Il Ministro dell’Energia, del Turismo e dell’Agenda digitale (al momento responsabile dei brevetti) ha confermato che la Spagna sta mantenendo la sua posizione nella non adesione al sistema di brevetto unitario.

Il Ministro ha parlato in una recente sessione plenaria del Congresso dei Deputati in risposta al quesito da parte dell’opposizione se la posizione fosse sempre la stessa.

Tutti i partiti dell’opposizione avevano espresso il loro supporto all’adesione al brevetto unitario e al sistema UPC (Unified Patent Court) nei precedenti dibattiti parlamentari e, come mostra questa nuova domanda, il tema in merito all’adesione o meno è ancora molto vivo nella politica spagnola.

Per quanto riguarda le ragioni per non partecipare al nuovo sistema, nel Marzo 2017, il Ministro allora responsabile dei brevetti aveva affermato che queste giravano intorno al fatto che lo spagnolo non era una delle lingue ufficiali.

Il deputato che ha ora sollevato la questione ha affermato che riteneva che queste ragioni non avessero molto senso. Oltre a notare che la registrazione di un brevetto europeo richiede l’utilizzo di un’altra lingua che non sia lo spagnolo, e che il sistema unitario di brevetto fornirà alcune compensazioni per i costi di traduzione, ha detto che il sostegno del governo alla legislazione del mercato unico e all’armonizzazione è in contraddizione con la sua promozione della coesistenza di due sistemi di brevetti.

Per quanto riguarda il regime linguistico, il Ministro, pur riconoscendo i punti del deputato, ha fatto riferimento al potenziale onere aggiuntivo per le società spagnole (con particolare riferimento alle piccole – medie imprese). Per quanto riguarda il mercato unico, il Ministro ha risposto che il sistema di brevetto unitario non è una armonizzazione europea ma è stata invece formata mediante la procedura di cooperazione rafforzata per quei paesi che desiderano parteciparvi. In aggiunta al regime linguistico, il Ministro ha indicato le seguenti ragioni per non partecipare:

  • l’incertezza del futuro del sistema dovuta in gran parte alla Brexit;
  • una società spagnola sarebbe ancora in grado di ottenere un brevetto unitario e applicarlo (fuori dalla Spagna) nell’UPC; e
  • maggiori spese del contenzioso nell’UPC che in un tribunale spagnolo, il che costituirebbe un particolare problema per le PMI.