foto sud Corea

La Corea del Sud dovrebbe sostenere la propria economia con incentivi fiscali e sviluppare un piano fiscale di spesa annuale a lungo termine per garantire che le finanze pubbliche siano sostenibili, dice l’OCSE.

La Corea del Sud ha già attuato misure fiscali per sostenere i tassi di crescita, ma si prevede che queste misure possano sostenere un tasso di crescita di appena il 2,7 per cento del PIL nel 2016 e del tre per cento nel 2017.

Queste misure includono un credito d’imposta del 10 per cento per le imprese che hanno previsto un aumento salariale superiore alla media per i dipendenti, e un taglio del tasso d’imposta sui dividendi dal 14 % al 9 %. La nazione ha anche cercato di penalizzare quelle società che non riescono a investire giacenze monetarie consistenti.

Secondo l’OCSE, ci sarà una crescente pressione sulle risorse fiscali della Corea del Sud nel corso dei prossimi anni a causa di impegni in materia di welfare e previdenza. L’OCSE afferma che, sebbene la base imponibile del paese potrebbe essere ampliata “tagliando le esenzioni, saranno anche necessarie aliquote più elevate, concentrandosi sulle tasse con un impatto meno negativo sulla crescita economica, come l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e le imposte ambientali, garantendo nel contempo che la pressione fiscale sia abbastanza suddivisa tra la popolazione”.

“Il gettito fiscale e’ ancora ben al di sotto della media OCSE,” ha confermato, aggiungendo che “l’aliquota IVA del 10 per cento è solo circa la metà della media OCSE”.