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I leader del G-20 approvano il pacchetto finale BEPS

bepsI Ministri delle Finanze del Gruppo dei venti (G-20) hanno appoggiato il pacchetto definito delle misure proposte dall’OCSE come parte del progetto di erosione della base e dello spostamento dei profitti (BEPS).

All’incontro tenutosi l’8 ottobre 2015 a Lima, in Perù, i Ministri delle Finanze del G-20 hanno detto che rimangono impegnati nella rapida, diffusa, e coerente attuazione delle raccomandazioni BEPS, e hanno ribadito la necessità che l’OCSE prepari una struttura di monitoraggio entro l’inizio del 2016. I Ministri hanno convenuto di discutere i passi concreti per la realizzazione, durante il prossimo vertice il 15-16 Novembre ad Antalya, Turchia.

Il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurría, ha commentato: “Il progetto BEPS ha dimostrato che tutte le parti interessate possono riunirsi per portare avanti il cambiamento. La rapida attuazione da parte dei governi garantirà un ambiente fiscale internazionale più certo e più sostenibile per il bene di tutti, non solo per pochi.”

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Sud Africa: attua l’imposta ambientale sugli pneumatici

pneumaticiL’Agenzia delle Entrate del Sud Africano ha pubblicato una proposta di modifica alle tariffe ed alle regole previste dalla legge sulle dogane e le accise per l’introduzione di una tassa ambientale sugli pneumatici.

Il Sud Africa genera una stima di 108 m tonnellate di rifiuti ogni anno, di cui solo il 10 per cento viene riciclato. Nel bilancio 2015/16, il Governo ha annunciato che una tassazione ambientale sarebbe stata introdotta per incoraggiare il riciclo.

Il Sud Africa inizierà a tassare gli pneumatici, a partire dal 1 aprile 2016, ad un’aliquota di ZAR 2.30 (USD 0.17) per chilogrammo.

I ricavi derivanti dal prelievo saranno depositati nel Fondo nazionale delle entrate. Una parte sarà resa disponibile attraverso il bilancio del Dipartimento degli Affari Ambientali per il riciclaggio degli pneumatici usati ed altri rifiuti.

 

 

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Grecia: gli immobili all’estero saranno soggetti a tassazione

indexIl Vice Ministro delle Finanze greco, Tryfon Alexiadis, ha annunciato l’intenzione della Grecia di sostituire l’imposta unica sugli immobili, ENFIA, con un’imposta da applicare anche agli immobili all’estero.

L’ENFIA ha una storia controversa: nel 2014 migliaia di contribuenti hanno infatti ricevuto delle bollette eccessivamente elevate e l’imposta e’ stata poi temporaneamente sospesa nel 2015.

La riforma del regime fiscale immobiliare della Grecia e’ stata una delle condizioni del nuovo accordo di salvataggio del Paese.

Il Vice Ministro delle Finanze ha comunicato che il valore degli immobili verra’ aggiornato e gli immobili di proprieta’ dei contribuenti greci situati all’estero saranno nuovamente soggetti a tassazione.

Il Governo ha inoltre iniziato a raccogliere informazioni sui beni detenuti all’estero e, al fine di agevolare i controlli sull’adempimento dei contribuenti, verra’ creato un registro che dovrebbe essere pronto entro la fine del prossimo anno.

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Cile: trattative per un accordo di libero scambio con l’EEU

imagesI delegati del Cile e della Commissione Economica Eurasiatica (CEE), l’organo esecutivo dell’Unione Economica eurasiatica (EEU), composta da Armenia, Bielorussia, Russia, Kazakistan e Kirghizistan, si sono riuniti il 3 ottobre per discutere sulla conclusione di un accordo di libero scambio (Free Trade Agreement).

Durante l’incontro, Pablo Urria, l’amministratore delegato della Direzione Generale del Cile per gli affari economici internazionali (DIRECON), ha detto che il Cile è intenzionato a firmare un accordo di libero scambio con l’Unione Economica eurasiatica. Egli ha poi esortato le due parti a continuare i lavori per la conclusione dell’accordo.

Nel giugno di quest’anno, il Cile e l’UEE hanno firmato un accordo di cooperazione con il fine di concludere un accordo di libero scambio. I settori di cooperazione contemplati dall’accordo sono le tariffe, i trasporti, l’energia e l’agricoltura.

Nel 2014, il commercio tra il Cile e la Russia è cresciuto del 18 per cento anno dopo anno, raggiungendo gli 828 milioni di dollari Usa. Le esportazioni del Cile verso la Russia sono state pari a 768 milioni di dollari, mentre le esportazioni russe verso il Cile ammontano a 60 milioni di dollari.

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Singapore – Turchia: accordo sul libero scambio

accordoTurchia e Singapore hanno concluso con successo i negoziati per un accordo di libero scambio.

Nel corso dell’accordo bilaterale tenutosi ad Istanbul il 6 ottobre scorso, il Ministro del Commercio e dell’Industria del Singapore, Lim Kiang, e il Ministro dell’Economia della Turchia, Nihat Zeybekci, hanno accettato di firmare il TRSFTA nel corso del vertice dei leader del G20 ad Antalya nel mese di Novembre, e di rendere effettivo l’accordo poco dopo.

Il “TRSFTA” è un accordo commerciale globale, riguardante, lo scambio di beni e servizi, investimenti, appalti pubblici, diritti di proprietà intellettuale, e-commerce, concorrenza e trasparenza.

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Giappone: TPP, un passo avanti verso l’accordo commerciale Asia-Pacifico

indexGiappone e Cina hanno evidenziato come il completamento dei negoziati per la Trans-Pacific Partnership (TPP), avvenuto il 5 ottobre, dovrebbe incentivare l’avvio delle trattative per un piu’ ampio trattato commerciale Asia-Pacifico.

Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha accolto con grande favore l’accordo tra l’Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam, ma ha poi aggiunto che questo dovrebbe essere solamente l’inizio di un processo verso un piu’ ampio accordo Asia-Pacifico.

Un piu’ ampio accordo di libero scambio potrebbe ampliare il campio di applicazione dell’accordo attualmente in vigore – circa il 40% dell’economia globale – e raggiungere un numero maggiore di consumatori rispetto agli attuali 800 milioni.

Il Primo Ministro Abe ha inoltre aggiunto che l’inclusione della Cina in un futuro trattato “avrebbe un significato strategico importante”. Cio’ potrebbe infatti contribuire a creare un collegamento tra la Trans-Pacific Partnership e la Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), quale ulteriore avvicinamento alla eventuale realizzazione della zona di libero scambio Asia – Pacifico (Free Trade Area of the Asia Pacific – FTAAP).

Attualmente in fase di negoziazione, la Regional Comprehensive Economic Partnership dara’ vita ad un unico accordo commerciale globale tra i Paesi membri dell’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (comprendenti Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam) ed i suoi sei partner dell’Accordo di Libero scambio ovvero Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda.

In un comunicato, la Federazione delle imprese giapponesi (Keidanren) ha concordato con Abe. Ha poi aggiunto che stava da lungo tempo attendendo “una rapida conclusione dei negoziati per la RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership) e la successiva creazione della zona di libero scambio Asia – Pacifico, con obiettivo il 2020″.

Il Ministero del Commercio cinese ha inoltre osservato che la Trans-Pacific Partnership è “uno dei più importanti accordi di libero scambio nella regione Asia-Pacifico”. Il Ministero ha quindi sottolineato che la Cina è aperta a qualsiasi accordo che “rispetti delle norme dell’OMC e contribuisca a costruire l’integrazione economica regionale”.

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Croazia: piani per ridurre l’IVA su alcuni alimenti

alimIl Ministro delle Finanze della Croazia, Boris Lalovac, ha annunciato che il governo sta prendendo in considerazione la riduzione dell’aliquota IVA su alcuni alimenti.

Lalovac ha affermato che è intenzionata ad introdurre una nuova aliquota IVA del 13 per cento su certi prodotti alimentari, che sarebbe sostanzialmente inferiore all’aliquota prevista del 25 per cento.

L’aliquota ridotta verrà applicata su pesce fresco, cavolo, bietola, patate, fragole, mandarini, mele, uova e miele.

Lalovac ha dichiarato: “Siamo consapevoli che l’aliquota IVA sulle importazioni di tali prodotti sarà inferiore, ma l’aliquota farà comunque incrementare la produzione nazionale”, ha aggiunto che non ha alcuna intenzione di ridurre l’aliquota IVA sulla carne.

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India – UE: accordo di libero scambio

euIl Ministro indiano del Commercio e dell’Industria, Nirmala Sitharaman, ha detto che la nazione è pronta a rivedere i colloqui per un accordo di libero scambio con l’Unione europea, nonostante la precedente situazione di stallo creatasi in merito a diverse questioni, che hanno portato ad accantonare la trattativa.

Nel febbraio del 2013, la Commissione europea ha riferito che “i contorni di un accordo” stanno emergendo, ma “entrambe le parti devono impegnarsi a redigere l’accordo.” Da allora si sono tenuti quindici diversi negoziati, cominciati nel 2007, e le preoccupazioni sono derivate dal fatto che si stava facendo “lenti e dolorosi” progressi. Successivamente, a maggio, si è deciso che certe questioni non possono essere risolte, compresi i negoziati sulle riduzioni tariffarie, sugli standard di sicurezza dei dati, in particolare sull’accesso al mercato IT per l’India, e sulla libera circolazione delle persone.

Il 23 marzo, Sitharaman ha detto ai giornalisti che l’India e l’UE stanno rivedendo i colloqui, ed ha assicurato l’ambasciatore e gli ambasciatori dei singoli paesi dell’Unione europea, che l’India è pronta a comunicare con la comunità europea.”

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