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Cipro: emissione di certificati di residenza fiscale in base alla regola di residenza dei 60 giorni

L’Agenzia delle Entrate di Cipro ha rilasciato una circolare (EE 33 datata 29 gennaio 2019) che fornisce indicazioni sulle disposizioni fiscali per i soggetti introdotti dalla Legge 119/2017. Con effetto a partire dal 2017, i soggetti fisicamente presenti a Cipro per un periodo di almeno 60 giorni durante l’anno fiscale saranno considerati residenti nel Paese a condizione che soddisfino tutte le seguenti condizioni di quell’anno fiscale:

  • Non rimangono in un altro Paese per un periodo superiore ai 183 giorni;
  • Non sono residenti fiscali in un altro Paese;
  • intraprendono attività commerciali a Cipro, vengono impiegati a Cipro o ricoprono una carica in una società residente a Cipro fino alla fine dell’anno fiscale;
  • mantengono la residenza permanente a Cipro.

La circolare chiarisce che un soggetto che ricopre la carica di amministratore in una società residente a Cipro e che delega questo incarico ad un direttore “supplente” o ad un sostituto in qualsiasi momento durante l’anno fiscale non soddisfa la terza condizione e, dunque, non ha diritto alla residenza fiscale a Cipro ai sensi della normativa dei 60 giorni.

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Regno Unito: il Governo pubblica la guida “no deal” per le scuole ed i college

Sono rimasti solo 45 giorni fino alla Brexit ed il Regno Unito lascerà l’Unione Europea alle ore 23:00 del 29 marzo 2019 per effetto automatico della Legge. Finora, il Governo non è stato in grado di ottenere l’approvazione parlamentare del Withdrawal Agreement e si sta preparando per “un non accordo”. Recentemente ha pubblicato una guida per le scuole ed i college per aiutare le famiglie ad affrontare il no deal.Per quanto riguarda le ammissioni, qualsiasi bambino che vive nel Regno Unito può fare richiesta ed essere ammesso in una scuola in Inghilterra indipendentemente dal suo status di immigrazione e non si deve negare a un bambino il posto sulla base della sua nazionalità o lo stato di immigrazione. Tuttavia, i bambini europei, o appartenenti al SEE, all’EFTA e gli svizzeri dovranno presentare domanda di adesione in base allo schema del Settled Status entro il 31 dicembre 2020 per rimanere oltre tale data. I cittadini irlandesi avranno accesso all’insegnamento in Inghilterra grazie all’accordo Common Travel Area.Coloro che hanno il diritto di residenza nel Regno Unito possono fare richiesta di iscrizione dall’ estero per un posto in una scuola o college, ma le autorità di ammissione e le autorità locali possono sollecitare al richiedente di fornire la prova di residenza nel Regno Unito. I cittadini britannici che rientrano da un paese europeo avranno il diritto di essere accettati in una scuola sulla stessa base come le persone che vivono nel Regno Unito e nello stesso modo di adesso.

Per quanto riguarda il riconoscimento delle qualifiche di insegnamento, attualmente, gli insegnanti dell’UE, SEE, AELS e svizzeri, le cui qualifiche sono state riconosciute prima del 29 marzo 2019 o che hanno presentato domanda per una decisione di riconoscimento prima di quel momento, manterranno tale diritto in caso di “no deal”.

Subito dopo il 29 marzo 2019, l’attuale sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra UE, SEE AELS e Svizzera e Regno Unito non sarebbe più valido, i dettagli del nuovo sistema non sono ancora disponibili.

Al momento, viene richiesto alle autorità di regolamentazione professionale del SEE di condividere i dettagli di qualsiasi sanzione o restrizione imposta agli insegnanti. Questo tipo di controllo delle sanzioni o delle restrizioni degli insegnanti da parte delle autorità di regolamentazione SEE non verrà più applicata in caso di “no deal”. Ciò significa che l’Agenzia per la regolazione degli insegnamenti non conserverà più i dettagli di quegli insegnanti che sono stati sanzionati negli stati membri del SEE.La guida statutaria per la salvaguardia dei minori nel campo dell’educazione sarà aggiornata a breve, per raccomandare in futuro come verificare e valutare la competenza professionale dell’insegnante da parte del regolatore SEE.

Se non esiste un accordo di uscita con l’UE, sarà necessario agire prima di viaggiare in una destinazione europea. Ci sono una serie di questioni da tenere presente per insegnanti o studenti, tra cui il passaporto (la validità), l’assicurazione sanitaria e di trasporto. Il Governo ha raccomandato che i progetti Erasmus e European Solidarity Corps continuino ad essere consegnati, e le proposte per l’anno 2019 devono essere presentate come del solito all’Agenzia Nazionale del Regno Unito Call for Proposal, la quale ha emesso di recente ulteriori indicazioni sotto forma di avviso tecnico.

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Regno Unito: il Governo pubblica la guida “no deal” per le scuole ed i college

Sono rimasti solo 45 giorni fino alla Brexit ed il Regno Unito lascerà l’Unione Europea alle ore 23:00 del 29 marzo 2019 per effetto automatico della Legge. Finora, il Governo non è stato in grado di ottenere l’approvazione parlamentare del Withdrawal Agreement e si sta preparando per “un non accordo”. Recentemente ha pubblicato una guida per le scuole ed i college per aiutare le famiglie ad affrontare il no deal.Per quanto riguarda le ammissioni, qualsiasi bambino che vive nel Regno Unito può fare richiesta ed essere ammesso in una scuola in Inghilterra indipendentemente dal suo status di immigrazione e non si deve negare a un bambino il posto sulla base della sua nazionalità o lo stato di immigrazione. Tuttavia, i bambini europei, o appartenenti al SEE, all’EFTA e gli svizzeri dovranno presentare domanda di adesione in base allo schema del Settled Status entro il 31 dicembre 2020 per rimanere oltre tale data. I cittadini irlandesi avranno accesso all’insegnamento in Inghilterra grazie all’accordo Common Travel Area.Coloro che hanno il diritto di residenza nel Regno Unito possono fare richiesta di iscrizione dall’ estero per un posto in una scuola o college, ma le autorità di ammissione e le autorità locali possono sollecitare al richiedente di fornire la prova di residenza nel Regno Unito. I cittadini britannici che rientrano da un paese europeo avranno il diritto di essere accettati in una scuola sulla stessa base come le persone che vivono nel Regno Unito e nello stesso modo di adesso.

Per quanto riguarda il riconoscimento delle qualifiche di insegnamento, attualmente, gli insegnanti dell’UE, SEE, AELS e svizzeri, le cui qualifiche sono state riconosciute prima del 29 marzo 2019 o che hanno presentato domanda per una decisione di riconoscimento prima di quel momento, manterranno tale diritto in caso di “no deal”.

Subito dopo il 29 marzo 2019, l’attuale sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra UE, SEE AELS e Svizzera e Regno Unito non sarebbe più valido, i dettagli del nuovo sistema non sono ancora disponibili.

Al momento, viene richiesto alle autorità di regolamentazione professionale del SEE di condividere i dettagli di qualsiasi sanzione o restrizione imposta agli insegnanti. Questo tipo di controllo delle sanzioni o delle restrizioni degli insegnanti da parte delle autorità di regolamentazione SEE non verrà più applicata in caso di “no deal”. Ciò significa che l’Agenzia per la regolazione degli insegnamenti non conserverà più i dettagli di quegli insegnanti che sono stati sanzionati negli stati membri del SEE.La guida statutaria per la salvaguardia dei minori nel campo dell’educazione sarà aggiornata a breve, per raccomandare in futuro come verificare e valutare la competenza professionale dell’insegnante da parte del regolatore SEE.

Se non esiste un accordo di uscita con l’UE, sarà necessario agire prima di viaggiare in una destinazione europea. Ci sono una serie di questioni da tenere presente per insegnanti o studenti, tra cui il passaporto (la validità), l’assicurazione sanitaria e di trasporto. Il Governo ha raccomandato che i progetti Erasmus e European Solidarity Corps continuino ad essere consegnati, e le proposte per l’anno 2019 devono essere presentate come del solito all’Agenzia Nazionale del Regno Unito Call for Proposal, la quale ha emesso di recente ulteriori indicazioni sotto forma di avviso tecnico.

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Regno Unito: il Governo pubblica la guida “no deal” per le scuole ed i college

Sono rimasti solo 45 giorni fino alla Brexit ed il Regno Unito lascerà l’Unione Europea alle ore 23:00 del 29 marzo 2019 per effetto automatico della Legge. Finora, il Governo non è stato in grado di ottenere l’approvazione parlamentare del Withdrawal Agreement e si sta preparando per “un non accordo”. Recentemente ha pubblicato una guida per le scuole ed i college per aiutare le famiglie ad affrontare il no deal.Per quanto riguarda le ammissioni, qualsiasi bambino che vive nel Regno Unito può fare richiesta ed essere ammesso in una scuola in Inghilterra indipendentemente dal suo status di immigrazione e non si deve negare a un bambino il posto sulla base della sua nazionalità o lo stato di immigrazione. Tuttavia, i bambini europei, o appartenenti al SEE, all’EFTA e gli svizzeri dovranno presentare domanda di adesione in base allo schema del Settled Status entro il 31 dicembre 2020 per rimanere oltre tale data. I cittadini irlandesi avranno accesso all’insegnamento in Inghilterra grazie all’accordo Common Travel Area.Coloro che hanno il diritto di residenza nel Regno Unito possono fare richiesta di iscrizione dall’ estero per un posto in una scuola o college, ma le autorità di ammissione e le autorità locali possono sollecitare al richiedente di fornire la prova di residenza nel Regno Unito. I cittadini britannici che rientrano da un paese europeo avranno il diritto di essere accettati in una scuola sulla stessa base come le persone che vivono nel Regno Unito e nello stesso modo di adesso.

Per quanto riguarda il riconoscimento delle qualifiche di insegnamento, attualmente, gli insegnanti dell’UE, SEE, AELS e svizzeri, le cui qualifiche sono state riconosciute prima del 29 marzo 2019 o che hanno presentato domanda per una decisione di riconoscimento prima di quel momento, manterranno tale diritto in caso di “no deal”.

Subito dopo il 29 marzo 2019, l’attuale sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra UE, SEE AELS e Svizzera e Regno Unito non sarebbe più valido, i dettagli del nuovo sistema non sono ancora disponibili.

Al momento, viene richiesto alle autorità di regolamentazione professionale del SEE di condividere i dettagli di qualsiasi sanzione o restrizione imposta agli insegnanti. Questo tipo di controllo delle sanzioni o delle restrizioni degli insegnanti da parte delle autorità di regolamentazione SEE non verrà più applicata in caso di “no deal”. Ciò significa che l’Agenzia per la regolazione degli insegnamenti non conserverà più i dettagli di quegli insegnanti che sono stati sanzionati negli stati membri del SEE.La guida statutaria per la salvaguardia dei minori nel campo dell’educazione sarà aggiornata a breve, per raccomandare in futuro come verificare e valutare la competenza professionale dell’insegnante da parte del regolatore SEE.

Se non esiste un accordo di uscita con l’UE, sarà necessario agire prima di viaggiare in una destinazione europea. Ci sono una serie di questioni da tenere presente per insegnanti o studenti, tra cui il passaporto (la validità), l’assicurazione sanitaria e di trasporto. Il Governo ha raccomandato che i progetti Erasmus e European Solidarity Corps continuino ad essere consegnati, e le proposte per l’anno 2019 devono essere presentate come del solito all’Agenzia Nazionale del Regno Unito Call for Proposal, la quale ha emesso di recente ulteriori indicazioni sotto forma di avviso tecnico.

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Regno Unito: l’immigrazione è la chiave per preservare il settore architettonico nel post-Brexit?

Il Royal Institute for British Architects (RIBA) ha pubblicato un recente studio in cui si sottolinea come la fine della libera circolazione prevista dopo la Brexit possa mettere a repentaglio il settore architettonico del Regno Unito, pari a circa 4,8 miliardi di Sterline, poiché quasi la metà degli architetti europei ha considerato l’idea di abbandonare il territorio britannico. Tuttavia, sono stati messi in atto alcuni recenti cambiamenti finalizzati a mitigare l’impatto della Brexit, aiutando ad attrarre nuovi e futuri talenti nel settore.

La recente relazione del RIBA ha evidenziato che un architetto su quattro che lavora nel Regno Unito non è cittadino britannico, e di questi, l’80% provengono da Paesi europei. La relazione, inoltre, specifica che quasi la metà dei circa 600 architetti non britannici intervistati prenderebbe in considerazione l’ipotesi di lasciare il Regno Unito a causa della Brexit. Tenendo a mente queste statistiche, non sorprende che il RIBA si preoccupi del fatto che il Regno Unito “si stia isolando e tagliando fuori dal resto del mondo”. Sulla base di queste preoccupazioni, il Governo britannico ha recentemente cercato di mitigare qualsiasi possibile impatto negativo che la Brexit potrebbe avere su questo settore.

Espansione della Categoria Tier 1

Un importante sviluppo annunciato in ambito immigratorio consiste nell’estensione della Categoria di visti Tier 1 (Exceptional Talent) che da ora comprenderà anche gli architetti. Sulla base di tale cambiamento, il primo visto di questo tipo sarà dedicato ad architetti dotati di eccezionale talento e ad esperti riconosciuti a livello internazionale nel campo dell’architettura. Coloro che richiedono il visto conformemente a questa categoria saranno soggetti alla valutazione specialistica da parte del RIBA e coloro che sono ritenuti in grado di soddisfare i criteri richiesti potranno lavorare nel Regno Unito per un massimo di 5 anni e 4 mesi.

Per poter beneficiare di questo visto, il richiedente deve prima presentare una richiesta di approvazione al RIBA, fornendo quanto segue:

  • Prova del talento eccezionale del candidato nel settore dell’architettura;
  • Ciò includerà elementi come il riconoscimento da parte dei media, le recensioni pubblicate sul lavoro del richiedente, i premi che ha vinto e la prova che i suoi lavori siano stati pubblicati od esibiti in mostre o gallerie internazionali;
  • Tre lettere di approvazione da parte di personalità leader nel mondo dell’architettura, che attestano il talento eccezionale dell’individuo;
  • Per quegli individui che non riescono a soddisfare il parametro del talento eccezionale, c’è anche il visto Tier 1 (Exceptional Promise). Questa strada alternativa al visto si rivolge a coloro che essendo più giovani hanno una carriera meno lunga e l’individuo in questione deve dimostrare di avere il potenziale per diventare futuro leader nel suo campo. Pertanto, i richiedenti il visto Exceptional Promise dovranno fornire la prova del significativo impatto che hanno avuto nel settore dell’architettura. Il tipo di prova che può essere fornita include i riconoscimenti conferiti in base al merito e al potenziale piuttosto che premi in denaro come sovvenzioni e borse di studio che vengono generalmente assegnate ad architetti più esperti.

Riconoscimento di architetti europei qualificati nel Regno Unito

Un altro esempio di come il Governo britannico può attirare talenti nel settore dell’architettura del Regno Unito è quello di confermare che il loro riconoscimento verso quegli individui aventi qualifiche di architettura nello SEE verrà mantenuto, fino a quando essi avranno accesso alla professione nel loro rispettivo Paese d’origine. Questo chiarimento consentirà agli architetti qualificati nello SEE la possibilità di continuare a praticare la loro professione nel Regno Unito anche dopo la Brexit e di consentire ai futuri architetti qualificati nello SEE la possibilità di lavorare nel Regno Unito indipendentemente da un futuro no-deal.Se queste dichiarazioni avranno l’effetto desiderato in un Regno Unito post-Brexit è una cosa che nessuno sa, ma è certo invece che questi cambiamenti rappresentano delle piccole vittorie per un settore creativo così importante com’è quello architettonico per il Regno Unito.

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Olanda: le società straniere affrontano condizioni di lavoro obbligatorie

I datori di lavoro stranieri in Olanda assegnano spesso i loro dipendenti a terzi, per esempio ad una loro filiale e per un periodo temporaneo, sulla base di un contratto di assunzione preesistente. In questo caso, le parti hanno diverse opzioni su come formalizzare il trasferimento del lavoratore in Olanda.

Indipendentemente da come i datori di lavoro decidano di formalizzare il trasferimento del proprio dipendente in Olanda, la Convenzione Internazionale di Roma 1 stabilisce il dovere da parte dei datori di lavoro di essere conformi alla normativa olandese in materia di lavoro.

Pertanto, le aziende straniere devono attenersi alle seguenti disposizioni:

  • Il salario minimo di Legge (EURO 1,615 per i dipendenti sopra i 22 anni basato su un contratto di lavoro a tempo pieno di 40 ore settimanali)
  • La Normativa sull’orario di Lavoro, che regola il lavoro quotidiano e settimanale: non piu` di 12 ore per turno, 60 ore settimanali ed un massimo di 48 ore a settimana durante un periodo di lavoro continuo di 16 settimane
  • Condizioni lavorative sicure in modo da prevenire incidenti e danni. In Olanda, anche nel caso di un mancato contratto di lavoro attivo, un soggetto terzo può essere ritenuto responsabile di un incidente ed essere quindi tenuto a risarcire i danni subiti dal lavoratore
  • Il numero minimo di giorni di ferie che il lavoratore ha diritto ogni anno, quattro volte il numero totale di giorni lavorativi a settimana, il che significa che per un’occupazione a tempo pieno (40 ore) un lavoratore ha diritto a 20 giorni di ferie all’anno (i.e. 4 x 5 giorni lavorativi alla settimana)
  • Parità di trattamento che vieta ogni forma di discriminazione all’interno dell’organizzazione.

Inoltre, nel caso in cui il datore di lavoro rientri in un Contratto collettivo di lavoro (CBA), che è stato dichiarato vincolante per un determinato settore, le norme di applicazione necessaria (disposizioni il cui rispetto è considerato fondamentale da un paese per la salvaguardia dei suoi interessi pubblici) possono essere applicate a qualsiasi lavoratore entro l’ambito di applicazione del presente Contratto collettivo di lavoro (CBA).

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Taiwan: nuovo obbligo di trasmissione delle informazioni relative agli azionisti societari

Il 1° novembre 2018 sono entrati in vigore gli emendamenti alla Legge “Taiwan Company Act (“TCA”) approvata dalla legislazione Taiwanese il 6 luglio 2018.

Mentre alcuni regolamenti sono stati ridimensionati, portando ad una crescita della flessibilità aziendale, gli emendamenti del “TCA” impongono anche un nuovo obbligo di trasmissione a carico delle società, relativo alle informazioni sui beneficiari effettivi con lo scopo di migliorare la trasparenza della gestione societaria.

L’obbligo di comunicazione recentemente introdotto consiste nel presentare, periodicamente sul sito web designato dall’autorità competente, una relazione relativa alla situazione di partecipazione azionaria ed altre informazioni riguardanti i propri amministratori, supervisori ed azionisti che detengono oltre il 10% delle azioni. È necessario presentare il primo di questi report entro il 31 gennaio 2019.

Gli emendamenti entrati in vigore il 1° novembre 2018 fanno parte di una importante revisione del “TCA”, attuata al fine di migliorare la competitività imprenditoriale Taiwanese e tali emendamenti sono destinati a:

  • aumentare la flessibilità nelle operazioni commerciali;
  • migliorare la trasparenza societaria;
  • creare un ambiente più favorevole per le start-up e l’imprenditorialità;
  • rafforzare la gestione societaria;
  • migliorare la tutela degli azionisti;
  • essere in linea con le tendenze internazionali.

Alcune delle modifiche chiave applicabili alle società a responsabilità limitata condizioneranno gli investitori stranieri, proprietari di investimenti in Taiwan.

Le nuove modifiche TCA consentono ad una società privata di avere soltanto uno o due amministratori, invece di richiedere un consiglio di amministrazione con almeno tre amministratori. Se una società elegge un solo amministratore, quest’ultimo fungerà da presidente e tutte le disposizioni relative al consiglio di amministrazione non saranno applicabili a tale società.

In base ai nuovi emendamenti, un consiglio di amministrazione di una società privata può approvare delle delibere scritte. Lo statuto può prevedere espressamente emendamenti che consentono ad una società privata di convocare un’assemblea generale tramite videoconferenza. In questo caso, la società può regolare liberamente le questioni relative alla registrazione e alla conferma dell’identità degli azionisti durante la riunione.

Per effetto delle nuove modifiche, una società può ora scegliere di emettere azioni con o senza valore nominale.

Il TCA così aggiornato consente, inoltre, ad una società privata di emettere più classi di azioni privilegiate, ciascuna con variazioni relative al diritto di voto, al diritto di veto, alle restrizioni per l’elezione dell’amministratore o supervisore, alle restrizioni nel trasferimento di azioni.

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Firma elettronica: un regal onatalizio?

Una firma serve a catturare quello che è l’intento del firmatario ad essere vincolato ai termini posti da un documento, allo stesso modo di un nastro legato attorno ad un regalo. La firma elettronica ottimizza il processo di esecuzione dei documenti, apportando dei benefici ad ogni firmatario. Non c’e` piu` bisogno infatti di stampare, firmare e scannerizzare i documenti! Risulta essere utile quando si ha bisogno di firmare un documento importante, ma sei impegnato a scendere da una pista da sci o sei nel bel mezzo della preparazione di un pranzo a cinque portate. Durante le festività, è difficile quando c’e` bisogno di firmare un documento all’ultimo minuto od ottenere un documento attraverso un affare da concludere.

Piano piano, sembra che anche il mondo legale si stia adattando alla firma elettronica. Data la particolare attenzione posta sulla certezza del diritto, è fondamentale garantire il giusto tipo di firma elettronica per il giusto documento. Di seguito alcuni fattori esterni, che illustrano alcuni rischi derivanti dall’uso della firma elettronica.

Tipi di firme europee, fiducia e accettazione – Il Regolamento eIDAS (EUR-Lex – 32014R0910 – EN – EURLex) disciplina la validità e l’accettazione delle firme elettroniche. Esso indica 3 tipi di firme elettroniche, classificate in base al livello di garanzia di sicurezza: la firma elettronica semplice, avanzata e qualificata. La firma elettronica qualificata soddisfa tutte le richieste tecnologiche del Regolamento eIDAS, come ad esempio l’utilizzo di un apposito dispositivo per la creazione ed un certificato da parte di un prestatore di servizi fiduciari qualificato a livello europeo. Essa offre il più alto livello di identificazione e autenticazione affidabile. E ha lo stesso effetto giuridico di una firma “scritta a mano”, potendo quindi essere ammessa in qualsiasi tribunale dell’Unione Europea. L’effetto delle firme semplici ed avanzate verrà deciso a livello nazionale, dalla legislazione e dalla giurisprudenza.

Come procedere alla firma elettronica

La pratica della firma elettronica è ancora in fase di costruzione. Molte piattaforme online mettono a disposizione tale soluzione. Questo metodo di firma di facile utilizzo rende la consegna e la firma elettronica efficienti, riducendo il livello di disturbo per ogni firmatario. Essa funziona come segue:

  1. Via email, un firmatario riceve una busta con i documenti da firmare, in un link;
  2. Attraverso questo link che dà accesso alla piattaforma online, un firmatario può riguardare il documento ed aggiungere la firma trascinando nell’apposito spazio tale blocco contenente la firma.
  3. Quando tutti i firmatari hanno puntualmente firmato il documento, viene emesso un certificato attestante il completamento della procedura, il documento debitamente firmato viene inviato via email a tutte le parti e memorizzato sul server della piattaforma.

Tale procedimento consente di risparmiare tempo e costi, eliminando le fasi di stampa e scansione al fine di velocizzare il ritmo di esecuzione. Inoltre, consente di seguire il percorso del documento e di controllarne l’accuratezza, rendendo evidente il fatto che non mancano pagine o firme.

Considerazioni sulla confezione regalo

L’innovativa tecnologia della firma elettronica può essere un vero e proprio regalo natalizio. Gli evidenti vantaggi che questa comporta sono sufficienti per superare qualche disagio nell’uso della nuova tecnologia, dell’affidabilità e della sua sicurezza?

La firma elettronica deve essere considerata in relazione al singolo documento. L’accreditamento della firma elettronica è rilevante per (il tipo di firma applicata e accettata da) una controparte ricevente.

Sfortunatamente, alcuni documenti non possono essere firmati per via elettronica a causa della legge nazionale o delle restrizioni costituzionali dell’azienda. Nei Paesi Bassi, un atto compiuto dinanzi ad un notaio civile olandese richiede uno specifico tipo di carta e firme fatte a mano. Quando la parte ricevente è un registro od una autorità nazionale o un tribunale non europeo, esso potrebbe non essere in grado o non voler accettare un documento firmato per via elettronica. Le parti contraenti devono essere consapevoli dell’attuale pratica di offrire solo soluzioni di firma semplice o avanzata con meno requisiti tecnologici, pratiche da utilizzare e meno costose. Queste sono meno affidabili e sono prive del riconoscimento (UE) garantito. Ciò solleva la seguente questione: i tribunali nazionali regoleranno diversamente casi simili, causando incertezza giuridica?

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Regno Unito: La riforma legislativa delle società in accomandita

Come anticipato in una recente notizia del Financial Times, il Governo ha annunciato questa mattina la sua intenzione di apportare quattro modifiche principali alla Legge relativa alle società in accomandita nel Regno Unito:

  1. Soltanto le societa` registrate presso un’autorita` di controllo in materia di riciclaggio del denaro (AML) (compresi gli studi legali e le societa` autorizzate dalla FCA ad esempio) potranno presentare la domanda di registrazione per nuove societa` in accomandita del Regno Unito (UK LPs). Queste societa` (cosiddette “presentatrici”) dovranno fornire la prova della loro registrazione presso l’AML in quanto parte del processo di presentazione della domanda.
  2. Tutte le LP (societa` in accomandita) UK dovranno mantenere un collegamento con il Regno Unito rispettando uno dei seguenti requisiti:
  • Conservare la sua sede principale nel Regno Unito;
  • Dimostrare che sta continuando a svolgere alcune attività commerciali legittime presso un indirizzo in UK;
  • Dimostrare che continua ad avvalersi dei servizi di un agente che è registrato presso un organismo di controllo dell’AML del Regno Unito e che ha accettato di fornire il proprio indirizzo come quello di servizio per la societa` in accomandita del Regno Unito.
  1. Le LP britanniche saranno tenute a depositare ogni anno un confirmation statement a Companies House, con il quale confermeranno che tutti i dettagli precedentemente inseriti sono rimasti tali e quindi sono ancora corretti. Inoltre, ogni LP UK dovra’ depositare, sia in fase di registrazione che in modo continuativo, le seguenti informazioni ulteriori:
  2. I dati personali dei soci accomandanti e di quelli accomandatari.
  3. la data di nascita e la nazionalita` di tutti soci accomandanti e di quelli accomandatari che siano persone fisiche
  • un codice SIC che identifica la natura dell’attivita` svolta dalla societa` in accomandita (LP)
  1. Companies House avra` il potere di poter mandare in strike off le LP che si sono sciolte o che secondo Companies House non stanno svolgendo attivita` commerciali od operative. L’esatta procedura per tale operazione deve ancora essere definita.

 

La comunicazione di oggi indica le intenzioni del Governo a grandi linee; verranno dati maggiori dettagli quando il il progetto di legge sara` pubblicato. Il Governo afferma che cio` accadra` “quando i tempi parlamentari lo consentiranno” – il che potrebbe richiedere un po` di tempo, vista la situazione attuale della Brexit.

I dettagli costituiranno un punto fondamentale, soprattutto per quanto riguarda gli ulteriori requisiti per il deposito delle informazioni. Nella comunicazione odierna non vi è alcun riferimento riguardo alla possibilita` di esentare da tali requisiti le societa` in accomandita con fondo privato (conosciute come PFLPs). Le stesse PFLPs sono state introdotte soltanto l’anno scorso, e uno dei loro principali punti di forza è un sistema di archiviazione maggiormente semplificato, con meno informazioni richieste per essere registrate presso Companies House. Se questi nuovi requisiti venissero estesi alle PFLPs, cio` renderebbe un po’ meno interessante istituire nella giurisdizione del Regno Unito fondi di investimento privati strutturati come societa` in accomandita: molti investitori a livello internazionale sarebbero restii a vedere i loro recapiti e (se si tratta di persona fisica) la loro data di nascita e nazionalita` inseriti in Companies House (informazione non richiesta in nessun’altra giurisdizione relativa ai “fondi”). Si spera che il progetto di legge mettera` in chiaro l’esenzione delle PFLPs da questi requisiti.

 

Le restanti modifiche dovrebbero essere considerate generalmente positive per il settore che si occupa della gestione dei fondi. Sebbene ci sara` un aumento degli oneri amministrativi, questo sara` pressoche` irrilevante; ci sarà una maggiore flessibilità offerta alle LP UK per soddisfare il requisito del “collegamento con il Regno Unito” (c’era stata una significativa preoccupazione che il governo potesse obbligare tutte le LP del Regno Unito a mantenere una sede principale in UK), nonché la conferma che le LP del Regno Unito non saranno tenute a preparare e pubblicare bilanci obbligatori.

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Regno Unito: i rapporti sull’abolizione della categoria di visti Tier 1 sono stati notevolmente esagerati

Il Ministero degli Interni inglese ha confermato che la categoria di visti di primo livello riservati agli investitori (Tier1) non verrà abolita ma anzi riformata in vista dell’anno nuovo.

L’Home Office prevede di introdurre un nuovo programma al fine di contrastare il riciclaggio di denaro e garantire che tale categoria di visti possa trarre vantaggio dall’economia inglese.

È probabile che le nuove norme richiedano ai candidati di sottoporsi agli obblighi di due diligence rafforzati relativi alla loro fonte primaria di ricchezza. Gli investimenti in titoli di stato del Regno Unito non saranno più accettati e solo gli investimenti nelle società di negoziazione del Regno Unito soddisferanno i criteri. Le società di investimento saranno autorizzate, a condizione che siano concentrare nell’ investire in piccole e medie imprese e start-up nel Regno Unito.

Si spera che il Ministero dell’Interno esegua un rigoroso processo di consultazione prima di attuare questo nuovo programma, coinvolgendo tutti coloro che assistono i clienti nel soddisfare i requisiti della categoria, compresi i consulenti per l’immigrazione, i banchieri, i gestori patrimoniali e gli agenti di borsa.

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