Nel 2014 la Commissione per i Servizi Finanziari del Jersey (JFSC) ha approvato il lancio del primo fondo di investimento in bitcoin, Global Advisors Bitcoin Investment Fund (GABI Plc). Successivamente, Il Fondo ha anche ricevuto la certificazione come Jersey Expert Fund.

Il regime del Jersey Expert Fund è il regime chiave nel settore dei fondi d’investimento alternativi, e numerosi fondi di investimento (compreso Softbank Vision Fund) mirano ad ottenere tale approvazione. Questo tipo di fondo può essere aperto ad un numero illimitato di “expert investors”, tra cui i più comuni sono i soggetti che investono un minimo di $100.000.

In un ambito dove gli enti regolatori sono stati spesso criticati di non essere capaci a modificare gli attuali regimi normativi ed adattarli agli sviluppi del settore delle valute virtuali, il JFSC, quando ha rilasciato l’approvazione al il fondo GABI, si è focalizzato su alcune delle principali preoccupazioni degli investitori e sulla loro protezione, tra cui:

  • la provenienza dei bitcoin del fondo d’investimento;
  • procedure di custodia dei bitcoin messe in atto dal fondo.

Questi problemi ovviamente vanno visti nell’ambito del settore di digital asset e vanno valutate le possibilità per gli enti regolatori di regolamentare qualcosa senza proprietà fisiche.

Per la protezione contro il riciclaggio di denaro e la salvaguardia dell’integrità sia del fondo sia della reputazione del Jersey come un centro finanziario internazionale, il JFSC ha richiesto come requisito essenziale che i bitcoin del fondo di investimento provengano solo dai cosiddetti ‘miners‘, governi sovrani o mercati regolamentati.

In aggiunta, il fondo può nominare come “custode di servizi di portafoglio digitale” solo se i soggetti che “forniscono servizi di salvaguardia di chiavi crittografiche private per conto dei propri clienti, al fine di detenere, memorizzare e trasferire valute virtuali”, sono regolamentati nella loro giurisdizione locale e se sono oggetto di requisiti di regolamento di capitale equivalenti a quelli di Jersey.

In questo modo il JFSC e’ stato in grado di riconoscere e qualificare GABI come ‘Expert Fund”.

Emissione di nuova moneta (ICOS)

Vi è stata una esplosione delle cosiddette Initial Coin Offerings (o ICOs) nell’ultimo anno.

Fondata principalmente sulla Ethereum blockchain, l’uso di “contratti smart” consente ad un fondatore ICO di “coniare” la propria moneta o token in cambio delle cosiddette Ether subscriptions. I token consentono al soggetto che li detiene di accedere a nuovi software o ad una particolare piattaforma o possono conferire al loro possessore determinati diritti economici.

Tutte le giurisdizioni hanno cercato di stare al passo con lo sviluppo delle ICOs. Mentre alcune autorità normative finanziarie hanno proibito del tutto le ICOs, ed altri hanno dato carta bianca a tutti i promotori di ICO, il JFSC ha intrapreso una via di mezzo: quelle ICOs che sono supportate da promotori credibili e che hanno una solida base devono essere supportate.

In questo contesto, nel dicembre del 2017 e’ stata lanciata la prima Initial Coin Offering(ICO) del Jersey, la ARC Reserve Currency. ARC è una cripto moneta che è progettata per agire come una moneta senza i picchi di volatilità tipici delle altre cripto valute, come il bitcoin. A differenza di altri concorrenti promotori di nuove cripto valute, che stanno per essere lanciate nel mercato, JFSC ha assicurato che ARC è stato lanciato di molto in anticipo rispetto ai concorrenti e con un grado di controllo normativo che dovrebbe dare ai futuri acquirenti un certo grado di garanzia non disponibile in altre giurisdizioni.

In tutti i casi, JFSC ha adottato un approccio pragmatico per l’approvazione delle ICOs, concentrandosi sulla protezione dei consumatori e la lotta contro il riciclaggio di denaro. Anche grazie a ciò, i promotori di ICO desiderano utilizzare un emittente incorporato in Jersey data la buona reputazione della giurisdizione del paese.

Di conseguenza, al fine di dare agli investitori in ICO un certo grado di protezione e comfort che potrebbe non essere disponibile in molte altre giurisdizioni, JFSC ha imposto alle società emittenti di ICO alcuni ragionevoli requisiti, tra i quali:

  • nominare e mantenere un soggetto residente nel Jersey come direttore del consiglio di amministrazione della società emittente;
  • nominare un amministratore con licenza del Jersey;
  • preparare audit annuali con il Jersey Companies Registry;
  • mantenere e adottare adeguati procedure di AML/CFT;
  • preparare un Information Memorandum conforme con il Jersey Company Law;
  • includere in qualsiasi materiale di marketing tutta l’informazione necessaria in modo che la stessa risulti trasparente per i compratori.

Il JFSC ha da subito visto che il volume e il valore delle nuove cripto valute stava aumentando enormemente e le persone stavano convertendo le valute virtuali in valuta reale e viceversa.

Riconoscendo l’esistenza di un notevole vuoto normativo in questa materia, il JFSC ha portato le società fornitori di ‘Virtual Currency Exchange’ (VCE) sotto l’ombrellone normativo del Jersey, richiedendo che le VCEs siano conformi con la giurisdizione di Jersey e le loro operazioni siano volte a  prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

 Da GABI nel 2014 ad AX1 nel 2018, il governo di Jersey è stato un leader di mercato nel suo approccio alle cripto valute e risorse digitali; la giurisdizione ha sviluppato un eccezionale pool di competenze in modo tale da accogliere le interessanti opportunità presentate da questi fondi di investimento attraverso l’innovazione digitale.

Lo sviluppo di soluzioni, siano esse tecniche, legali o finanziarie, ha consentito a Jersey di conservare la sua posizione di leader e prediligere competitività e innovazione.