In seguito della sentenza del Tribunale ellenico, ora è possibile per i coniugi presentare dichiarazioni fiscali separate a seconda della loro residenza fiscale.

Questa decisione risolve il problema delle coppie sposate che vivono separate per varie ragioni, come ad esempio quando uno dei due vive all’estero a causa di impegni professionali.

Fino ad ora, era obbligatorio per la coppia presentare un’unica dichiarazione dei redditi e riportare il reddito complessivo della famiglia. Se un membro della famiglia viveva in Grecia, era obbligatorio per entrambi presentare una dichiarazione dei redditi in Grecia, poiché il fatto che un membro della famiglia vivesse in Grecia significava automaticamente che avere un interesse vitale nel Paese.

Per poter trasferire la propria residenza fiscale all’estero, un soggetto ha l’obbligo di presentare alle autorità fiscali tutta la documentazione relativa al trasferimento entro il 10 marzo dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il trasferimento.

Tali documenti comprendono, tra gli altri, la prova di un conto bancario, un certificato del datore di lavoro, un contratto di affitto o di acquisto per una casa e il codice TIN (o V.A.T.) nel paese estero. Una volta presentati i documenti, l’autorità fiscale è obbligata a rispondere entro 2 mesi. Se la risposta è affermativa, la pratica fiscale della persona viene trasferita all’autorità fiscale competente per i residenti all’estero. Nei casi in cui la decisione sia negativa, il soggetto ha il diritto di ricorrere al Tribunale amministrativo della Grecia.

Pertanto, i soggetti che hanno la residenza fiscale all’estero dovrebbero prendere in considerazione questa nuova opportunità al fine di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto delle norme.

Ad Atene vi e’ un apposito ufficio messo a disposizione dei cittadini e di tutti coloro che necessitano assistenza in merito a questa materia.