Skip to main content Skip to search

Archives for Sistema fiscale

Regno Unito: novità per il nuovo anno fiscale

Il 6 aprile 2018 è iniziato il nuovo anno fiscale e numerose sono le novità relative a imposta sui redditi, pensioni e tassazione dei dividendi.

Per quanto concerne la “personal allowance” individuale, questa è aumentata da 11,500 sterline a 11,850 sterline. Ciò comporta una riduzione di imposta pari a 70 sterline all’anno per tutti i contribuenti (esclusi solo i soggetti con i redditi più alti).

Con riferimento all’imposta sui redditi, l’aliquota base del 20% verrà versata a partire dalle 11,850 sterline, mentre l’aliquota del 40% verrà applicata ai guadagni superiori alle 46,350 sterline (e non più 45,000 sterline come in precedenza).

Per quanto riguarda i contributi previdenziali (National Insurance Contributions) di classe 1 (lavoratori dipendenti), verrà applicata l’aliquota del 12% sui guadagni superiori alle 8,424 sterline fino ai guadagni pari a 46,350 sterline. Per redditi superiori, l’aliquota si abbassa al 2%.

Le modifiche in questione riguardano anche i contributi pensionistici: il contributo minimo previsto dai piani di previdenza privati aumenterà dall’1% al 3% del salario del dipendente, mentre il contributo minimo del datore di lavoro aumenterà dall’1% al 2%.

Per quanto riguarda i dividendi, la soglia non imponibile diminuisce da 5,000 sterline a 2,000 sterline.

La modifica più importante, tuttavia, riguarda la tassazione del trattamento di fine rapporto di lavoro e, in particolare, la cosiddetta “foreign service exemption”, nonché’ la tassazione dell’indennità di licenziamento (payment in lieu of notice – PILONs).

Per quanto concerne la foreign service exemption, tale esenzione non è disponibile per i lavoratori che sono residenti nel Regno Unito nel corso dell’anno fiscale in cui è terminato il loro rapporto di lavoro. Tale novità andrà a modificare radicalmente l’impiego di tale esenzione. Come risultato, quei lavoratori che hanno prestato attività all’estero ma risiedono nel Regno Unito nell’anno fiscale in cui è terminato il loro impiego sono, a partire dal 6 aprile 2018, tassati allo stesso modo di coloro che non hanno invece prestato attività lavorativa all’estero.

Per quanto riguarda invece l’indennità’ di licenziamento, non c’è più una grande differenza dal punto di vista pratico tra tassazione di “contractual PILONs” e non-contractual PILONs”. In sostanza, secondo la nuova normativa, in entrambi i casi le indennità di licenziamento saranno interamente tassabili e saranno soggette al versamento dei contributi previdenziali di dipendente e datore di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

Read more

Regno Unito: annunciata strategia del settore FinTech

Il governo britannico ha lanciato la sua prima strategia per il settore Fintech, che delinea le iniziative che il governo intende intraprendere per sviluppare tale settore.

Annunciata dal Cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, nel corso della seconda Conferenza Internazionale Fintech tenutasi a Londra a fine marzo, la strategia prevede una serie di misure nel settore FinTech, tra cui una nuova task force per le cripto valute, le prossime novità nella cosiddetta “robo-regulation” e un nuovo Fintech bridge tra Regno Unito e Australia.

In un comunicato stampa, Hammond ha spiegato che la nuova task force, che comprenderà la Bank of England, la Financial Conduct Authority e il Treasury, “aiuterà il Regno Unito a gestire i rischi legati alle cripto valute, oltre a sfruttare i potenziali benefici offerti da tali nuove tecnologie”.

Il cancelliere ha anche annunciato diverse altre misure nel settore FinTech, compresi i progetti pilota di “robo-regulation”.

Questi schemi mirano ad aiutare le nuove imprese del settore FinTech e l’industria dei servizi finanziari nel suo complesso, a “rispettare la normativa costruendo software in grado di garantire automaticamente il rispetto delle regole, risparmiando tempo e denaro”.

Commentando l’iniziativa, Rachel Kent, partner del Settore delle Istituzioni Finanziarie di Hogan Lovells, ha dichiarato: “una questione chiave emersa dall’Innovate Finance Global Summit all’inizio di questa settimana è che il Regno Unito non può riposare sugli allori se vuole mantenere la sua posizione quale capitale globale nel settore FinTech. Pertanto, accogliamo con favore l’annuncio del governo di una nuova strategia FinTech: la regolamentazione dei crypto assets e delle nuove tecnologie del settore sono fondamentali, non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale”.

Il partner di Hogan Lovells Technology, John Salmon, ha anche spiegato perché è necessario un approccio comune: ” un approccio congiunto è fondamentale. Il trattamento delle cripto valute è attualmente complesso e incerto, quindi avere una visione comune di regolamentazione, imposte e valuta è un passo avanti molto positivo. Sarà molto importante per la nuova task force entrare in contatto con il settore. C’è ancora molta confusione sulla corretta applicazione delle vigenti normative e delle norme fiscali al settore in questione e avere una visione chiara e comune è di vitale importanza nello sviluppo di queste nuove classi di investimento e affinché l’ecosistema si sviluppi al suo massimo potenziale”.

Altri importanti elementi della strategia includono la creazione di standard industriali che renderanno più semplice la collaborazione tra il settore FinTech e le banche, nonché i piani per il governo di collaborare con tale settore per “creare” piattaforme condivise che consentiranno di rimuovere le barriere che queste imprese e queste aziende affrontano nella creazione di nuovi sistemi.

Saranno inoltre nominati tre nuovi FiNTech Regional Envoys “per garantire che i benefici del settore FinTech siano percepiti in tutto il Regno Unito”.

Inoltre, è stato annunciato un nuovo accordo (Fintech Bridge) firmato da Hammond e Scott Morrison, Tesoriere del Commonwealth dell’Australia.

Il Fintech Bridge mira “all’apertura di un nuovo importante mercato per le imprese britanniche nel settore FinTech che vogliono espandersi a livello internazionale”, oltre ad aiutare entrambi i paesi ad armonizzare le politiche e ad aumentare la cooperazione normativa.

Come parte del Fintech Bridge, il partner strategico di Hogan Lovells Innovate Finance e FinTech Australia introdurranno un regolare vertice business to business, consigliando i governi britannico e australiano sul modo migliore per sostenere il settore.

Il capo di Hogan Lovells Fintech and Innovation, Emily Reid, ha sottolineato l’importanza del nuovo Fintech Bridge e dei Regional Envoys nel mercato britannico FinTech: “il nuovo Fintech Bridge con l’Australia aiuterà le start-up ad espandersi internazionalmente in nuovi mercati con analoghi regolatori. Di pari importanza è la nomina dei Fintech Regional Envoys, fondamentali per promuovere l’espansione del settore nel Regno Unito, aggiungendo opportunità e diversità alla potenza FinTech di Londra”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Read more

Addio “Annual Return” arriva il “confirmation statement”

tax-468440Ogni anno si devono controllare, confermare, modificare o integrare le informazioni che Companies House possiede a proposito della società. Questo documento si chiama “confirmation statement”.

Il “confirmation statement” ha sostituito la ”annual return” che si presentava a Companies House.

Il confirmation statement è diverso, autonomo e complementare rispetto all’annual accounts e al tax return.

Controllare I dettagli della vostra società.

Controllare che le informazioni registrate sul Registro di Companies House siano corrette, e comprendano:

  • i dettagli della sede sociale, dei direttori, del segretario e l’indirizzo dove sono conservati i documenti della società
  • la dichiarazione del capitale sociale e le informazioni sui soci nel caso la società abbia azioni;
  • la classificazione dell’attività esercitata (SIC-code ossia il numero che identifica l’attività propria dell’impresa)

Dopo aver controllato le informazioni

Inviare il confirmation statement on line o per posta.

Si possono comunicare le variazioni del capitale sociale, dei soci e dell’attività (SIC) con un unico documento.

Non si puo’ utilizzare il confirmation statement per segnalare le modifiche relative ad amministratori e segretari, indirizzo della sede sociale o del luogo ove sono conservate i documenti della  società.

Registro delle persone che detengono un controllo significativo;(PSC)

Ogni società deve indicare in un registro ogni socio che:

  • Possiede più del 25% delle azioni o dei diritti di voto
  • Puo’ nominare o revocare la maggioranza degli amministratori
  • Puo’ influenzare o controllare la società o il trust.

Queste informazioni debbono essere incluse al momento della presentazione del primo confirmation statement

Termine per la presentazione

Si riceve un avviso e-mail o una lettera di sollecito presso la sede della società quando il confirmation statement deve essere presentato.

Il termine per la presentazione generalmente corrisponde all’anno del verificarsi:

  • data di incorporazione della società
  • data di presentazione dell’ultima annual return o confirmation statement

È possibile depositare la dichiarazione di conferma fino a 14 giorni dopo la data di scadenza.

L’omessa presentazione dello confirmation statement è sanzionabile con una ammenda sino a 5.000 sterline e la società puo’ essere radiata dal Registro (strike off).

Se si dovesse presentare l’annual return entro il 30 giugno 2016

Bisogna presentare l’annual return invece del confirmation statement.

Esempio

Se l’annual return doveva essere presentata entro il 20 giugno 2016, è possibile presentarla entro il 18 luglio 2016 (sono compresi I 28 giorni di grazia). Decorso tale termine si applicano le penalità e le procedure di strike off previste dalla precedente normativa.

 

Guido Ascheri

Ragioniere Commercialista e Chartered Accountant in London

Read more

Caratteristiche della UK Agency Company

UK agencyLa UK Agency Company è una società che svolge business per conto di un terzo soggetto chiamato Principal. Il rapporto esistente tra la UK Agency ed il Principal è disciplinato da un contratto privato di agenzia.

Normalmente la UK Agency agisce celando la sua natura di agente, il che significa che essa entra in nome proprio in tutti i contratti: i conti bancari saranno aperti e gestiti in nome della UK Agency ed allo stesso modo la corrispondenza e le altre comunicazioni con i fornitori e gli acquirenti o con i destinatari dei servizi saranno tutte a nome dell’agente. Tuttavia queste azioni verranno svolte sotto tassativa direzione della società Principal: la nomenee non è in grado di agire senza il consenso della Principale.

Tale struttura si presta a semplificare notevolmente le difficoltà che le società Offshore possono incontrare commerciando o aprendo conti correnti in Europa potendo così avvalersi della professionalità ed onorabilità, che deriva da una società di diritto inglese.

La UK Agency Company permette così di usufruire dell’immagine onshore e della facilità di scambio del Regno Unito unendo, al tempo stesso, la fiscalità della società offshore che beneficia parzialmente dei ricavi.

Tra la società Principal e la Agency esiste un contratto di agenzia siglato da entrambe, nel quale viene chiaramente definito che la società britannica agisce per conto della società offshore e che tutto il commercio sarà posto in essere a nome del Mandatario.

In cambio dei servizi nomenee forniti la UK Agency riceve dalla Principal una commissione che può essere una percentuale sugli utili o sui ricavi, comunque ogni accordo è possibile.

L’accordo tra la Principale e la UK Agency deve essere debitamente sottoscritto prima che la Società inglese avvii la propria attività commerciale.

E’ importante che l’accordo preveda che:

  1. Sia fatto divieto al Rappresentante di avviare qualsiasi attività commerciale all’interno del Regno Unito e con qualsiasi Impresa inglese;
  2. Sia previsto un adeguato corrispettivo per la sua mediazione;
  3. Il Beneficiario, titolare della Società offshore non sia soggetto al regime fiscale in vigore nel Regno Unito;

4.Il rapporto fra la società inglese e la società offshore sia strettamente commerciale;

  1. Gran parte del reddito sia reindirizzato all’azienda offshore sulla base delle clausole contrattuali.

In questo modo gli utili saranno ‘raccolti’ dalla società offshore e tassati secondo la legislazione del paese di destinazione. La UK Agency Company permette così di unire l’immagine e la fluidità negli scambi internazionali di una società Britannica, onshore, con i vantaggi offerti dalla fiscalità della società offshore.

È importante chiarire che la società onshore britannica non dovrà commerciare all’interno del Regno Unito con altre aziende inglesi: se così facesse, il reddito sarà interamente soggetto all’imposizione fiscale vigente in questo paese.

La UK Agency deve inoltre evitare di ricevere qualsiasi altro reddito non commerciale di fonte britannica come ad esempio interessi bancari, dividendi etc. Dovrebbe inoltre evitare di possedere beni del Regno Unito.

Il successo di tale struttura societaria è assicurato dal fatto che la UK Agency versa l’imposta sul reddito delle società nel Regno Unito sull’importo percepito per le proprie commissioni e al netto degli oneri deducibili.

L’HMRC, Agenzia delle Entrate inglese, potrà in questo caso tassare esclusivamente la Società UK non avendo alcuna giurisdizione sui redditi inviati al Principal.

La presente struttura societaria è pienamente legale, essendo ammessa dall’autorità fiscale e giuridica inglese.

Marina d’Angerio
Dottore Commercialista
ICAEW Chartered Accountant

Read more

Protected Cell Company: Societa’ a Celle Protette

umbrella companyI fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari la cui principale finalità è raccogliere risorse economiche dal pubblico per investirle e generare profitti per i soggetti partecipanti.

In Gran Bretagna esistono diverse tipologie di fondi di investimento come ad esempio l’authorised unit trust schemes (AUTS), l’open-ended investment company (OEICs) e le trust-based schemes (TBS). I primi due fondi di investimento citati appartengono alla categoria dei fondi aperti (open-ended), ovvero a capitale variabile. L’altra tipologia di fondi è denominata chiusa (closed-ended) in quanto composta da azioni invariabili, incluse nella lista dell’Autorità per i servizi finanziari e commercializzate in un mercato regolamentato operativo nel Regno Unito.

Esistono, poi, le Protected Cell Company (PCC) che sono un particolare tipo di open-ended investment company (OEICs) che potremmo tradurre con il termine di società a celle protette.

Questo tipo di organizzazione è stato progettato principalmente per il mercato assicurativo offshore ma molti pianificatori fiscali lo hanno adattato ad altre situazioni, come il trading o gli investimenti immobiliari.

Una PCC è una singola entità legale i cui beni possono essere separati e protetti entro una o più “celle” all’interno della società stessa.

L’obiettivo è quello di consentire a diversi gruppi di azionisti di svolgere un’attività tramite un’entità singola, ma con la possibilità di isolare i beni ed i rischi collegati all’attività stessa: i beni all’interno di ogni cella possono essere aggrediti esclusivamente dei creditori di quella unità e godono di assoluta protezione nei confronti dei creditori delle altre.

La PCC può avere anche beni generali, non specificamente collegati ad una cella particolare, ed in tal caso tali assets sono a disposizione dei creditori di ogni cella.

Ogni cella della società è un’entità indipendente in grado di operare separatamente da tutte le altre, ma in termini giuridici esiste una sola società ed una sola persona giuridica.

Possiamo, quindi, affermare che la società a celle è un soggetto giuridico unico, ma protetto a strati distinti o celle.

Le singole celle non possono effettuare transazioni a loro nome, ma solo su mandato della PCC.

Il principale vantaggio di questo tipo di società è in termini di protezione dei beni poiché’ i creditori di una cella non possono attaccare i beni di un’altra, o dell’azienda a celle protette ottenendo così una segregazione degli assets contenuti all’interno delle stesse.

Ogni cella è come un compartimento a tenuta stagna di una nave: se uno di questi compartimenti si allaga a causa di una falla, il danno rimane circoscritto a tale cella, non compromettendo l’intera struttura.

Con questo tipo di società è possibile cumulare i vantaggi della protezione patrimoniale, che si avrebbe solo se tali società fossero enti completamente distinti e separati fra loro, ed ottenere economie di scala che solo la divisione dei costi amministrativi e di gestione permettono di conseguire.

La società PCC avrà un proprio statuto ed atto costitutivo.

Una volta costituita la società a celle sarà possibile, mediante delibera straordinaria, registrare una nuova cella presso il Registrar of Companies.

Ogni cella si considera costituita alla data indicata nel certificato di riconoscimento o incorporazione (a seconda dei casi) rilasciato dal Registro delle Imprese.

Ogni cella avrà un proprio consiglio di amministrazione anche non coincidente con quello della PCC.

Ogni cella ha un proprio statuto ed un proprio atto costitutivo e gli azionisti possono investire direttamente in azioni delle singole celle, piuttosto che nella società a celle protette.

Il diritto societario chiarisce che i creditori che effettuano transazioni con una particolare cella di una PCC hanno diritto di rivalersi solo nei confronti del patrimonio di quella cella, e non hanno alcun diritto nei confronti della PCC.

A livello fiscale per le società a celle si dovranno vedere le implicazioni fiscali inerenti alla giurisdizione del paese di origine.

Visto, che una società a celle separate figura come un’unica persona giuridica si ha l’obbligo di presentare una sola dichiarazione dei redditi.

La società a celle protette deve indicare i dettagli di ogni cella nella sua dichiarazione annuale.

Ogni cellula è responsabile della preparazione del proprio bilancio interno.

Se si utilizza una società a celle si e’ in grado di compensare le perdite di una cella con i profitti di un’altra.

Gli ulteriori vantaggi che comporta tale struttura sono:

Velocità di chiusura di ciascuna cella: la chiusura di una singola cella, poiché’ non ha un’entità giuridica indipendente dalla PCC, non comporta procedure di liquidazione formali.

Di conseguenza, una volta che tutte le passività sono state eliminate, una cella può essere chiusa abbastanza rapidamente e senza particolari costi di liquidazione.

Costi di set-up moderati: poiché il processo di set-up delle celle è snello e veloce, i costi per ogni singola cella sono molto ridotti perché’ non ci sono spese di incorporazione.

Riduzione dei costi di gestione annuali: una volta che una cella è attiva e funzionante, può beneficiare della partecipazione delle spese comuni della PCC, ottenendo in questo modo risparmi significativi sulle spese di revisione, costi di regolamentazione e le spese degli amministratori non esecutivi.

Se un PCC entra in liquidazione, il liquidatore deve riconoscere i diritti di ogni singola cella e proteggere il patrimonio di ciascuna dai creditori delle altre celle.

Marina d’Angerio
Dottore Commercialista
ICAEW Chartered Accountant

Read more