L’osservatore del mercato lussemburghese è stato l’ultimo a dare l’allarme sui “rischi sostanziali” connessi alle valute virtuali e alle cosiddette “Initial Coin Offerings” (ICOs).

La Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) del Lussemburgo ha messo in guardia gli investitori dai pericoli delle cripto valute e degli ICOs.

Sulle valute virtuali, la CSSF ha affermato che, al momento, non esiste una definizione univoca di valute virtuali, né a livello nazionale né a livello europeo.

Il regolatore ha spiegato che le valute virtuali non sono supportate da una banca centrale e il loro valore non è garantito.

Ha anche messo in guardia circa l’assenza di protezione degli investitori, che può portare alla perdita dell’intero investimento, e circa il rischio di furto in quanto le piattaforme di cripto valuta sono spesso vulnerabili ad essere “hackerate”.

Molte piattaforme di valute virtuali sono anche instabili, il che significa che è possibile impedire ai titolari di valuta virtuale di fare trading quando lo desiderano e subire perdite a causa di fluttuazioni di valore mentre la piattaforma non funziona come previsto.

Inoltre, la CSSF ha evidenziato il rischio di volatilità ed effetto bolla e la mancanza di trasparenza in merito a commissioni e calcoli dei prezzi.

In aggiunta, il regolatore ha aggiunto che le informazioni sulle valute virtuali sono “spesso incomplete, difficili da comprendere o non riflettono tutti i rischi legati alle valute virtuali”.

La mancanza di regolamentazione significa anche che le valute virtuali attraggono i truffatori e possono essere utilizzate in attività illegali come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

L’opinione relativa agli ICO è simile a quella delle valute virtuali e segue gli stessi punti, ma la CSSF ha anche notato che il modello ICO non dispone di informazioni verificabili sui token creati e sul denaro raccolto.

Il CSSF ha invitato gli investitori a fare attenzione e a eseguire una serie di controlli sui fornitori di ICO per garantire che siano attività legittime, tra cui la verifica del Registre de Commerce et des Sociétés de Luxembourg, che è l’equivalente di Companies House nel Regno Unito.

Il CSSF è solo l’ultimo regolatore che ha messo in guardia gli investitori dai rischi delle valute virtuali.