Il Ministro del Commercio Canadese, Chrystia Freeland, ha dichiarato che il suo Governo sarà “fortemente contrario a qualsiasi imposizione di nuove tariffe tra il Canada e gli Stati Uniti.”

Freeland ha intrapreso una visita importante di due giorni a Washington il 7 e l’8 febbraio ed ha potuto incontrare il suo omologo, il nuovo Segretario di Stato Americano, Rex Tillerson, il Presidente della Camera, Paul Ryan ed i Presidenti delle commissioni del Senato sui servizi armati e relazioni con l’estero.

Parlando ai giornalisti dopo il suo incontro con Tillerson, Freeland ha rilasciato tale dichiarazione: “Il Canada non prenderà nessuna posizione sulle riforme fiscali del Governo degli Stati Uniti o sulle misure di adeguamento fiscale alle frontiere fino a quando non vi sarà una proposta concreta. Ma ho fatto mettere in chiaro che saremmo fortemente contrari a qualsiasi imposizione di nuove tariffe tra il Canada e gli Stati Uniti e riteniamo che le tariffe sulle esportazioni sono reciprocamente dannose. “Infine, ha aggiunto che “se una tale proposta dovesse essere approvata, il Canada risponderà adeguatamente.”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso “massicci” tagli fiscali per le aziende americane. Ha però anche minacciato una “major border tax” fino al 35% sulle importazioni delle multinazionali americane che spostano i loro impianti di produzione al di fuori del Paese.