In seguito all’attuazione della Direttiva Europea n.67/2014 sul distacco dei lavoratori, la nuova Legge sul lavoro bulgara richiederà a tutti i datori di lavoro ed alle agenzie di lavoro interinale con sede nell’Unione Europea di notificare all’Autorità Bulgara del Lavoro i lavoratori in distacco in un altro paese.

Questo requisito si applica anche ai datori di lavoro nell’ambito dello Spazio Economico Europeo, della Confederazione Svizzera o nei Paesi terzi che trasferiscono i lavoratori in Bulgaria.

I datori di lavoro devono procedere alla notifica non oltre la data di inizio del lavoro e presentare le seguenti informazioni alle autorità locali (solo una copia cartacea al momento):

  • Informazioni relative alla società che trasferisce il dipendente, alla società ospitante che riceve il lavoratore ed i dettagli sull’identità del dipendente.
  • Durata del distacco
  • Il luogo in cui verrà impiegato il lavoratore distaccato

Un rappresentante designato deve fungere da collegamento con l’Autorità bulgara del lavoro. Questo rappresentante può essere un dipendente della società ospitante o qualsiasi terza persona che abbia il potere di legale rappresentante.

Il datore di lavoro che trasferisce il lavoratore e la società bulgara locale coinvolta sono ora tenuti a conservare le copie cartacee dei seguenti documenti:

  • Una copia del contratto di lavoro
  • Prova di pagamento (es. buste paga)
  • Documenti che provino l’orario di lavoro

Eventuali modifiche alle condizioni di distacco devono essere immediatamente segnalate all’Autorità del Lavoro.

L’autorità è autorizzata a supervisionare e controllare la procedura di registrazione e può avviare controlli ispettivi durante e dopo la pubblicazione, che possono includere la richiesta di documenti aggiuntivi ad essa correlati.

Requisiti aggiuntivi possono essere applicati al distacco di cittadini di paesi terzi in cui può essere necessario un permesso di lavoro, un visto o un permesso di soggiorno.

Il mancato rispetto di tali requisiti può comportare multe fino a 7.500 Euro per la prima violazione e 15.000 Euro in caso di recidiva per i datori di lavoro; è prevista poi una multa di 5.000 Euro (per la prima infrazione) ed una di 10.000 Euro (in caso di recidiva) per i singoli individui coinvolti.