Alla luce delle nuove decisioni sulla Brexit, Susana Lajusticia, esperta del settore immobiliare spagnolo, ha esaminato quale sarà l’impatto dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea su coloro che possiedono degli immobili in Spagna.

Una delle principali domande che un soggetto potrebbe porsi è: “Potrò ancora acquistare casa in Spagna?”. Attualmente non vi sono norme di legge che impongono che un soggetto che vuole acquistare immobili in Spagna abbia la cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea. Sulla base di ciò, gli inglesi che intendono investire nel mercato immobiliare spagnolo non dovrebbero risentire delle conseguenze della Brexit e, soprattutto al momento, sono liberi di investire in Spagna senza che siano previste particolari limitazioni o requisiti.

Secondo quanto riferito da Susana Lajusticia, numerosi sono attualmente i soggetti che decidono di acquistare in Spagna una casa per le vacanze estive o per puro investimento. La Spagna, infatti, è un paese che ha molto da offrire tra bellissime spiagge e paesaggi montagnosi.

Tuttavia, va sottolineato che il soggetto che possiede la cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea è libero di entrare e uscire dal territorio dei vari stati membri, così come ha il diritto di fermarsi a viverci o per esigenze lavorative, senza la necessità di richiedere il rilascio di un visto o di una licenza. Lo scenario post Brexit è invece ancora abbastanza incerto per quanto riguarda la possibilità per i cittadini inglesi di entrare e stabilirsi in uno dei paesi membri dell’Unione, e viceversa il diritto che avranno i cittadini europei di entrare e stabilirsi nel Regno Unito. Sicuramente, si tratta di una questione che tutti sperano si risolva nel modo piu’ vantaggioso possibile.

Dal punto di vista dei costi, attualmente in Spagna l’imposta di trasferimento deve essere versata per l’acquisto di immobili già esistenti, mentre l’IVA spagnola e l’imposta di bollo vanno pagate sugli immobili di nuova costruzione acquistati direttamente dal costruttore.

Le tasse di cui sopra, e cioè l’imposta di trasferimento, l’IVA e l’imposta di bollo, vengono pagate dall’acquirente in tutte le transazioni e le aliquote vanno applicate indipendentemente dalla nazionalità dell’acquirente.

I costi aggiuntivi che devono essere presi in considerazione sono le spese notarili (in Spagna, infatti, il notaio deve essere coinvolto in qualità di pubblico ufficiale nelle transazioni aventi ad oggetto beni immobili) e le spese catastali. Tutte le spese sopra menzionate devono essere versate indipendentemente dalla cittadinanza del soggetto che effettua l’acquisto dell’immobile, sia questi cittadino di uno stato membro dell’Unione Europea o meno; pertanto, per tale motivo ci si aspetta che acquistare un immobile in Spagna dopo la Brexit non sarà piu’ costoso di ora.

Per quanto riguarda gli affitti, in Spagna vige la normativa prevista dalla Ley de Arrendamientos Urbanos e la legislazione regionale delle 17 Comunità autonome.

La normativa principale (Ley de Arrendamientos Urbanos) disciplina l’affitto degli immobili come residenza principale e per altri usi (come ad esempio gli affitti temporanei), mentre gli affitti turistici sono disciplinati da ogni singola regione.

Attualmente non sono previste restrizioni o requisiti particolari in capo al proprietario dell’immobile per quanto attiene alla cittadinanza di quest’ultimo (ad esempio, non è richiesto che lo stesso sia cittadino di un paese UE) e, pertanto, e’ probabile che non verranno previste restrizioni agli affitti.

Tutte le transazioni aventi ad oggetto beni immobili in Spagna si concludono mediante la firma di un accordo di vendita di fronte ad un notaio che, agendo come pubblico ufficiale, si occupa di verificare l’identità delle parti e conferisce validità al trasferimento della proprietà.

Il notaio è un pubblico ufficiale che agisce per entrambe le parti mentre, al fine di ottenere assistenza legale personalizzata, il singolo soggetto dovrebbe rivolgersi ad un avvocato specializzato in materia.

Gli acquirenti che vogliono tutelare al meglio i propri diritti e ricevere consulenza adeguata prima di effettuare un investimento di questo tipo dovrebbero idealmente rivolgersi ad un avvocato qualificato sia in Spagna che nel Regno Unito (o nel paese di origine o di residenza dell’acquirente).

Per quanto riguarda invece la posizione di coloro che già possiedono immobili in Spagna, aggiunge Susana Lajusticia, è difficile poter valutare se vi saranno degli svantaggi nel rivendere gli immobili dopo la Brexit.

Sfortunatamente infatti, continua Susana Lajusticia, non sappiamo esattamente quale sarà lo scenario post Brexit e se verranno conclusi degli accordi internazionali contro la doppia imposizione per risolvere eventuali problematiche future.

Il Regno Unito e la Spagna hanno già in vigore degli accordi contro la doppia imposizione, uno in particolare con riferimento all’imposta sui redditi, mentre non vi è ad esempio un accordo avente ad oggetto l’imposta di successione (anche se l’agenzia delle entrate inglese prende in considerazione eventuali imposte di successione già versate in Spagna).

Attualmente vi sono diverse aliquote applicabili ai cittadini europei e non europei, soprattutto per quanto attiene l’imposta sui redditi e l’imposta di successione. Tuttavia, le aliquote in questione sono in continuo cambiamento, e pertanto, è attualmente molto difficile poter prevedere future modifiche.