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Archives for Dicembre 2018

Regno Unito: La riforma legislativa delle società in accomandita

Come anticipato in una recente notizia del Financial Times, il Governo ha annunciato questa mattina la sua intenzione di apportare quattro modifiche principali alla Legge relativa alle società in accomandita nel Regno Unito:

  1. Soltanto le societa` registrate presso un’autorita` di controllo in materia di riciclaggio del denaro (AML) (compresi gli studi legali e le societa` autorizzate dalla FCA ad esempio) potranno presentare la domanda di registrazione per nuove societa` in accomandita del Regno Unito (UK LPs). Queste societa` (cosiddette “presentatrici”) dovranno fornire la prova della loro registrazione presso l’AML in quanto parte del processo di presentazione della domanda.
  2. Tutte le LP (societa` in accomandita) UK dovranno mantenere un collegamento con il Regno Unito rispettando uno dei seguenti requisiti:
  • Conservare la sua sede principale nel Regno Unito;
  • Dimostrare che sta continuando a svolgere alcune attività commerciali legittime presso un indirizzo in UK;
  • Dimostrare che continua ad avvalersi dei servizi di un agente che è registrato presso un organismo di controllo dell’AML del Regno Unito e che ha accettato di fornire il proprio indirizzo come quello di servizio per la societa` in accomandita del Regno Unito.
  1. Le LP britanniche saranno tenute a depositare ogni anno un confirmation statement a Companies House, con il quale confermeranno che tutti i dettagli precedentemente inseriti sono rimasti tali e quindi sono ancora corretti. Inoltre, ogni LP UK dovra’ depositare, sia in fase di registrazione che in modo continuativo, le seguenti informazioni ulteriori:
  2. I dati personali dei soci accomandanti e di quelli accomandatari.
  3. la data di nascita e la nazionalita` di tutti soci accomandanti e di quelli accomandatari che siano persone fisiche
  • un codice SIC che identifica la natura dell’attivita` svolta dalla societa` in accomandita (LP)
  1. Companies House avra` il potere di poter mandare in strike off le LP che si sono sciolte o che secondo Companies House non stanno svolgendo attivita` commerciali od operative. L’esatta procedura per tale operazione deve ancora essere definita.

 

La comunicazione di oggi indica le intenzioni del Governo a grandi linee; verranno dati maggiori dettagli quando il il progetto di legge sara` pubblicato. Il Governo afferma che cio` accadra` “quando i tempi parlamentari lo consentiranno” – il che potrebbe richiedere un po` di tempo, vista la situazione attuale della Brexit.

I dettagli costituiranno un punto fondamentale, soprattutto per quanto riguarda gli ulteriori requisiti per il deposito delle informazioni. Nella comunicazione odierna non vi è alcun riferimento riguardo alla possibilita` di esentare da tali requisiti le societa` in accomandita con fondo privato (conosciute come PFLPs). Le stesse PFLPs sono state introdotte soltanto l’anno scorso, e uno dei loro principali punti di forza è un sistema di archiviazione maggiormente semplificato, con meno informazioni richieste per essere registrate presso Companies House. Se questi nuovi requisiti venissero estesi alle PFLPs, cio` renderebbe un po’ meno interessante istituire nella giurisdizione del Regno Unito fondi di investimento privati strutturati come societa` in accomandita: molti investitori a livello internazionale sarebbero restii a vedere i loro recapiti e (se si tratta di persona fisica) la loro data di nascita e nazionalita` inseriti in Companies House (informazione non richiesta in nessun’altra giurisdizione relativa ai “fondi”). Si spera che il progetto di legge mettera` in chiaro l’esenzione delle PFLPs da questi requisiti.

 

Le restanti modifiche dovrebbero essere considerate generalmente positive per il settore che si occupa della gestione dei fondi. Sebbene ci sara` un aumento degli oneri amministrativi, questo sara` pressoche` irrilevante; ci sarà una maggiore flessibilità offerta alle LP UK per soddisfare il requisito del “collegamento con il Regno Unito” (c’era stata una significativa preoccupazione che il governo potesse obbligare tutte le LP del Regno Unito a mantenere una sede principale in UK), nonché la conferma che le LP del Regno Unito non saranno tenute a preparare e pubblicare bilanci obbligatori.

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Regno Unito: i rapporti sull’abolizione della categoria di visti Tier 1 sono stati notevolmente esagerati

Il Ministero degli Interni inglese ha confermato che la categoria di visti di primo livello riservati agli investitori (Tier1) non verrà abolita ma anzi riformata in vista dell’anno nuovo.

L’Home Office prevede di introdurre un nuovo programma al fine di contrastare il riciclaggio di denaro e garantire che tale categoria di visti possa trarre vantaggio dall’economia inglese.

È probabile che le nuove norme richiedano ai candidati di sottoporsi agli obblighi di due diligence rafforzati relativi alla loro fonte primaria di ricchezza. Gli investimenti in titoli di stato del Regno Unito non saranno più accettati e solo gli investimenti nelle società di negoziazione del Regno Unito soddisferanno i criteri. Le società di investimento saranno autorizzate, a condizione che siano concentrare nell’ investire in piccole e medie imprese e start-up nel Regno Unito.

Si spera che il Ministero dell’Interno esegua un rigoroso processo di consultazione prima di attuare questo nuovo programma, coinvolgendo tutti coloro che assistono i clienti nel soddisfare i requisiti della categoria, compresi i consulenti per l’immigrazione, i banchieri, i gestori patrimoniali e gli agenti di borsa.

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Regno Unito: sospeso il rilascio del visto per gli investitori

A partire da venerdí 7 novembre 2018, il rilascio del visto per investitori di tipo Tier 1 é stato sospeso. Questo significa che non potranno essere presentate ulteriori richieste per ottenerlo fino a quando non verrá pubblicato un nuovo avviso. La sospensione di quest’ultimo è avvenuta senza preavviso e rappresenta uno shock per molte persone che erano in procinto di presentare la relativa domanda.

Per avere diritto ad ottenere un visto per Investitore di tipo Tier 1, è necessario avere almeno 2 milioni di sterline pronti da investire nel Regno Unito.

A differenza di altri rilasci di visto nel Regno Unito, come Investitore di primo livello, non è necessario soddisfare i requisiti di lingua inglese, dimostrare il possesso di un reddito o fornire prove sulla pianificazione aziendale nel Regno Unito.

Il percorso può anche portare ad una soluzione accelerata dopo due anni se si investono 10 milioni di Sterline, o dopo 3 anni se si investono 5 milioni di Sterline.

Per queste ragioni, il Tier 1 è spesso definito “Visto d’oro”.

Anche se il visto per Investitori di tipo Tier 1 è stato inizialmente introdotto per attirare investimenti nel Regno Unito, il Governo ha indicato che la sospensione del visto per investitore di primo livello può comportare il rischio che venga utilizzato come meccanismo per il riciclaggio di denaro.

Caroline Nokes, il Ministro per l’immigrazione, ha dichiarato che “Il Regno Unito sarà sempre aperto ad investitori legittimi e genuini impegnati a sostenere l’economia inglese e le imprese a crescere. Tuttavia, sono stata chiara che non tollereremo le persone che non rispettano le regole e cercano di abusare del sistema, ecco perché sto portando avanti queste nuove misure che garantiranno che solo gli investitori reali, che intendono sostenere le imprese del Regno Unito, possano beneficiare del nostro sistema di immigrazione. “

Nuove regole saranno introdotte nel 2019 per gli investitori che vogliono trasferirsi nel Regno Unito.

Le nuove regole per gli investitori di livello 1 potrebbero comportare un maggiore controllo in termini di requisiti probatori, regole più restrittive sul tipo di investimenti ammissibili e, alla luce delle preoccupazioni sul riciclaggio di denaro, maggiore attenzione alla fonte dei fondi.

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Regno Unito: sospeso il rilascio del visto per gli investitori

A partire da oggi, venerdì 7 novembre 2018, il rilascio del visto per investitori di tipo Tier 1 sarà sospeso. Questo significa che non potranno essere presentate ulteriori richieste per ottenerlo fino a quando non verra pubblicato un nuovo avviso. La sospensione di quest’ultimo è avvenuta senza preavviso e rappresenta uno shock per molte persone che erano in procinto di presentare la relativa domanda.

Per avere diritto ad ottenere un visto per Investitore di tipo Tier 1, è necessario avere almeno 2 milioni di sterline pronti da investire nel Regno Unito.

A differenza di altri rilasci di visto nel Regno Unito, come Investitore di primo livello, non è necessario soddisfare i requisiti di lingua inglese, dimostrare il possesso di un reddito o fornire prove sulla pianificazione aziendale nel Regno Unito.

Il percorso può anche portare ad una soluzione accelerata dopo due anni se si investono 10 milioni di Sterline, o dopo 3 anni se si investono 5 milioni di Sterline.

Per queste ragioni, il Tier 1 è spesso definito “Visto d’oro”.

Anche se il visto per Investitori di tipo Tier 1 è stato inizialmente introdotto per attirare investimenti nel Regno Unito, il Governo ha indicato che la sospensione del visto per investitore di primo livello può comportare il rischio che venga utilizzato come meccanismo per il riciclaggio di denaro.

Caroline Nokes, il Ministro per l’immigrazione, ha dichiarato che “Il Regno Unito sarà sempre aperto ad investitori legittimi e genuini impegnati a sostenere l’economia inglese e le imprese a crescere. Tuttavia, sono stata chiara che non tollereremo le persone che non rispettano le regole e cercano di abusare del sistema, ecco perché sto portando avanti queste nuove misure che garantiranno che solo gli investitori reali, che intendono sostenere le imprese del Regno Unito, possano beneficiare del nostro sistema di immigrazione. “

Nuove regole saranno introdotte nel 2019 per gli investitori che vogliono trasferirsi nel Regno Unito.

Le nuove regole per gli investitori di livello 1 potrebbero comportare un maggiore controllo in termini di requisiti probatori, regole più restrittive sul tipo di investimenti ammissibili e, alla luce delle preoccupazioni sul riciclaggio di denaro, maggiore attenzione alla fonte dei fondi.

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Brexit: conseguenze sulla forza lavoro

La Brexit ha causato una grande incertezza e confusione per i cittadini dell’Unione Europea e le loro famiglie nel Regno Unito. Con il fatto che la data ufficiale della Brexit si avvicina, (il 29 marzo 2019) i lavoratori dell’Unione Europea si stanno rivolgendo sempre di più ai loro datori di lavoro per ottenere informazioni esatte, rassicurazioni e supporto.

Tutti i cittadini dell’UE e le loro famiglie devono prendere provvedimenti per proteggere il loro status di immigrazione nel Regno Unito dopo la Brexit. Questo permetterà loro di preservare il loro diritto di vivere e lavorare nel Regno Unito, assicurandosi che il loro accesso all’assistenza sanitaria inglese ed i benefici correlati non siano affetti dalla Brexit. I datori di lavoro hanno un ruolo molto importante in questo processo.

Da quando vi è stato il voto sulla Brexit nel 2016, abbiamo aiutato le imprese sulle loro strategie di comunicazione con il loro personale europeo. Impegnandosi e collaborando di più con il loro staff, le aziende mettono in atto programmi specifici evitando così di perdere persone importanti per il loro successo.

Il Regno Unito ha concordato con l’Unione Europea riguardo al “EU Settlement Scheme” come parte dell’accordo bilaterale sulla Brexit.

A partire da marzo 2019, i cittadini europei possono richiedere lo status di immigrazione, in modo che possano continuare a vivere nel Regno Unito dopo la Brexit.

Noi abbiamo una vasta gamma di servizi in grado di fornire al vostro business in modo tale da mettere in atto un programma in linea con il vostro business, il profilo dello staff e la cultura della vostra azienda.

I nostri servizi includono:

  • Consulenza strategica al vostro team di risorse umane
  • Materiale informativo con una chiara spiegazione del Settlement Scheme
  • Presentazioni dirette al personale europeo in persona o via telefono
  • Aiutare con le applicazioni dello staff europeo
  • Un servizio di consulenza tramite il nostro helpdesk permettondo al vostro personale di consultarsi con noi direttamente

 

Dal momento che il Regno Unito lascerà l’Unione Europea, tutti i cittadini residenti nel regno Unito dovranno prendere le misure adatte in modo tale da conservare il loro status di immigrazione.

Noi offriamo i nostri servizi a tutte le aziende che hanno bisogno di una consulenza.

 

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India: modifica della Legge sulle imprese

L’India è un’economia in crescita dove lo sviluppo è attribuibile a numerosi fattori quali la disponibilità di terreni, manodopera, materie prime, piani di incentivazione redditizi che promuovono lo sviluppo commerciale del Paese. Al fine di svolgere operazioni commerciali, gli imprenditori possono scegliere se optare per uno dei modelli aziendali disponibili come la proprietà, la partnership, la società a responsabilità limitata, ecc.

Per avere la possibilità di svolgere un’attività economica si può costituire una società. Il Governo ha applicato il Companies Act 2013 al fine di monitorare l’attività delle società in India. La Legge stabilisce le disposizioni riguardanti l’incorporazione, gli obblighi, le responsabilità, la gestione di una società, accertando in tal modo la corretta regolamentazione della stessa.

Il 2 novembre 2018 il Governo ha promulgato il Companies Amendment (Ordinance) 2018 dopo aver ricevuto l’assenso da parte del Presidente dell’India. La suddetta ordinanza è stata attuata con il duplice obiettivo di facilitare gli affari all’interno del Paese insieme a una migliore conformità aziendale. Alcuni degli aspetti ricompresi nella suddetta ordinanza sono:

  • Riduzione degli oneri: 16 tipi di reati societari sono stati trasferiti dalla giurisdizione dei tribunali speciali ad un arbitrato interno, che dovrebbe ridurre il numero dei casi nei tribunali speciali di più del 60%, permettendogli di concentrarsi su reati societari gravi.
  • Riduzione delle sanzioni penali: la sanzione per le società piccole e le società individuali è stata ridotta a metà con rispetto a quella applicabile alle società medie e grandi.
  • E-adjudication: Istituire un meccanismo di attribuzione interno trasparente e basato sulla tecnologia su una piattaforma online e la pubblicazione degli ordini sul sito web.
  • Regolamentazione vigorosa: rafforzamento del meccanismo di aggiudicazione interno che richiede un ordine concomitante per correggere l’inadempimento al momento del prelievo della pena al fine di raggiungere l’obiettivo per una migliore conformità.
  • Sblocco del NCLT: per quanto riguarda l’aspetto legale nei confronti di una società, il Governo ha creato il “National Company Law Tribunal” istituito per la risoluzione di controversie sia civili che penali. Riducendo al minimo l’onere del NCLT si crea un ambito che permette di concentrarsi su reati societari gravi. Alcune delle misure adottate per sbloccare il NCLT sono:
  1. ampliare la giurisdizione pecuniaria del Direttore Regionale aumentando il limite fino a 25,00,000 INR con rispetto al limite precedente di 5,00.000 INR ai sensi dell’Articolo 441 della Legge;
  2. attribuire al Governo centrale il potere di approvare la modifica dell’esercizio finanziario di una società ai sensi dell’Articolo 2 (41); e
  3. conferire al Governo centrale il potere di approvare i casi di conversione di società pubbliche in società private.
  • Controllo delle società Shell: le società Shell sono entità non commerciali collegate a più società sussidiarie e vengono utilizzate come strumento per effettuare transazioni illegali quali evasione fiscale, riciclaggio di denaro ecc. È stata reintrodotta la notificazione di inizio dell’attività commerciale con lo scopo di affrontare meglio il rischio che rappresentano le società Shell.
  • Migliore gestione aziendale: le raccomandazioni relative al dovere societario e all’amministrazione societaria includono più informazioni che i depositi pubblici non garantiti; maggiore responsabilità nel presentare documenti relativi alla incorporazione e alle modifiche; mancata manutenzione della sede legale consente l’avvio della procedura di cancellazione; e avere incarichi come amministratore, oltre i limiti consentiti porta alla squalifica di tali amministratori.

Promuovendo una migliore conformità per la gestione efficace dell’attività di una società, il Governo ha promulgato l’ordinanza di modifiche nelle disposizioni del diritto societario prevalente.

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Regno Unito: nuova procedura di richiesta del visto interno

La procedura di richiesta del visto nel Regno Unito sta cambiando dal 30 novembre 2018, in seguito alla decisione del Ministero dell’Interno di stipulare un contratto con un nuovo partner commerciale, Sopra Steria. L’obiettivo è quello di fornire una procedura più snella. Tuttavia la fase di attuazione (con vecchi e nuovi sistemi operativi in tandem) non è andata a buon fine.

Per effetto della nuova procedura prevista per richiedere il visto e la cittadinanza nel Regno Unito, i candidati devono inviare e pagare la loro richiesta online e verranno poi reindirizzati al sito web di Sopra Steria per prenotare un appuntamento presso uno dei loro centri per la registrazione delle informazioni biometriche. Quest’ultima sostituisce la registrazione biometrica presso l’ufficio postale locale.

Vi sono sei centri di servizi gratuiti a Croydon, Birmingham, Manchester, Glasgow, Cardiff e Belfast. Gli appuntamenti sono anche disponibili a pagamento ‘a partire da 60 Sterline, in uno dei 50 centri locali, la maggior parte dei quali sono situati nelle biblioteche locali. Ci saranno centri a Cambridge, Norwich, Ipswich, Peterborough e Bedford e diverse località di Londra.

I candidati devono essere in grado di prenotare un appuntamento e frequentare i centri UKVCAS entro cinque giorni dall’invio della domanda. Tuttavia, in base alla nostra esperienza, si é visto che gli appuntamenti non sono attualmente disponibili come promesso.

I candidati possono scegliere di caricare le copie dei loro documenti giustificativi sul sito web di Sopra Steria, o portarli con sé e pagare una commissione di 35 Sterline affinché vengano scansionati e caricati. In entrambi i casi, i candidati conserveranno i loro documenti originali. Ciò è dato dal fatto che le norme sull’immigrazione sono state attenuate, in modo che possano essere fornite le copie dei documenti, piuttosto che gli originali. Questo è di gran lunga il cambiamento più grande e dovrebbe rendere il processo più facile per molti candidati. Tuttavia, i richiedenti devono tenere in considerazione che, anche se hanno ancora il passaporto, non devono viaggiare al di fuori del Regno Unito, come se la loro domanda venisse automaticamente considerata rigettata.

I richiedenti avranno anche la scelta se acquistare servizi aggiuntivi come gli appuntamenti fuori orario, oppure potranno presentarsi senza appuntamento e potranno richiedere la traduzione di documenti.

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