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Archives for Febbraio 2018

Le Isole di Mann: prevista una nuova sanzione per le frodi IVA

Il Ministero del Tesoro dell’Isola di Man ha annunciato che sarà introdotta una nuova sanzione del 30% a partire dal 1 marzo 2018 per la partecipazione alle frodi IVA.

La nuova sanzione rispecchia quella introdotta nella legge britannica alla fine dello scorso anno e si applica alle imprese che sapevano o avrebbero dovuto essere al corrente che le loro transazioni erano riconducibili alle frodi IVA.

La sanzione viene applicata agli ufficiali aziendali ed alle imprese. Il Tesoro dell’Isola di Man ha la possibilità di indicare i soggetti penalizzati e nessuna riduzione della penalità è prevista nel caso di divulgazione tempestiva o non sollecitata.

 

 

 

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Regno Unito: tassazione degli immobili detenuti da soggetti non residenti

In occasione del bilancio d’autunno del 2017 è stata annunciata l’intenzione di tassare tutti i guadagni realizzati da soggetti non residenti derivanti da immobili situati nel Regno Unito. L’intenzione principale è quella di disincentivare l’acquisto e la detenzione di immobili tramite strutture offshore. La proposta è stata quella di introdurre tali norme a partire da aprile 2019 su tutti i guadagni realizzati a partire da tale data.

L’annuncio è stato seguito da un documento di consultazione che ha evidenziato le proposte nel dettaglio. Il periodo di consultazione si è da poco concluso e l’impatto delle modifiche sarà notevole.

In sostanza, l’intenzione del governo è quella di tassare tutti i guadagni derivanti da beni immobili siti nel Regno Unito indipendentemente dalla residenza del soggetto che detiene l’immobile.

In base a quanto previsto dalla legge attuale, un soggetto non residente non è soggetto ad imposta UK sulle plusvalenze sui redditi derivanti dalle proprietà site in UK, a meno che non si tratti di un immobile residenziale a cui viene applicato un regime particolare. Pertanto, mentre i redditi derivanti da immobili UK sono solitamente soggetti a tassazione nel Regno Unito, il regime fiscale vantaggioso previsto oggi per i non residenti ha fatto sì che il Regno Unito diventasse luogo di investimento privilegiato per i soggetti non residenti.

In base a quanto previsto dalle proposte in questione, i fondi di investimento attualmente esenti da imposta in quanto non residenti fiscali in UK saranno invece soggetti a tassazione. L’HMRC ha comunicato che i veicoli di investimento collettivo che attualmente godono di agevolazioni fiscali, continueranno a godere di tali benefici.

Per quanto riguarda gli investitori, tali modifiche avranno un notevole impatto. Le nuove norme hanno ad oggetto i guadagni derivanti dalla vendita indiretta di immobili commerciali e residenziali nel caso in cui l’immobile è detenuto da un’entità il cui valore patrimoniale lordo è costituito per il 75% dall’immobile UK. Le nuove norme troveranno applicazione solo nel caso in cui il soggetto non residente detiene almeno un interesse del 25% nell’entità in questione.

La consultazione si è conclusa il 16 febbraio e si prevede che il progetto di legge avente ad oggetto tali riforme verrà pubblicato in occasione della legge finanziaria del 2019 e avrà effetto a partire da aprile 2019.

 

 

 

 

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Recenti modifiche al codice commerciale slovacco

Il codice commerciale slovacco è stato recentemente modificato, con nuove misure entrate gradualmente in vigore a novembre 2017 e a gennaio 2018.  L’obbiettivo della modifica è, tra gli altri, quello di fermare alcune pratiche fraudolente relative a liquidazioni, riorganizzazioni e fallimento di attivita’, per aumentare la protezione dei creditori e per inasprire le regole sulla responsabilita’ degli amministratori e degli azionisti. D’altra parte, queste nuove misure possono complicare le fusioni (e riorganizzazioni simili) per le attivita’ in generale,  ed introducono alcune nuove obbligazioni sulle quali gli amministratori e gli azionisti dovrebbero essere informati.

Fusioni

Al fine di completare una fusione, devono essere effettuate le seguenti nuove verifiche il giorno effettivo della fusione (es. la data in cui, ai fini contabili, le attivita’ e le passivita’ della societa’ liquidata si trasferiscono alla societa’ subentrante).

  • Il valore delle passivita’ della societa’ subentrante non deve eccedere il valore delle sue attivita’ (mentre passivita’ subordinate, come ad esempio il finanziamento dei soci, non entra nel calcolo); presumibilmente, questa prova richiederà dichiarazioni aggiuntive da parte di un soggetto indipendente;
  • Le societa’ partecipanti non devono essere soggette a liquidazione, ristrutturazione, fallimento o, procedimento giudiziario, in caso di scioglimento.

In aggiunta, ogni societa’ che e’ stata liquidata deve consegnare un avviso e una bozza di accordo di fusione all’autorita’ fiscale e al creditore pignoratizio, se c’e’ un pegno esistente  sulle azioni della societa’. Questi documenti devono essere consegnati almeno 60 giorni prima dell’assemblea generale nella quale la fusione dovrebbe essere approvata.

Prima che una fusione possa essere registrata nel Registro delle Imprese, un revisore deve preparare un rapporto sulla fusione e sulle sue implicazioni. Il rapporto deve essere allegato alla petizione al Registro delle Imprese. Se la petizione non e’ inviata entro 30 giorni dall’assemblea generale approvante la fusione, il Registro delle Imprese considerera’ la fusione nulla e non procedera’ con la registrazione.

Responsabilita’ degli amministratori

Tutte le responsabilita’ e gli obblighi degli amministratori originariamente previste dal codice commerciale sono adesso estese agli “amministratori di fatto”, e cioe’ quei soggetti che di fatto agiscono come tali senza essere stati formalmente nominati.

Queste persone:

  • devono avere le stesse responsabilita’ degli amministratori; e
  • in caso di violazione delle loro responsabilita’, saranno responsabili verso la societa’ e i suoi creditori nella stessa misura degli amministratori formalmente nominati.

Tutti gli amministratori che sono stati nominati dopo il 1 gennaio 2018 devono fornire al Registro delle Imprese degli esemplari di firme e uno specifico riconoscimento della loro nomina, verificata da un pubblico notaio.

In aggiunta, i doveri dei precedenti amministratori sono ora espressamente estesi per fornire cooperazione ed informazioni  ai tribunali, autorita’ fiscali, l’agenzia delle assicurazioni sociali e ad altre rilevanti autorita’ pubbliche in relazione al periodo durante il quale sono stati amministratori.

Superamento della personalita’ giuridica

Questo e’ un concetto completamente nuovo che non era mai stato formalmente riconosciuto nell’ordinamento slovacco, tuttavia una dottrina ben riconosciuta nel sistema common law. Il superamento della personalita’ giuridica principalmente significa che in alcune circostanze un azionista puo’ essere responsabile per le obbligazioni della societa’.

Nel codice commerciale modificato, questo concetto si applica piuttosto (al momento) in limitate circostanze relative al fallimento. Specificatamente la persona controllante deve essere responsabile verso i creditori della persona controllata per danni causati dal fallimento dalla persona controllante, dimostrando che la persona controllante ha significativamente contribuito al fallimento.

La persona controllante puo’ liberarsi di tale responsabilita’ dimostrando di aver agito con attenzione, in un modo informato e che agiva in favore della persona controllata in buona fede.

Tuttavia, la persona controllante puo’ diventare responsabile ad esempio, se spinge la persona controllata a fornire un prestito a un dubbioso debitore, causando cosi’ il fallimento della persona controllata.

La persona controllante secondo il codice commerciale e’ una persona che detiene la maggioranza dei diritti di voto o, sulla base di un accordo con un’altra persona, puo’ esercitare la maggioranza dei diritti di voto nella persona controllata. Questo concetto non dovrebbe quindi, dal nostro punto di vista, colpire l’azionista finale il quale puo’ detenere a diversi livelli sopra gli azionisti diretti della societa’ slovacca interessata. Tuttavia, dato che questo e’ un nuovo concetto nella legislazione slovacca, l’atteggiamento del tribunale nei confronti della responsabilita’ dell’azionista finale deve ancora essere testata.

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Isole Cayman: ulteriori significativi cambiamenti al sistema sull’antiriciclaggio

Nel dicembre 2017 importanti sviluppi hanno interessato la normativa sull’antiriciclaggio delle Isole Cayman.

Revisioni delle linee guida sull’antiriciclaggio e sulla lotta al finanziamento del terrorismo

Le linee guida sulla prevenzione ed il rilevamento del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo nelle Isole Cayman sono state revisionate ed emanate nuovamente dall’Autorita’ Monetaria delle Isole Cayman nel dicembre 2017. Le linee guida supportano l’interpretazione e l’applicazione del regolamento sull’antiriciclaggio e contengono specifiche guide settoriali.

Di conseguenza, i clienti devono rivedere le loro politiche e procedure sull’antiriciclaggio e sulla lotta al finanziamento del terrorismo per assicurarsi di attenersi ai requisiti correnti aggiornati.

Molte delle revisioni delle linee guida derivano dalle nuove disposizioni del regolamento in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia, alcuni cambiamenti sono incoerenti con il regolamento sull’antiriciclaggio o con le altre parti delle linee guida ed hanno causato alcune incertezze.

Vista la mancanza di un periodo di transizione per le entita’ pre – esistenti, si raccomanda che le procedure sull’antiriciclaggio vengano riviste per assicurare il rispetto dei nuovi requisiti. Per le entità che sono da poco soggette alla normativa antiriciclaggio, è stato garantito un periodo di transizione fino al 31 maggio 2018 al fine di implementare una delegazione/accordo di fiducia.

Regime delle sanzioni amministrative

La legge sull’antiriciclaggio del 2016 e il Regolamento sull’antiriciclaggio del 2017 sono entrambi entrati in vigore nel dicembre 2017. La legge sull’antiriciclaggio attribuisce alla Cayman Islands Monetary Authority il potere di imporre sanzioni amministrative per violazioni commesse da entità o persone fisiche soggette alle leggi regolatorie delle Isole Cayman o al Regolamento sull’antiriciclaggio.

Le violazioni sono categorizzate come “minori”, “serie” o “molto serie”. Ci sara’ una scala crescente di multe da $ 5.000 per le violazioni minori, fino a $ 100.000 per gli individui e $ 1 milione per le violazioni più gravi.

Le sanzioni possono essere imposte anche se la violazione rilevante non costituisce reato, e l’imposizione della sanzione per una violazione che costituisce anche reato non preclude la persecuzione di tale reato; e allo stesso modo ogni persecuzione non precludera’ l’imposizione di penalita’ e multe amministrative.

Le procedure relative all’imposizione di multe e sanzioni stabilite dal Regolamento sull’antiriciclaggio. Tra le altre cose, il Regolamento sull’antiriciclaggio sottolinea:

  • Il criterio che deve adottare nell’emanazione delle notifiche di violazione;
  • Quando un soggetto ha ricevuto una notifica di sanzione puo’ richiedere alla Cayman Islands Monetary Authority di rivedere la decisione originale; e
  • I casi in cui un soggetto che ha ricevuto una notifica di sanzione puo’ proporre appello contro la decisione originale.

In data 13 dicembre 2017, sono state effettuate delle modifiche al Regolamento sull’antiriciclaggio per chiarire ed espandere la loro applicazione a certe attivita’ finanziarie e professioni non designate, includendo i commercianti di pietre e metalli preziosi, broker e agenti immobiliari, così come studi legali/fiscali e i professionisti.

Le autorita’ di supervisione possono rispettivamente emettere guide e sviluppare una procedura di registrazione in modo da essere in grado di monitorare le attivita’ finanziarie e professioni non designate. Attualmente, queste tipologie di professionisti hanno 90 giorni dalla data della modifica per registrarsi con le rispettive autorità di supervisione per inviare una dichiarazione, ma questo periodo di tempo puo’ essere esteso.

Le autorita’ di supervisione hanno inoltre il potere di richiedere chiarimenti su documentazioni ed informazioni alle attivita’ finanziarie e alle professioni designate e possono imporre sanzioni per violazioni del Regolamento sull’antiriciclaggio. Le sanzioni possono arrivare fino a £ 100.000 per le persone fisiche o fino a £ 250.000 per le entita’ giuridiche.

L’autorità di supervisione deve fornire un avviso scritto dell’intento di imporre una sanzione e l’attivita’ finanziaria e professione designata ha 30 giorni per rettificare la violazione od obbiettare.

Il codice penale è stato modificato in data 1 dicembre 2017. La modifica ha istituito il reato di evasione fiscale nelle Isole Cayman, il quale costituisce un reato preliminare del riciclaggio.

In generale, il reato si configura quando una persona, con l’intento di frodare il governo delle Isole Cayman, intenzionalmente fornisce informazioni false o fraudolente ad un funzionario delle entrate, omette le informazioni richieste da un funzionario o ostacola, intimidisce o oppone resistenza ad un funzionario delle entrate.

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Stati Uniti e investimento immobiliare

Clima generale degli investimenti immobiliari

La ristrutturazione e il rifinanziamento di grossi e piccoli prestiti e degli investimenti in partecipazioni azionarie che hanno dominato i mercati immobiliari americani a partire dal 2008 si sono relativamente placate nel 2016. Secondo le aspettative, la sostanziale operazione di rifinanziamento avrebbe dovuto continuare durante il 2017.

Gli investitori più comuni nel settore immobiliare sono i proprietari persone fisiche, inclusi:

  • investitori con ingente patrimonio;
  • assicuratori;
  • fondi pensione;
  • proprietari istituzionali;
  • fondi comuni di investimento immobiliare (REITs);
  • fondi di private equity e
  • investitori stranieri di ogni tipo, inclusi i fondi pensione stranieri.

Gli investimenti esteri nell’ambito immobiliare degli Stati Uniti vengono generalmente gestiti attraverso un’entità fiscale americana in modo da evitare l’applicazione delle previsioni riguardanti le ritenute alla fonte previste dalla Sezione 897 del Codice tributario statunitense.

Le entità tassabili americane comunemente più utilizzate sono le societa’ per azioni americane che sono sussidiarie controllate interamente dall’investitore estero. Come le societa’ a responsabilita’ limitata (LLCs) e le limited partnerships (LPs), le societa’ per azioni sono disciplinate dalla legge statale – solitamente quella dello Stato Americano o quella dello stato in cui si trovano i beni immobili. Pertanto, l’investitore estero è soggetto all’imposta sul reddito americana, inclusa la tassa sulle plusvalenze.

Alla fine del 2015, i tanto attesi emendamenti al Foreign Investment in Real Property Tax Act sono stati resi esecutivi, e sono state estese le esenzioni dalle tasse statunitensi per i fondi pensione esteri che investono in fondi comuni di investimento immobiliare o direttamente in beni immobili.

Questo cambiamento e` stato voluto e previsto al fine di aumentare gli investimenti dei fondi pensione esteri nei beni immobili statunitensi.

La titolarità immobiliare è generalmente organizzata in modo tale che un’entita` con responsabilità limitata figuri come titolare effettivo del bene immobile. Gli investitori detengono interessi in queste entità anziché possedere direttamente il bene. Le tipologie piu` comuni di entità a responsabilità limitata che possiedono beni immobiliari sono LLCs, LPs e REITs.

Le LLCs e LPs sono disciplinate dalla legge statale – solitamente o dalla legge americana o dallo stato nel quale il bene immobile si trova. La LLC è gestita da un direttore o da un amministratore e la LP da un socio accomandatario. Gli investitori sono generalmente soci che non hanno poteri di gestione o soci accomandanti.

Il vantaggio principale della struttura di una LLC o LP consiste nel fatto che l’investitore non è responsabile per i debiti o per le obbligazioni dell’entità che detiene l’immobile. Un secondo vantaggio è dato dal fatto che che sia le LLCs che le LPs sono entità “pass-through” ai fini dell’imposta federale sul reddito: ciò significa che tutti i guadagni e le perdite dell’entità vengono tassati solamente a livello dei soci, senza un secondo livello di tassazione in capo alla societa’.

Altre strutture comunemente utilizzate per l’acquisto di beni immobili sono i fondi comuni di investimento immobiliare. Definiti nella Sezione 856 del Codice tributario, i cosiddetti REITs sono organizzati come societa’ di azionisti, le cui azioni possono essere negoziate privatamente o pubblicamente. Per godere del trattamento fiscale pass-through simile a quello di cui godono la LLCs e LPs, i REITs deve rispettare i requisiti del Servizio delle Entrate Interne, compresa:

  • la distribuzione annua del 95% del loro reddito imponibile;
  • l’investimento di almeno il 75% del valore totale delle loro attivita` immobiliari; e
  • devono trarre almeno il 75% del reddito lordo dagli affitti delle proprietà immobiliari, dai profitti di vendita, interessi e simili.

 

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Regno Unito: procedura per richiedere la registrazione di un brevetto

Per essere brevettabile, un’invenzione deve essere nuova, avere un contenuto inventivo ed essere capace di applicazione industriale.

Sono escluse dalla brevettabilità:

  • le scoperte, teorie scientifiche o metodi matematici;
  • le opere letterarie, drammatiche, musicali o artistiche (coperte da copyright);
  • gli schemi, regole o metodi per eseguire attivita’ intellettuali, giocare o fare affari;
  • i programmi per computer in quanto tali;
  • la presentazione di informazioni;
  • i metodi di trattamento o metodi di diagnosi praticati su esseri umani o animali;
  • la scoperta di una sequenza genica, a meno che non venga rivelata l’applicazione industriale della scoperta;
  • l’uso di embrioni umani a fini industriali o commerciali; e
  • le varietà animali o vegetali, o qualsiasi processo essenzialmente biologico per la loro produzione

Secondo la legge sui brevetti del Regno Unito, i programmi per computer in quanto tali sono espressamente esclusi dalla brevettabilità. Tuttavia, i programmi per computer possono essere brevettabili se l’invenzione comporta un contributo tecnico al di fuori degli argomenti esclusi.

Per quanto riguarda le invenzioni aventi ad oggetto i metodi commerciali, questi ultimi sono espressamente esclusi dalla brevettabilità. Tuttavia, come i programmi per computer, tali metodi possono essere brevettati se l’invenzione riguarda un contributo tecnico al di fuori di quelli esclusi.

Per quanto attiene la brevettabilità delle invenzioni relative alle cellule staminali, in termini generali l’uso di embrioni umani a fini industriali o commerciali è escluso dalla brevettabilità. Ciò per quanto riguarda ogni cellula staminale derivata da embrione umano che è in grado “di dare il via al processo di sviluppo di un essere umano”. Dall’altro lato, le cellule staminali derivanti da partenogenesi possono essere brevettabili dal momento che le prove scientifiche attuali suggeriscono che queste non possono svilupparsi in un embrione in assenza di DNA paterno.

Restrizioni su altre tipologie di invenzioni

Le invenzioni il cui sfruttamento commerciale sarebbe contrario all’ordine pubblico o alla moralità sono escluse dalla brevettabilità, come per esempio i processi per la clonazione di esseri umani o per modificare l’identità genetica di animali che potrebbero causare loro sofferenza senza alcun sostanziale beneficio medico.

Procedure di opposizione ai brevetti

Non esiste alcuna procedura di opposizione post-concessione disponibile nei confronti dei brevetti del Regno Unito (nonostante le provocatorie osservazioni di terzi, la brevettabilità può essere depositata presso l’IP Office del Regno Unito dopo la pubblicazione della domanda e prima della concessione). Tuttavia, la validità dei brevetti europei (che possono essere designati nel Regno Unito) può essere impugnata in procedimenti di opposizione presso l’Ufficio europeo dei brevetti entro nove mesi dalla concessione.

Altri modi per impugnare un brevetto fuori dai tribunali

È possibile richiedere un parere all’IP Office del Regno Unito sulla validità o sulla violazione di un brevetto con una procedura scritta. Il parere non è vincolante e l’IP Office del Regno Unito non può concedere risarcimenti o revocare un brevetto che considera non valido. La validità di un brevetto può essere impugnata in procedimenti di revoca dinanzi all’Ufficio IP del Regno Unito o in procedimenti giudiziari.

Le decisioni dello UK IP Office che respingono la concessione di un brevetto possono essere impugnate davanti al Tribunale dei Brevetti.

Tempistiche e costi per ottenere un brevetto

Di norma, sono necessari da tre a quattro anni per ottenere la concessione di un brevetto britannico. Tuttavia, è possibile accorciare alcune delle fasi della procedura per la concessione di brevetto richiedendo un procedimento accelerato. Il costo per depositare un brevetto nel Regno Unito (comprese le tasse per l’agente di brevetto) va da £ 3.000 a £ 6.000, a seconda della complessità. Per i creatori di brevetti che vogliono che le loro domande siano accettate velocemente, l’IP Office del Regno Unito prevede una serie di disposizioni disponibili.

Procedura in caso di violazioni in materia di brevetti

Il Tribunale dei brevetti o l’IP Enterprise Court riceve i reclami sulla violazione dei brevetti. L’IP Enterprise Court mette a disposizione un procedimento semplificato ed economicamente più vantaggioso per trattare i reclami di minor valore e meno complessi rispetto a quelli che competono al Tribunale dei brevetti.

Solitamente è previsto un limite di £500.000 per i danni e un limite di £50.000 sui costi legali che la parte vittoriosa puo’ richiedere. I reclami superiori al valore di £500.000 o quelli che richiedono prove complesse sono normalmente di competenza del Tribunale dei Brevetti.

Dopo aver presentato e pubblicato il modulo di richiesta, vengono notificati i dettagli del reclamo e della violazione. Il convenuto può presentare con la sua difesa una domanda riconvenzionale di revoca. Nel procedimento dinnanzi al Tribunale dei Brevetti, questi documenti contengono asserzioni e brevi fatti invocati a sostegno.

Una volta che il reclamo è stato presentato, è previsto che le parti partecipino a una conferenza sulla gestione del caso, dove il tribunale dara’ una serie di indicazioni sullo svolgimento del processo.

Tali indicazioni generalmente prevedono:

  • una fase informativa (solitamente nella misura strettamente necessaria a trattare il caso in modo corretto e proporzionato);
  • degli esperimenti (se appropriati);
  • uno scambio di fatti e prove da parte di esperti, sotto forma di dichiarazioni giurate; e
  • lo scambio di dichiarazioni di tra le parti, illustrando le loro rispettive posizioni sull’argomento in discussione.

Dinnanzi alla IP Enterprise Court, invece, la disponibilità e la capacità di fare affidamento su prove sperimentali e su esperti e fatti testimoni dell’esame incrociato è più limitato.

I tribunali Britannici adottano un approccio dinamico alla gestione dei casi ed è difficile che i procedimenti vengano ritardati senza una buona ragione. Le parti possono fare osservazioni in merito alle indicazioni e alle tempistiche durante la conferenza sulla gestione dei casi (o domande in seguito), ma a meno che non ci siano circostanze eccezionali, è improbabile che il tribunale si discosti dalla pratica normale.

Le procedure di revoca possono essere presentate dinanzi alla IP Enterprise Court o al Tribunale dei Brevetti in qualsiasi momento e da chiunque.

L’IP Enterprise Court e il Tribunale dei Brevetti sono supervisionati da giudici specializzati in materia di brevetti che hanno un alto livello di competenza tecnica.

Le cause sono decise da un giudice e non da una giuria e i casi possono essere impugnati dinanzi alla Corte d’Appello.

Gli esperti svolgono un ruolo significativo nei procedimenti dinnanzi al Tribunale dei Brevetti. Le parti nominano normalmente uno o due esperti indipendenti ciascuno, i quali hanno il compito di fornire prove scritte al tribunale. Spesso, la maggior parte delle prove in tale tipologia di processi è sotto forma di pareri di esperti.

Le ingiunzioni preliminari sono a discrezione del tribunale, che prende in considerazione una serie di fattori, tra i quali:

  • la serietà del caso e
  • la possibilità che la scelta di concedere o rifiutare un’ingiunzione possa causare danni irrimediabili ad una parte.

Laddove vi siano procedure sia di infrazione che di revoca in relazione allo stesso brevetto, queste verranno generalmente trattate dal Tribunale nello stesso procedimento.

I tribunali solitamente prendono in considerazione anche le decisioni di altre giurisdizioni, in particolare laddove collegate a principi giuridici simili.

Generalmente, al termine del processo, la parte soccombente deve pagare alla parte vittoriosa una parte significativa dei costi.

La parte vittoriosa, solitamente, ottiene risarcimento dei danni, un ordine di distruzione o consegna delle merci contraffatte e una dichiarazione di validità e contraffazione del brevetto.

Tempistiche e costi

Il Tribunale dei Brevetti cerca di portare rapidamente le cause a giudizio – laddove è possibile, entro 12 mesi dal momento della presentazione del reclamo. Il progetto pilota Shorter Trials Scheme si applica anche al Tribunale dei Brevetti. L’obiettivo di tale progetto è quello di portare i casi in giudizio entro 10 mesi, con emissione della sentenza entro le sei settimane successive.

La parte che propone giudizio davanti al Tribunale dei Brevetti puo’ aspettarsi di pagare almeno £ 500.000, e spesso di più in caso di cause complesse. Le singole azioni di brevetto che implicano problemi di violazione e revoca di solito superano £ 1 milione in spese legali. Una parte significativa di queste tasse può essere recuperata in caso di esito positivo.

Contro le sentenze dell’IP Enterprise Court e del Tribunale dei Brevetti puo’ essere presentato ricorso su questioni di diritto. Il permesso di presentare ricorso deve essere richiesto al giudice di primo grado o al tribunale a cui è rivolto l’appello.

Opzioni alternative

Le parti sono generalmente libere (e per la verità incoraggiate) a cercare mezzi alternativi di risoluzione delle controversie, come la mediazione o l’arbitrato. Nel Regno Unito, esiste una legislazione che formalizza la procedura e l’applicabilità delle procedure di arbitrato. Tuttavia, la risoluzione alternativa delle controversie potrebbe non essere adatta laddove potrebbero presentarsi questioni sostanziali relative alla legge sui brevetti.

 

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La modifica dell’art. 2751 bis n. 2 c.c. e la decorrenza della sua applicabilità

La legge di bilancio 2018 ha apportato una significativa modifica all’art. 2751 bis n. 2 c.c., sostanzialmente estendendo a tutti i professionisti – non più soltanto ai dottori commercialisti – il privilegio generale oltre che alle retribuzioni in senso stretto, altresì al contributo integrativo da versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza ed il credito di rivalsa per l’imposta sul valore aggiunto.

In tal maniera, nel momento in cui la curatela effettuerà il pagamento del credito per prestazioni professionali sarà obbligata a pagarne, contestualmente, anche la rivalsa Iva, indipendentemente dall’esistenza del bene gravato, visto che il legislatore ha disposto il mutamento del privilegio da speciale in generale, facendolo assurgere al livello di quello professionale.

Il nodo cruciale che si pone è però un altro, vale a dire la linea temporale che determina l’applicabilità o meno della novella legislativa.

La norma va intesa nel senso di attribuirle un’estensione anche alle procedure in corso e quindi ai crediti già sorti ed ammessi ma con stato passivo non ancora dichiarato esecutivo, oppure no?

Il dubbio interpretativo si pone poiché il legislatore non ha previsto l’inserimento di norme transitorie che dispongano sul punto.

Da qui nasce un oggettivo problema, fonte di posizioni non unanimi in dottrina e giurisprudenza per il quale si ritiene auspicabile un nuovo intervento legislativo che dia copertura alla lacuna, ovvero un autorevole intervento del supremo consesso che fornisca un’interpretazione autentica ed univoca del testo così riformato.

Per meglio comprendere da dove traggano origine i dubbi bisogna prendere spunto da alcuni precedenti orientamenti giurisprudenziali, secondo cui il limite deve essere individuato con la dichiarazione di esecutività dello stato passivo, sarà soltanto in seguito a tale momento che il credito non potrà essere valutato per una diversa collocazione.

Sulla retroattività delle nuove norme attributive di privilegi si impiantano due sentenze della Corte Costituzionale particolarmente importanti.

La sentenza n. 170/2013 ha in effetti disposto che: “secondo i principi generali delle procedure fallimentari, l’introduzione di un nuovo privilegio da parte del legislatore deve sempre ricevere immediata applicazione da parte del giudice delegato, dal momento che le norme processuali sulla gradazione dei crediti si individuano avendo riguardo al momento in cui il credito viene fatto valere”.

La successiva sentenza n. 176/2017 ha ulteriormente stabilito che: “per principio generale regolatore delle procedure concorsuali, il privilegio introdotto ex novo dal legislatore è destinato a ricevere immediata applicazione da parte del giudice procedente, anche con riguardo a crediti che – ancorché sorti anteriormente alla elegge istitutiva di quel privilegio – vengano, comunque, fatti valere, in concorso con altri, in un momento successivo. Su questa linea, la Corte di legittimità ha da epoca risalente espresso il principio secondo cui, in presenza di una legge retroattiva che introduca nuovi privilegi, questi ultimi assistono anche i crediti sorti anteriormente alla sua entrata in vigore, a prescindere dal tempo in cui siano stati azionati in sede concorsuale e, quindi, anche i crediti prima chirografari, e come tali ammessi al passivo fallimentare, con la conseguenza che tale privilegio può esercitarsi anche dopo l’approvazione dello stato passivo (e, per ciò, anche dopo la formazione del cosiddetto giudicato endofallimentare), fino a quando il riparto non sia divenuto definitivo”.

Nel mezzo si è poi avuta la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 5685 del 20.03.2015 – in materia di privilegio artigiano) la quale ha ribaltato l’orientamento statuendo che: ”le norme sui privilegi sono disposizioni di diritto civile che attengono alla qualità di alcuni crediti, consistente nella loro prelazione rispetto ad altri, per cui trova applicazione, salvo espressa deroga normativa, il principio generale di cui all’art. 11 delle preleggi, secondo cui le leggi non sono retroattive. Ne consegue che la modifica legislativa, che abbia introdotto un nuovo privilegio o abbia introdotto modifiche ad uno già esistente, si applica solo se il credito sia sorto nello stesso giorno o in un giorno successivo rispetto al momento in cui la legge entra in vigore e pertanto la gradazione dei crediti si individua avendo riguardo al momento in cui il credito sorge e non quando viene fatto valere”.

Tale principio generale – proprio in materia di privilegio artigiano –  è stato applicato più di recente dalla Suprema Corte (Cassazione Civile, Sez. I, n. 13877/2017) la quale ha affermato che la disposizione modificata poteva applicarsi solo ai crediti sorti  successivamente al 10.02.2012, data di entrata in vigore di quella modifica, non potendo riconoscersi alla stessa efficacia retroattiva: “il privilegio va riconosciuto all’impresa artigiana a condizione che tale possa essere definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti”. E’ stata pertanto esclusa l’efficacia retroattiva della modifica apportata all’art. 2751 bis n. 5 c.c. poichè il credito di cui si era richiesta l’ammissione al passivo fallimentare era sorto in epoca anteriore alla data di entrata in vigore del novella legislativa.

E’ evidente che volendo dare puntuale applicazione alle ultime statuizioni sopra menzionate, la modifica legislativa apportata all’art. 2751 bis n. 2 c.c. dalla Legge di Bilancio 2018 sembrerebbe doversi ritenere applicabile esclusivamente ai crediti sorti successivamente alla sua entrata in vigore, e non a quelli sorti precedentemente, ma azionati in un momento successivo all’entrata in vigore della modifica, senza alcun discrimine circa la dichiarazione di esecutività dello stato passivo; mentre i principi espressi dalla due menzionate sentenze della Corte Costituzionale sembrerebbero non trovare ulteriori sbocchi, con un divario di opinioni tra le Supreme Corti rilevabile ictu oculi.

Attendiamo, visto la recentissima introduzione del testo riformato, sviluppi giurisprudenziali che possano consolidare il riesame della norma, in un senso o nell’altro.

 

Avv. Alessandra Donatello
avvocato, mediatore civile e commerciale in Piacenza

alessandra.donatello@gmail.com

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L’Irlanda annuncia gli obiettivi in materia fiscale per il 2018

Il Governo irlandese punta ad aumentare del 7% le entrate fiscali rispetto al 2017.

Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato le sue entrate fiscali mensili previste per il 2018. Le previsioni di entrate totali per il 2018 sono pari a 54,2 miliardi di euro, il 7% in più rispetto all’anno scorso.

Le “quattro grandi” categorie di imposte, ossia l’imposta sul reddito, l’imposta sul reddito delle società, l’IVA e le accise, sono destinate a costituire il 90% del gettito fiscale.

Le entrate fiscali hanno rappresentato poco più del 40 % del gettito fiscale totale nel 2017. Per il 2018, il Dipartimento sta pronosticando entrate pari a 21,4 miliardi di euro, il 7% in più rispetto all’anno scorso.

Sono previste, inoltre, entrate fiscali derivanti dalla tassazione delle imprese pari a 8,5 miliardi di euro, con un aumento di quasi il 4% rispetto all’anno precedente. Lo stesso vale per il gettito IVA, per il quale si prevede un incremento del 6% rispetto all’anno scorso.

 

 

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Bulgaria: richiesta dalla legge bulgara la registrazione dei lavoratori in distacco

In seguito all’attuazione della Direttiva Europea n.67/2014 sul distacco dei lavoratori, la nuova Legge sul lavoro bulgara richiederà a tutti i datori di lavoro ed alle agenzie di lavoro interinale con sede nell’Unione Europea di notificare all’Autorità Bulgara del Lavoro i lavoratori in distacco in un altro paese.

Questo requisito si applica anche ai datori di lavoro nell’ambito dello Spazio Economico Europeo, della Confederazione Svizzera o nei Paesi terzi che trasferiscono i lavoratori in Bulgaria.

I datori di lavoro devono procedere alla notifica non oltre la data di inizio del lavoro e presentare le seguenti informazioni alle autorità locali (solo una copia cartacea al momento):

  • Informazioni relative alla società che trasferisce il dipendente, alla società ospitante che riceve il lavoratore ed i dettagli sull’identità del dipendente.
  • Durata del distacco
  • Il luogo in cui verrà impiegato il lavoratore distaccato

Un rappresentante designato deve fungere da collegamento con l’Autorità bulgara del lavoro. Questo rappresentante può essere un dipendente della società ospitante o qualsiasi terza persona che abbia il potere di legale rappresentante.

Il datore di lavoro che trasferisce il lavoratore e la società bulgara locale coinvolta sono ora tenuti a conservare le copie cartacee dei seguenti documenti:

  • Una copia del contratto di lavoro
  • Prova di pagamento (es. buste paga)
  • Documenti che provino l’orario di lavoro

Eventuali modifiche alle condizioni di distacco devono essere immediatamente segnalate all’Autorità del Lavoro.

L’autorità è autorizzata a supervisionare e controllare la procedura di registrazione e può avviare controlli ispettivi durante e dopo la pubblicazione, che possono includere la richiesta di documenti aggiuntivi ad essa correlati.

Requisiti aggiuntivi possono essere applicati al distacco di cittadini di paesi terzi in cui può essere necessario un permesso di lavoro, un visto o un permesso di soggiorno.

Il mancato rispetto di tali requisiti può comportare multe fino a 7.500 Euro per la prima violazione e 15.000 Euro in caso di recidiva per i datori di lavoro; è prevista poi una multa di 5.000 Euro (per la prima infrazione) ed una di 10.000 Euro (in caso di recidiva) per i singoli individui coinvolti.

 

 

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Serbia: nuove modifiche alla legislazione fiscale

Alla fine del 2017, il Parlamento serbo ha approvato delle modifiche alla legislazione fiscale, tra cui la legge sull’imposta delle persone fisiche, sui contributi previdenziali, sull’imposta dei redditi delle società e sull’IVA.

Queste modifiche introducono sgravi fiscali sui salari pagati ai dipendenti in entità di nuova costituzione. Inoltre, a partire da aprile 2018, solo le prestazioni per servizi di consulenza aziendale pagati ad entità non residenti saranno soggette alla ritenuta d’acconto, al contrario di tutti i servizi pagati ad entità non residenti, come previsto nella corrente legge sull’imposta dei redditi delle società. In aggiunta, la Serbia continua a ridurre l’onere fiscale  relativamente alla cancellazione dei prestiti bancari non recuperabili.

Le modifiche entrano in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, con alcune eccezioni sotto illustrate.

L’imposta sul reddito ed i contributi previdenziali

Secondo le recenti modifiche, gli stipendi pagati ai primi nove dipendenti così come quelli agli azionisti ed imprenditori dipendenti, saranno totalmente esenti da imposta e contributi previdenziali. Le esenzioni inizieranno ad entrare in vigore dal 1 ottobre 2018 e saranno applicabili per gli stipendi pagati da imprenditori ed entità che verranno stabiliti prima del 31 dicembre 2020. Gli stipendi saranno esentati da tassazione per i primi 12 mesi di impiego.

Sebbene gli sgravi introdotti saranno significativi per le piccole start-up, non è chiaro se i dipendenti saranno obbligatoriamente assicurati durante il periodo di esenzione nel momento in cui i contributi per la pensione e disabilità non verranno pagati, così come l’assicurazione sanitaria.

Un premio su una assicurazione collettiva sulla vita – viene pagato per tutti i dipendenti, così come è esentato da tassazione e dal pagamento dei contributi previdenziali il sostegno monetario per i trattamenti medici per i dipendenti.

Per effetto di tali modifiche, la cancellazione dei prestiti bancari non recuperabili non è soggetta all’imposta sul reddito delle persone fisiche fintanto che tale cancellazione è deducibile ai fini dell’imposta sul reddito delle società. Inoltre, è previsto che l’ammontare cancellato, non recuperato dopo la vendita della proprietà ipotecata, non è soggetto a tassazione.

La posizione degli individui non residenti viene affrontata dalle recenti modifiche nella legislazione serba. Le modifiche della legge sull’imposta delle persone fisiche chiarisce che la base imponibile dei non residenti include il reddito per il lavoro svolto in Serbia, così come il reddito generato da ogni diritto emergente sul territorio serbo, od ogni proprietà presente in Serbia la quale è a disposizione del non residente. In aggiunta, è adesso chiaro che i dipendenti esteri in distacco in Serbia (i cosidetti “expat”) sono responsabili per il pagamento  delle imposte sul salario percepito in Serbia.

 

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