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Archives for Agosto 2017

La Svizzera e lo Zambia firmano un accordo contro la doppia imposizione fiscale

La Svizzera e lo Zambia hanno firmato un nuovo accordo contro la doppia imposizione fiscale che stabilisce le aliquote massime per i dividendi e gli interessi.

L’accordo è stato firmato a Lusaka il 29 agosto 2017.

Per effetto di tale accordo, l’aliquota massima della ritenuta alla fonte per i dividendi sarà fissata al 15%. In alcuni casi si applica una percentuale ridotta del 5%.

Generalmente l’aliquota della ritenuta alla fonte per gli interessi è fissata al 10%, con una riduzione dell’aliquota al 5% per gli interessi sui pagamenti fiscali.

L’accordo prevede, inoltre, una clausola anti-abuso, in conformità alle raccomandazioni formulate nell’ambito del progetto BEPS dell’OCSE.È contemplata altresì una clausola di assistenza amministrativa che è in linea con l’attuale normativa internazionale sullo scambio delle informazioni su richiesta.

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Riprendono i colloqui tra la Cina e la Norvegia per la conclusione di un accordo di libero scambio

Dopo sei anni di congelamento diplomatico, la Cina e la Norvegia hanno ripreso i negoziati per la conclusione di un accordo di libero scambio attraverso un ulteriore ciclo di colloqui tenutosi a Pechino dal 21 al 23 agosto.

I negoziati tra la Cina e la Norvegia sono iniziati nel settembre 2008. Tuttavia, la Cina aveva interrotto i legami diplomatici con la Norvegia nel 2010 dopo che il Premio Nobel per la Pace era stato assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo.

Il 21 giugno 2011, l’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) – composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera – ha firmato un accordo con Hong Kong.

Tuttavia, il rapporto tra la Norvegia e la Cina rimase freddo fino all’aprile del 2017, quando il Primo Ministro norvegese, Erna Solberg, fu invitato a fare una visita ufficiale presso la Repubblica popolare dove era stato deciso di riavviare i negoziati per la conclusione di un accordo di libero scambio.

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato “La ripresa dei negoziati consentirà di approfondire la cooperazione reciproca vantaggiosa, trarre vantaggi dalle imprese e dalle persone provenienti da entrambi i Paesi e portare il loro rapporto commerciale e economico ad un nuovo livello”. I colloqui hanno ad oggetto questioni tra cui il commercio di beni, il commercio di servizi, gli investimenti, i diritti di proprietà intellettuale, l’ambiente, le politiche di concorrenza, l’e-commerce e gli appalti pubblici.

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Arabia Saudita e Hong Kong firmano un accordo contro la doppia imposizione

Hong Kong e l’Arabia Saudita hanno firmato un accordo globale per evitare la doppia imposizione fiscale.

L’accordo delinea la ripartizione dei diritti di imposizione fiscale tra le due giurisdizioni. Per effetto di tale accordo, qualunque imposta araba saudita versata dalle società di Hong Kong verrà considerata un credito rispetto a qualunque imposta dovuta a Hong Kong sugli stessi profitti, fatte salve le disposizioni previste dalla legislazione di Hong Kong. Le imposte dovute dalle società arabe ad Hong Kong verranno invece dedotte dall’imposta versata sul medesimo reddito in Arabia Saudita.

Tale accordo prevede una ritenuta alla fonte sui dividendi del 5%. Le royalties versate per l’uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche saranno tassate al 5%, con tutti gli altri pagamenti delle royalty che prevedono un’aliquota dell’8%.

L’accordo entrerà in vigore dopo che entrambe le parti avranno completato le rispettive procedure di ratifica nazionali.

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Cina: Incentivi fiscali a sostegno della ricerca scientifica

Il Governo cinese ha proposto di aumentare gli incentivi fiscali a sostegno della ricerca scientifica.

A seguito dell’ultima riunione esecutiva del Consiglio di Stato del 23 agosto, il Premier Cinese, Li Kequiang, ha annunciato che il Governo riesaminerà il sistema fiscale per i progetti di ricerca.

Secondo un briefing del Governo, le modifiche in corso includono il miglioramento delle disposizioni fiscali in favore degli investitori nell’ambito dei progetti scientifici e le agevolazioni fiscali applicabili per le attività di ricerca e sviluppo.

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Il Vietnam propone un’ampia riforma fiscale

Il Ministero delle Finanze del Vietnam ha proposto di apportare una serie di modifiche al sistema fiscale attuale, tra cui l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, l’introduzione di una nuova tassa sulle bevande zuccherate, dazi più elevati sui prodotti del tabacco, la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società ed una revisione delle aliquote dell’imposta sulle persone fisiche.

L’imposta sul valore aggiunto potrebbe essere aumentata dal 10% al 12% a partire dal 2019, con un possibile aumento fino al 14% a partire dal 2021.

Altre modifiche sono state proposte con riguardo alle imposte indirette prevedendo l’introduzione di un prelievo del 10% o 20% sulle bevande zuccherate a partire dal 2019 e tasse più elevate sulle sigarette e sui veicoli di grandi dimensioni.

Il Vietnam sta prendendo in considerazione di ridurre le aliquote dell’ imposta sul reddito delle società per piccole e medie imprese.

In un ulteriore annuncio pubblicato il 17 agosto, il Ministero delle Finanze ha anche proposto di ridurre il numero delle fasce di reddito lasciando le seguenti aliquote del 5%, 10%, 20%, 28% e 35%.

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Il Fondo Monetario Internazionale: “la Cina deve rendere il suo Sistema fiscale più progressivo”

Il Fondo Monetario Internazionale ha detto che la Cina deve rendere il proprio sistema fiscale più progressivo e più equo per i soggetti che hanno un reddito più basso.

Ha aggiunto, inoltre, che il gettito fiscale della Cina è relativamente basso, ossia è pari al 20% del PIL rispetto alla media OCSE che è invece del 34% “dovuta principalmente alla riduzione dei redditi e delle entrate fiscali”.

In una relazione, il FMI ha dichiarato che un modo per affrontare questa disuguaglianza è quello di introdurre un’imposta patrimoniale ricorrente con aliquote stabilite dai governi locali nell’ambito di una categoria approvata a livello centrale.

Il Fondo Monetario Internazionale ha comunicato che il Paese deve, inoltre, ridurre le esenzioni previste in favore di circa l’80% dei lavoratori urbani che non sono tenuti a pagare l’imposta sul reddito. Allo stesso tempo, la Cina dovrebbe aumentare le imposte dirette sul reddito e sulle proprietà ed aggiunge: “il processo dev’essere graduale e coerente con la più ampia strategia di riforma fiscale”.

Il FMI ha suggerito che la Cina potrebbe aumentare le sue entrate “sostanzialmente alzando le imposte sui combustibili fossili e sull’inquinamento”.

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Il Messico ed il Giappone firmano un accordo per la condivisione delle informazioni doganali

Le Autorità doganali del Messico e del Giappone hanno firmato un accordo al fine di cooperare più intensamente.

L’accordo mira a garantire che le valutazioni doganali siano accurate e che le transazioni dovute non siano sottovalutate.

Il Giappone è il terzo partner commerciale globale del Messico. Negli ultimi cinque anni il commercio tra i due Paesi è aumentato di circa il 15%.

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Banca Mondiale: la Somalia deve riformare il sistema fiscale

La Banca Mondiale ha dichiarato che la Somalia ha bisogno di ampliare la base imponibile per aumentare il gettito fiscale e ricostruire il Paese.

Le entrate nazionali in percentuale del PIL rimangono molto basse in Somalia, sono solo del 2,8 %, rendendo incapace il Governo di fornire servizi, anche se la mobilitazione del reddito nazionale è migliorata notevolmente negli ultimi cinque anni.

Il fatturato interno è cresciuto del 36% nel 2015, passando da circa 84 milioni di Dollari nel 2014 a 114.3 milioni di Dollari nel 2015.

La Banca Mondiale ha dichiarato che la crescita economica è stata piatta, con un calo dell’1,4% arrivando a 112,7 milioni di Dollari nel 2016. Le imposte sul commercio internazionale, soprattutto le imposte doganali rimangono la principale fonte del reddito nazionale della Somalia .

La Banca Mondiale ha dichiarato che “una base imponibile limitata e l’assenza del quadro giuridico e normativo necessari per gestire la raccolta e l’amministrazione del reddito ha creato un divario fiscale del 70-80%”. Un programma di riforma delle imposte – insieme ad una migliore gestione delle finanze pubbliche – potrebbe aumentare le entrate nazionali”.

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FMI: lo Sri Lanka deve rinnovare il sistema fiscale

Il Fondo Monetario Internazionale ha affermato che lo Sri Lanka sta progettando di rinnovare il sistema fiscale al fine di contrastare la costante erosione della base imponibile avvenuta negli ultimi due decenni.

Il Paese intende presentare al Parlamento una nuova Legge, “l’Inland Revenue Act”, diretta ad ampliare la base imponibile e ad abolire le eccessive esenzioni fiscali, razionalizzando gli incentivi fiscali relativamente all’imposta sulle societá per creare un regime orientato agli investimenti e rafforzando i poteri amministrativi.

Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che “l’ulteriore mobilitazione del reddito si baserà su una più ampia riforma del sistema fiscale e dell’imposta sul valore aggiunto”.

Il FMI ha dichiarato che il rapporto tra pressione fiscale e PIL dello Sri Lanka è uno dei più bassi del mondo ed il grado di efficienza fiscale della nazione è inferiore rispetto ad altri Paesi, in particolare per quanto riguarda il regime IVA.

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Il Costa Rica introduce l’IVA sui servizi di intrattenimento

Il Governo della Costa Rica intende introdurre l’imposta sul valore aggiunto del 15% sui servizi  di intrattenimento in streaming come Netflix.

L’aliquota potrebbe essere successivamente ridotta al 13%, a seconda delle finanze pubbliche del Costa Rica.

Un’imposta simile è già stata introdotta o proposta in Nuova Zelanda, Russia, Brasile, Australia e paesi dell’Unione Europea.

Il provvedimento è stato proposto il 10 agosto nell’ambito del suo impegno costante nell’aumentare le imposte e ridurre il disavanzo pubblico del Paese.

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