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Archives for Luglio 2017

Il FMI: la Russia deve aumentare l’aliquota IVA

Il Fondo Monetario Internazionale ha proposto alla Russia di aumentare l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto dal 4% al 22% e diminuire i contributi previdenziali.

Il Fondo ha dichiarato che tali provvedimenti ridurrebbero i livelli di informalità del mercato del lavoro e potenzialmente aumenterebbero il numero delle esportazioni.

Si è osservato che la Russia ha approvato “ambiziosi “programmi di bilancio a medio termine che prevedono un aumento delle accise ed imposte sulle estrazioni minerarie che produrranno redditi per un valore fino all’1% del PIL all’anno. Dopo aver rilevato un gettito fiscale superiore a quanto previsto, la Russia ha rivisto il suo obiettivo di disavanzo dal 3,2% al 2,1% del PIL.

Il Fondo ha concluso che devono proseguire gli sforzi diretti a contrastare l’evasione fiscale e la corruzione attraverso il miglioramento dei controlli contro il riciclaggio di denaro.

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Nuovo accordo tra Granada e il Canada sullo scambio delle informazioni fiscali

Granada ed il Canada hanno firmato un accordo sullo scambio delle informazioni in materia fiscale.

Nel commentare l’accordo raggiunto, il Primo Ministro del Granada ed il Ministro delle Finanze, Keith Mitchell, hanno dichiarato che vi è bisogno di una maggiore trasparenza e responsabilità nella governance.

Entrambi hanno sottolineato che tali accordi sono importanti per contrastare il riciclaggio di denaro e prevenire il finanziamento del terrorismo, rafforzando la reputazione internazionale del territorio come centro finanziario.

L’Alto Commissario del Canada, Marie Legault ha dichiarato che l’accordo ha dimostrato l’impegno di entrambe le nazioni verso una maggiore trasparenza.

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La Svizzera promuove gli sforzi intesi a migliorare la trasparenza fiscale

La Svizzera ha firmato un accordo con Singapore sullo scambio automatico delle informazioni fiscali e questa settimana ospiterà una riunione di lavoro del Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni ai fini fiscali.

L’accordo con Singapore è stato firmato dal Vice Segretario di Stato della Svizzera per le questioni finanziarie internazionali e dal Vice Commissario dell’Autorità delle Entrate Nazionali di Singapore.

Secondo il Consiglio Federale Svizzero, si prevede che l’accordo sarà applicato a titolo provvisorio dal 1 gennaio 2018. Il primo scambio di dati dovrebbe avvenire nel 2019, salvo che l’accordo non venga ratificato.

Più in generale, il Consiglio Federale ha affermato che l’accoglienza svizzera dimostra che il Paese sostiene gli sforzi della comunità internazionale per migliorare la trasparenza fiscale. Ha aggiunto che la riunione consentirà alla Svizzera di fornire dettagli su come ha fornito assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo nel settore dello scambio delle informazioni.

Tuttavia, il Consiglio Federale ha anche sottolineato che tali sforzi devono ricevere un sostegno internazionale e le norme armonizzate devono essere applicate correttamente.

La riunione del Forum si svolgerà dal 17 luglio al 21 luglio.

La revisione del regime della Svizzera sullo scambio delle informazioni avrà inizio nella seconda metà del 2018 e dovrebbe essere completata entro un anno.

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Paesi Bassi e Indonesia concludono un accordo sulla tassazione dei fondi di investimento

Il Governo dei Paesi Bassi ha annunciato di aver concluso un accordo con l’Indonesia sulla tassazione dei fondi d’investimento.

Il Ministero delle Finanze Olandese ha annunciato l’11 luglio che il nuovo accordo è stato firmato da entrambi i Paesi il 23 giugno 2017.

L’accordo chiarisce l’applicazione del trattato contro la doppia imposizione fiscale tra Olanda ed Indonesia nei confronti degli investitori in alcune strutture di fondi comuni.

I Paesi Bassi hanno accordi analoghi in vigore con il Canada, la Danimarca, la Germania, la Norvegia, la Svizzera, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

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La Svizzera e la Francia chiariscono alcune questioni inerenti all’applicazione dello scambio di informazioni fiscali

Secondo una dichiarazione del Consiglio federale svizzero, la Francia e la Svizzera hanno risolto una serie di questioni relative allo scambio delle informazioni fiscali.

Il Consiglio federale ha affermato che le autorità di entrambi i Paesi sono riuscite a trovare una soluzione ai problemi rimasti in sospeso ed alle problematiche legate all’applicazione emerse negli ultimi mesi. Ha affermato che le autorità hanno avuto successo nell’accordo di soluzioni comuni.

Il Consiglio Federale ha spiegato che la Svizzera e la Francia rinnovano la loro adesione alla cooperazione fiscale effettiva e conforme agli impegni assunti nel quadro della rispettiva convenzione bilaterale, in base alle modifiche del 2009 e del 2014 nonché agli standard dell’OCSE.

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Il FMI: “il gettito fiscale della Lituania è troppo basso”

Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che la Lituania deve aumentare le entrate fiscali migliorando l’amministrazione fiscale ed abrogando eventuali regimi fiscali speciali.

Il Fondo Monetario Internazionale, nella sua ultima relazione sull’economia lituana, ha rilevato che il rapporto tra gettito fiscale e PIL è uno dei più bassi in Europa a causa delle carenze presenti nell’ambito dell’amministrazione fiscale.

Il Fondo Monetario Internazionale ha, inoltre, affermato che il Paese dovrebbe prendere in considerazione l’introduzione di “misure prescelte di politica fiscale “, in particolare per le imposte sul reddito delle persone fisiche e delle società. “In termini di politica fiscale, le aliquote d’ imposta sul reddito delle persone fisiche e delle società sono basse e sono soggetti a regimi speciali”.

Nella relazione è stato osservato che all’inizio di giugno, dopo la conclusione della missione condotta dal FMI, il Governo della Lituania ha avviato un processo di consultazione pubblica sulle riforme fiscali dirette a ridurre l’onere fiscale sui soggetti a basso reddito,a razionalizzare i regimi fiscali speciali e ad incentivare le start-up.

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L’Australia è pronta a concludere un accordo di libero scambio con il Regno Unito

Il Primo Ministro Australiano, Malcolm Turnbull, ha dichiarato che il suo Paese è pronto a raggiungere un accordo di libero scambio post-Brexit con il Regno Unito.

Turnbull ha incontrato il Primo Ministro Britannico, Theresa May, a Londra il 10 luglio.

Durante una conferenza stampa, Turnbull ha dichiarato che l’Australia è disposta a raggiungere un accordo di libero scambio non appena il Regno Unito sarà pronto e ha dichiarato di voler “concludere rapidamente” qualsiasi tipo di affare.

Tuttavia, Turnbull ha anche sottolineato di voler concludere tempestivamente un accordo di libero scambio con l’Unione europea.

La May ha dichiarato ai giornalisti che le relazioni commerciali del Regno Unito con l’Australia corrispondono ad un valore “vicino ai 14 miliardi di Sterline “. Ha affermato di aver chiarito che “un accordo commerciale ambizioso e globale con l’Australia rimane una priorità per il Regno Unito”.

L’Australia è stato il primo Paese con il quale il Regno Unito ha istituito un Trade Working Group dopo aver votato di lasciare l’Unione Europea.

La May ha confermato che il Segretario del Commercio Internazionale, Liam Fox, si recherà quest’anno in Australia per avviare i colloqui. Il Gruppo di lavoro commerciale terrà la prossima riunione prima della fine del 2017.

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Il Brasile sostiene le piccole imprese per il pagamento degli arretrati fiscali

Il Brasile ha lanciato un programma per consentire alle piccole imprese di saldare i propri debiti fiscali a rate.

In base a tale programma, avviato il 3 luglio, i proprietari delle piccole imprese possono rimborsare i debiti fiscali maturati prima di maggio 2016 fino ad un massimo di 120 rate.

I contribuenti devono chiedere di aderire al programma entro il 2 ottobre 2017.

La misura è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Brasile il 21 giugno 2017.

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La Nuova Zelanda ed il Regno Unito discutono sulla conclusione di un accordo di libero scambio

I funzionari della Nuova Zelanda e del Regno Unito si sono incontrati per discutere su un potenziale accordo di libero scambio tra i due Paesi.

Il 7 luglio il Ministro del Commercio della Nuova Zelanda, Todd McClay, ha tenuto dei colloqui ad Auckland con Mark Price, il Ministro del commercio britannico, nell’ambito degli sforzi in corso per garantire la conclusione di un accordo.

McClay ha affermato che esistono sinergie agricole tra i due Paesi ed è stato ottimista nell’affermare che un accordo di libero scambio potrebbe essere raggiunto subito dopo che i colloqui sulla Brexit si concluderanno entro il termine di 18 mesi.

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I funzionari della Nuova Zelanda e del Regno Unito si sono incontrati per discutere su un potenziale accordo di libero scambio tra i due Paesi.

Il 7 luglio il Ministro del Commercio della Nuova Zelanda, Todd McClay, ha tenuto dei colloqui ad Auckland con Mark Price, il Ministro del commercio britannico, nell’ambito degli sforzi in corso per garantire la conclusione di un accordo.

McClay ha affermato che esistono sinergie agricole tra i due Paesi ed è stato ottimista nell’affermare che un accordo di libero scambio potrebbe essere raggiunto subito dopo che i colloqui sulla Brexit si concluderanno entro il termine di 18 mesi.

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