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Archives for Giugno 2017

La Svizzera e la Lettonia sottopongono a revisione l’accordo sulla doppia imposizione fiscale

Il 28 giugno 2017 il Consiglio Federale Svizzero ha sottoposto all’approvazione del parlamento l’accordo sulla doppia imposizione fiscale stipulato con la Lettonia e soggetto a revisione.

Un Protocollo per la revisione dell’accordo è stato firmato da entrami i Paesi nel novembre 2016.

L’accordo soggetto a revisione prevede una clausola anti-abuso in linea con le raccomandazioni dell’OCSE diretta a contrastare l’erosione della base imponibile ed il trasferimento dei profitti. Il trattato prevede, inoltre, una clausola arbitrale diretta a garantire la certezza del diritto per i contribuenti.

L’accordo, inoltre, è stato sottoposto a revisione al fine di introdurre una clausola di assistenza amministrativa che consente lo scambio delle informazioni tra i due paesi su richiesta, in linea con le attuali norme internazionali.

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La Nuova Zelanda modifica la Convenzione contro la doppia imposizione fiscale con Hong Kong

La Nuova Zelanda ha modificato l’accordo contro la doppia imposizione fiscale concluso con Hong Kong per consentire lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale tra le due giurisdizioni.

Una volta entrate in vigore le modifiche, l’Accordo prevede che tra i due Paesi avvenga lo scambio automatico delle informazioni fiscali, in linea con il G20 e l’OCSE (Common Organization for Economic Co-operation and Development).

“Questo permetterà alla Nuova Zelanda di rispettare i suoi obblighi internazionali per completare il primo scambio automatico di informazioni entro il 30 settembre 2018”, ha dichiarato il Ministro delle Finanze Judith Collins.

L’accordo contro la doppia imposizione esistente tra la Nuova Zelanda ed Hong Kong è stato firmato nel 2010 e lo scambio di informazioni era previsto solo su richiesta.

“Il protocollo eliminerà questa limitazione per consentire lo scambio automatico e spontaneo delle informazioni fiscali”, ha affermato Collins.

Il secondo protocollo entrerà in vigore una volta che entrambi i firmatari avranno rispettato i rispettivi requisiti legali.

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Le Seychelles: incoraggiate ad aumentare le imposte sulle imprese

Il Fondo Monetario Internazionale ha affermato che le Seychelles hanno come scopo quello di aumentare ulteriormente le loro entrate fiscali nonostante il livello della pressione fiscale sia molto elevato.

Il FMI ha affermato che nelle Seychelles il rapporto tra tasse e reddito di imprese è sceso intorno al 4,25-5,5%, sottolineando un calo rispetto al picco del 7,1% nel 2011.

Il FMI ha accolto con favore le misure del Paese dirette ad introdurre l’imposta sulle proprietà, ma ha dichiarato che dovrebbe essere “non discriminatoria e ridurre al minimo le distorsioni”. Le Seychelles stanno anche considerando l’introduzione di una tassa sullo zucchero nel bilancio di novembre e ha ritardato l’introduzione di una tassa progressiva sul reddito delle persone fisiche fino al 1 gennaio 2018.

Le Seychelles hanno annunciato importanti riforme nel bilancio del dicembre 2016, tra cui l’introduzione di una nuova imposta sulle proprietà immobiliari nelle Seychelles da applicare solo agli stranieri. Sono state inoltre proposte ampie modifiche riguardanti i regimi fiscali sui redditi delle persone fisiche e delle società.

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La Svizzera pubblica una Guida sul sistema fiscale

Per la prima volta, il Governo Svizzero ha pubblicato una versione inglese della sua guida fiscale, The Swiss Tax System.

Tale Guida spiega il funzionamento del sistema fiscale svizzero ed include tutti i dettagli sulle più recenti modifiche apportate a livello federale e cantonale.

La versione in lingua inglese è stata progettata per i contribuenti stranieri che non conoscono il sistema fiscale svizzero. Il documento oltre ad offrire una panoramica sulle imposte applicate dalla Confederazione, dai cantoni e dai comuni, illustra anche le caratteristiche principali del sistema fiscale svizzero, i livelli di prelievo fiscale, il sistema di valutazione e di riscossione delle imposte.

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Gli Eurodeputati richiedono regole più rigide nell’ambito della sharing economy

I deputati del Parlamento Europeo hanno chiesto una maggiore parità in materia di obblighi fiscali imposti dall’Unione Europea per le imprese che operano nell’ambito dello sharing economy.

In una sessione plenaria del Parlamento Europeo, i deputati hanno approvato una risoluzione non vincolante con 510 voti favorevoli, 60 voti contrari e 48 astensioni.

La relazione adottata ha sottolineato che “l’economia collaborativa non dovrebbe mai essere utilizzata come uno strumento per eludere gli adempimenti fiscali”.

I deputati hanno raccomandato alla Commissione Europea di “facilitare lo scambio di migliori prassi tra gli Stati membri al fine di sviluppare soluzioni efficaci ed innovative dirette a migliorare la conformità agli obblighi fiscali per eliminare il rischio di frodi transfrontaliere”.

Il relatore Nicola Danti ha dichiarato: “È indispensabile una strategia Europea sull’economia collaborativa. L’obiettivo deve essere quello di impedire che vengano applicate regole diverse a servizi simili nell’ambito delle economie tradizionali e collaborative, sia in termini di accesso al mercato che in termini di riscossione delle imposte”.

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Bangladesh: le società di venture capital chiedono un “break” dall’imposta sulle società

Le società di venture capital e private equity in Bangladesh hanno chiesto un’esenzione fiscale dall’imposta sulle società per incentivare gli investimenti verso nuove imprese.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi l’11 giugno, il Presidente della Venture Capital and Private Equity Association del Bangladesh, Shameem Ahsan, ha chiesto un’esenzione fiscale di 10 anni dalla corporate tax per tali investimenti, sottolineando la natura rischiosa di investire in nuove imprese.

Tuttavia, ha accolto con favore la decisione di mantenere l’esenzione per i fondi di investimento alternativi nel bilancio recente.

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Il Parlamento Austriaco approva la Convenzione anti-BEPS

La Camera bassa del Parlamento Austriaco ha approvato la Convenzione Multilaterale dell’OCSE volta a prevenire l’evasione fiscale attraverso l’abuso dei trattati contro la doppia imposizione fiscale.

Il Consiglio Nazionale Austriaco ha approvato la misura il 12 giugno 2017, meno di una settimana dopo che i rappresentanti di 68 Paesi si sono riuniti a Parigi per firmare la Convenzione multilaterale.

Tale convenzione, progettata dall’OCSE nell’ambito dell’Azione 15 del progetto anti-BEPS, recepirà le raccomandazioni anti-BEPS in più di 1.100 trattati fiscali in tutto il mondo. La Convenzione rafforzerà le disposizioni per risolvere le controversie derivanti dai trattati, anche attraverso l’arbitrato vincolante obbligatorio per ridurre la doppia imposizione ed aumentare la certezza del diritto per le imprese.

Le prime modifiche ai trattati fiscali bilaterali dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2018.

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Il Lussemburgo e Cuba sono in trattativa per la conclusione di un accordo contro la doppia imposizione fiscale

I rispettivi rappresentanti di Cuba e del Lussemburgo si sono incontrati a L’Avana per discutere in merito alla conclusione di un possibile accordo contro la doppia imposizione fiscale.

Il Ministro degli Esteri Cubano, Bruno Eduardo Rodriguez Parrilla, ha incontrato il 12 e il 13 giugno il Ministro degli Esteri e degli Affari Europei del Lussemburgo, Jean Asselborn.

Il Governo del Lussemburgo ha confermato in una dichiarazione che i due Ministri hanno detto che i negoziati inizieranno al più presto possibile. Entrambi i Paesi hanno inoltre discusso “sullo scambio delle informazioni in settori di interesse comune e sul rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi”.

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Il Botswana aderisce al progetto anti-BEPS dell’OCSE

Il Botswana ha aderito al progetto anti-BEPS dell’OCSE (“Erosione della base imponibile e trasferimento degli utili”) diretto a contrastare l’evasione fiscale internazionale.

In quanto membro di tale progetto, il Botswana lavorerà in condizioni di parità con gli altri membri e con i Paesi del G-20 nell’ intento di sviluppare ulteriori misure anti BEPS.

Il Botswana sosterrà e contribuirà ad attuare la revisione dei quattro standard minimi del progetto anti- BEPS che riguardano le pratiche fiscali dannose, l’abuso fiscale, la rendicontazione paese per paese e ad apportare miglioramenti ai meccanismi transfrontalieri di risoluzione delle controversie fiscali.

Allo stato attuale 99 Paesi hanno aderito al progetto OCSE.

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La Nuova Zelanda spera di avviare i negoziati per la conclusione di un accordo di libero scambio con l’Unione Europea

Il Governo della Nuova Zelanda spera di avviare i negoziati con l’Unione Europea questa settimana per la conclusione di un accordo di libero scambio.

In vista della riunione OECD del 7 giugno, il Ministro del Commercio della Nuova Zelanda,Todd McClay, ha affermato che avrebbe discusso in merito ai rapporti commerciali con l’Unione Europea e gli Stati Uniti.

McClay ha dichiarato di aver pianificato dei colloqui con il Commissario Europeo per il Commercio, Cecilia Malmstrom, ed il nuovo ambasciatore Robert Trade.

“Insisterò per l’avvio dei negoziati commerciali con l’Unione Europea quando incontrerò il Commissario Malmström”, ha affermato. “Abbiamo fatto dei grossi progressi, ma è importante avviare i negoziati con l’Europa quest’anno per garantire le stesse condizioni di concorrenza agli esportatori di Kiwi.

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