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Archives for Maggio 2017

Il Parlamento Greco approva nuove misure di austerità

Il Parlamento Greco ha approvato un pacchetto di misure di austerità che prevede un ampliamento della base imponibile.

Le nuove misure, pari a circa 4 miliardi di Euro e che comprendono anche un nuovo ciclo di tagli alle pensioni che entrerà in vigore dal 2019, sono state approvate con 153 voti favorevoli dei parlamentari di Syriza e dei loro alleati di destra, i Greci indipendenti. È quindi ora molto probabile che i Ministri delle Finanze dell’Eurozona diano il loro ok all’erogazione di ulteriore liquidità nelle casse di Atene.

Tsipras ha dichiarato ai giornalisti che i partner europei devono rispettare le promesse: “Ce lo meritiamo e ci aspettiamo dall’Eurogruppo di lunedì una decisione che disciplini il sollievo del debito che corrisponda ai sacrifici del popolo greco”, ha spiegato.

Tra le misure approvate ci sono nuovi tagli alle pensioni dal 2019 e aumenti di tasse, dal 2020, nella forma di una riduzione delle soglie di esenzione fiscale.

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Unione Europea: proseguono i colloqui verso una base imponibile consolidata rafforzata dell’imposta sulle società

Il Vicepresidente dell’Unione Europea, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che vi è un ampio consenso tra i Ministri Europei delle Finanze nel procedere ad una maggiore armonizzazione fiscale e che continueranno i colloqui per proporre una base imponibile comune rafforzata dell’imposta sulle società.

In una riunione ECOFIN del 23 maggio, i Ministri hanno discusso sulla proposta della Commissione per una CCTB nell’ambito dell’Unione Europea.

La Commissione intende introdurre norme armonizzate per quanto riguarda il calcolo della base imponibile dell’imposta sulle società in tutti gli Stati membri. Successivamente, le entrate fiscali verrebbero riscosse e distribuite tra gli Stati membri secondo una formula che prevede la ripartizione dei ricavi basati su fattori quali il fatturato, le vendite ed i livelli occupazionali.

La proposta è stata pubblicata nell’ottobre 2016.Secondo un comunicato stampa dell’ECOFIN, la Presidenza del Consiglio “ha confermato l’intenzione di proseguire le discussioni sui nuovi elementi della proposta e che occorre prevedere un adeguato grado di flessibilità “.

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L’Unione Europea invita il Belgio a modificare la normativa sulle imposte di successione

La Commissione Europea ha chiesto al Belgio di apportare delle modifiche alla normativa sulle imposte di successione nella regione della Vallonia per adeguarle al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Il Codice delle imposte di successione applicabile alla regione della Vallonia prevede un’esenzione dall’imposta di successione nel caso in cui il defunto sia residente in Belgio. Tuttavia, secondo la Commissione, tale esenzione non è prevista nel caso in cui la persona deceduta abbia la residenza in un altro Paese all’interno dello Spazio Economico Europeo.

La Commissione ritiene che non prevedere tale esenzione sulle proprietà immobiliari situate in Belgio e trasmesse da una persona deceduta che non abbia vissuto in quel Paese vada contro gli articoli 45, 49 e 63 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, dal momento che tale esenzione vale solo per un soggetto residente in Belgio.

La richiesta è stata inviata sotto forma di lettera di diffida, innescando la fase preliminare della procedura di infrazione contro uno Stato membro dell’Unione Europea. In questa fase del procedimento, il Belgio ha fino a due mesi di tempo per rispondere alle riserve espresse dalla Commissione.

 Nel caso in cui la Commissione non è soddisfatta della risposta del Belgio, può emettere un parere motivato, che rappresenta la prima fase ufficiale della procedura di infrazione.

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Germania e Francia discutono sull’armonizzazione del Sistema fiscale

La Francia e la Germania rilanciano un piano di armonizzazione dei loro regimi di tassazione delle società esaminando le modalità per giungere ad una maggiore e più profonda integrazione nell’ambito dell’Unione Europea.

La misura di armonizzazione del sistema di tassazione delle società è stato preso nuovamente in considerazione dai due Paesi dopo le riunioni fra i leader francesi e tedeschi ed i Ministri delle Finanze il 22 maggio, segnalando il desiderio soprattutto da parte del nuovo Presidente francese, Emmanuel Macron, di portare avanti una maggiore cooperazione economica nell’ambito dell’Unione Europea.

Il tutto è iniziato quattro anni dopo che il Ministro tedesco della Finanze, Wolfgang Schauble, e la sua controparte francese, Pierre Moscovici, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, sottolineando il loro impegno a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi, in particolare nell’ambito dell’armonizzazione fiscale e nella lotta all’evasione fiscale internazionale.

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Partenariato Transatlantico: continuano le trattative senza gli Stati Uniti

I restanti Paesi firmatari del Partenariato Transatlantico hanno accettato di raggiungere un accordo senza gli Stati Uniti.

Gli Stati Membri aderenti al Patto (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Malaysia, Perù, Singapore ed il Vietnam) si sono incontrati ad Hanoi durante il fine settimana per discutere su come procedere dopo il ritiro degli Stati Uniti.

Il Primo Ministro della Nuova Zelanda, Bill English, ha dichiarato la scorsa settimana durante una visita in Giappone che sperava che un accordo di sostituzione sarebbe stato approvato dalla prima metà del 2018.

I Paesi aderenti al Partenariato Transatlantico si sono incontrati per la prima volta in Cile nel marzo 2017. Un altro incontro è previsto entro novembre 2017.

Una volta che tale accordo sarà ratificato ed entrerà in vigore in tutti i Paesi firmatari, quest’ultimo porterà all’eliminazione immediata della maggior parte delle tariffe doganali sui beni industriali, prevedendo tariffe ridotte su alcuni beni sensibili.

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Il Parlamento EU discute la sua posizione sulla Brexit

Il Presidente del Consiglio dell’Unione Europea, Donald Tusk, ha presentato al Parlamento le linee guida per i negoziati sulla Brexit approvate dai 27 Stati Membri dell’Unione Europea il mese scorso.

Vari funzionari dell’Unione Europea, tra cui Tusk, il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ed il negoziatore principale dell’Unione europea Brexit, Michael Barnier, si sono presentati in Parlamento il 17 maggio per discutere in ordine alla posizione dell’Unione Europea sulla Brexit.

La posizione negoziale concordata dai 27 Paesi UE il 27 aprile ha sottolineato che l’Unione agirà per tutto il processo “con l’obiettivo di raggiungere un risultato equo e giusto per tutti gli Stati Membri”. Si é anche stabilito che, sebbene il Consiglio sia pronto a lavorare per raggiungere un accordo sul futuro rapporto commerciale tra l’Unione Europea ed il Regno Unito, questo deve essere concluso una volta che il Regno Unito non sarà più uno Stato membro dell’Unione.

Barnier ha ribadito agli eurodeputati che nessun negoziato sul futuro rapporto tra l’Unione Europea ed il Regno Unito potrà avvenire fino a che non saranno stati raggiunti “significativi progressi” per quanto concerne l’accordo sul disegno di Legge governativo per l’avvio della procedura d’uscita del Regno Unito. L’Unione Europea cercherà inoltre di garantire i diritti dei suoi cittadini nel Regno Unito e insiste affinché il Regno Unito rispetti tutti gli impegni finanziari assunti.

Barnier ha confermato che i negoziati inizieranno dopo la conclusione delle elezioni nel Regno Unito che si terranno il prossimo 8 giugno.

Gli Eurodeputati hanno dichiarato che, parallelamente ai negoziati per un “ritiro ordinato” del Regno Unito, l’Unione Europea deve essere riformata “per rispondere rapidamente alle preoccupazioni dei cittadini e rendere più chiari i vantaggi dell’integrazione europea”.

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L’Irlanda proroga il trattamento fiscale favorevole per coloro che investono nelle Piccole e Medie Imprese

Il Governo Irlandese intende introdurre una nuova esenzione dall’imposta di registro sui trasferimenti di azioni all’interno delle società irlandesi ammesse all’ Enterprise Securities Market (ESM) della Borsa Valori Irlandese.

Il Ministro delle Finanze, Michael Noonan, ha dichiarato che: “Lo scopo della misura è quello di incoraggiare più investitori a sostenere l’Irish Small and Medium Enterprises, aumentando la capitalizzazione delle PMI per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro”.

Secondo le regole vigenti, i trasferimenti di azioni in società irlandesi prevedono un’imposta di registro dell’1%. Quando le azioni di un’azienda vengono trasferite, l’imposta di registro è un costo per l’acquirente delle azioni e non per la società.

La misura è anche intesa a rimuovere qualsiasi svantaggio competitivo a cui le imprese irlandesi potrebbero andare incontro rispetto a quelle società situate in altre giurisdizioni dell’Unione Europea in cui non è prevista l’imposta di registro.

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Il Parlamento Ue boccia la Blacklist dei Paesi a rischio riciclaggio per la terza volta

I membri del Parlamento Europeo hanno respinto di nuovo la lista dei Paesi a rischio di riciclaggio di denaro proposta dalla Commissione in quanto ritenuta “inadeguata”.

Secondo la Direttiva Antiriciclaggio dell’Unione Europea, la Commissione è responsabile per la creazione di una lista di Paesi ritenuti a rischio di riciclaggio di denaro, evasione fiscale e finanziamento del terrorismo. L’elenco include 11 paesi, tra cui l’Afghanistan, l’Iraq, la Bosnia-Erzegovina e la Siria. Nel testo respinto dal Parlamento, la Commissione proponeva di aggiungere l’Etiopia e di rimuovere la Guyana.

Il Parlamento ha affermato che l’Unione Europea dovrebbe disporre di un processo indipendente e autonomo per giudicare se alcuni Paesi costituiscano una minaccia di criminalità finanziaria e non basarsi sulla valutazione di un organismo esterno come il FATF.

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Russia: aumento dell’aliquota IVA al 22% entro il 2019

Il Ministero delle Finanze russo ha proposto di aumentare l’aliquota d’imposta sul valore aggiunto per finanziare futuri tagli fiscali per le aziende.

Secondo i piani appena annunciati, l’aliquota aumenterebbe dal 18 al 22 % a partire dal 2019.

Secondo il Ministero, i ricavi derivanti dall’aumento significativo dell’aliquota IVA consentiranno alla Russia di ridurre i contributi previdenziali pagati dalle società nei confronti dei propri dipendenti. Tali riforme non dovrebbero incidere sui ricavi, nonostante l’aumento dell’aliquota IVA fosse di un punto percentuale superiore a quello previsto.

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Georgia-Cina: firmato accordo commerciale di libero scambio

Cina e Georgia hanno firmato un accordo di libero scambio teso ad espandere il commercio bilaterale tra i due Paesi.

Tale accordo è stato firmato il 14 maggio ed è il primo siglato tra la Cina ed uno stato eurasiatico. Si prevede che entrerà in vigore all’inizio del prossimo anno.

Secondo i termini dell’accordo, la Georgia eliminerà i dazi doganali sul 96,5% delle linee tariffarie ed entro cinque anni la Cina abolirà i dazi doganali sul 93,9% delle linee tariffarie sui prodotti della Georgia.

Nel 2014, il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi ha raggiunto 960 milioni di Dollari e gli investimenti cinesi diretti non finanziari in Georgia sono stati complessivamente di 530 milioni di Dollari. La Cina è diventata il terzo partner commerciale ed il maggiore investitore in Georgia.

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