Skip to main content Skip to search

Archives for Aprile 2016

OCSE: Seychelles adoperano adeguate garanzie sulle informazioni fiscali

palm-322643__180Una perizia effettuata dal Global Forum dell’OCSE sulla trasparenza e lo scambio di informazioni in materia fiscale ha approvato le garanzie di riservatezza implementate all’interno della Seychelles Revenue Commission (SRC).

Le Seychelles hanno ottenuto dal Global Forum un punteggio in gran parte conforme, e firmato la convenzione multilaterale sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale nel 2015. Hanno anche optato per l’adozione anticipata nel 2017 dei Common Reporting Standards, i nuovi standard, accolti dall’OCSE, di scambio automatico delle informazioni in materia fiscale (automatic exchange of tax information – AEOI) tra i paesi industrializzati.

In vista della prossima realizzazione delle AEOI dalle Seychelles, per cui sarà anche in grado di richiedere informazioni ad altre autorità fiscali, la Commissione SRC ha riconosciuto che un aspetto importante dello standard AEOI è che i dati e le informazioni ricevute devono essere mantenuti riservati e opportunamente salvaguardati da un uso improprio, e dalla divulgazione.

Di conseguenza, gli esperti del Global Forum hanno condotto una valutazione di riservatezza nel novembre dello scorso anno ed hanno confermato l’approvazione delle garanzie messe in atto dalle Seychelles sui dati fiscali.

Read more

Filippine: firmato accordo di libero scambio con l’EFTA

philippines-162391_640Il 28 aprile, i Paesi membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) – Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera – e le Filippine hanno firmato a Berna un accordo di libero scambio.

L’accordo di libero scambio si basa su una dichiarazione di cooperazione firmata nel mese di giugno del 2014 in Islanda tra i Paesi membri dell’EFTA e le Filippine. I negoziati di libero scambio sono iniziati nel mese di marzo 2015 e si sono conclusi a febbraio 2016.

L’accordo di libero scambio è di ampia portata e ha ad oggetto lo scambi di beni, compresi i beni industriali e agricoli, pesce e altri prodotti del mare, le norme di origine, la facilitazione degli scambi, le misure sanitarie e fitosanitarie, gli ostacoli tecnici al commercio, gli scambi di servizi, gli investimenti, la concorrenza, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e lo sviluppo sostenibile.

Secondo l’EFTA, gli scambi di merci tra gli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero scambio e le Filippine sono aumentati ad un tasso medio annuo dell’11% tra il 2005 e il 2015.

Nel 2015, il commercio totale di merci tra gli Stati dell’EFTA e le Filippine ha raggiunto gli 863 milioni di dollari, di cui le esportazioni dai Paesi dell’EFTA nelle Filippine hanno raggiunto un valore pari a 407 milioni di dollari e le esportazioni dalle Filippine verso i Paesi membri dell’EFTA hanno raggiunto i 456 milioni di dollari.

L’EFTA ha gia’ sottoscritto 27 accordi commerciali di libero scambio con 37 Paesi non facenti parte dell’Unione Europea.

Read more

Unione Europea: a breve la firma di un accordo di libero scambio con il Canada

europe-flag-1332945_640I ministri del commercio del Canada e dell’Unione Europea hanno comunicato che la loro priorità è quella di firmare un accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement – CETA) entro quest’anno.

La settimana scorsa il Ministro del Commercio Internazionale canadese, Chrystia Freeland, ha incontrato Cecilia Malmström, Commissario per il Commercio dell’Unione europea.

In occasione dell’incontro, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “La nostra priorità assoluta è quella di firmare l’accordo entro quest’anno e farlo entrare in vigore nel 2017. L’accordo CETA porterà enormi vantaggi per entrambe le nostre economie e mira ad incrementare le esportazioni bilaterali di beni e servizi del 23 per cento, o di 38 miliardi di dollari, all’anno”.

I negoziati in vista dell’accordo di libero scambio si sono conclusi nel 2014. A febbraio 2016, il Canada e la Commissione Europea hanno annunciato di avere completato la revisione giuridica dell’accordo, specificando che il nuovo testo prevede un nuovo approccio alla protezione degli investimenti e alla risoluzione delle controversie.

Sempre nella stessa dichiarazione e’ stato inoltre aggiunto che: “tale accordo renderà il sistema di investimenti più trasparente, indipendente e imparziale, Il CETA è uno degli accordi commerciali di libero scambio più ambiziosi e avanzati mai conclusi dal Canada o dall’Unione europea. L’accordo andra’ a favorire entrambe le economie e rendera’ piu’ forti le solide relazioni gia’ esistenti sul fronte degli scambi commerciali e degli investimenti”.

Read more

India: ampliato l’accordo di libero scambio con il Cile

india-1177550_640I funzionari del Governo indiano hanno accettato di estendere l’accordo di libero scambio con il Cile, con lo scopo di espandere gli accordi bilaterali di libero scambio attualmente in vigore tra i due Paesi.

L’accordo (Partial Scope Agreement) è entrato in vigore nel 2007, disciplinando il regime tariffario di circa 474 prodotti oggetto di scambio tra i due paesi. Non appena la modifica verra’ ratificata da entrambe le parti, il nuovo accordo avra’ ad oggetto circa 2.800 prodotti.

Il direttore generale della Direzione generale cilena per le Relazioni Internazionali (DIRECON), Andrés Rebolledo, ha spiegato che, grazie all’estensione dell’accordo in questione, almeno l’80% delle esportazioni dal Cile verso l’India potranno beneficiare di un regime tariffario preferenziale.

Mr Rebolledo ha inoltre aggiunto che tale estensione consentira’ di migliorare il regime tariffario dei prodotti già originariamente presi in considerazione dall’accordo, come ad esempio i concentrati di rame, il pesce, i concentrati di molibdeno, la carne di maiale ed il pollame.

Gli scambi commerciali tra il Cile e l’India hanno raggiunto una cifra pari a 2.7 miliardi di dollari nel 2015. Le esportazioni cilene in India hanno invece raggiunto  i 2 miliardi di dollari sempre nello stesso periodo, mentre le importazioni sono state pari a 720 milioni di dollari.

Read more

BEPS: previste nuove consultazioni nel mese di maggio

balloons-874837_640La sessione plenaria di meta’ maggio dell’OCSE sull’ Amministrazione fiscale esaminerà i progressi compiuti dai propri membri sull’attuazione del BEPS (Base Erosion and profit shifting) e discutera’ i passi successivi.

I rappresentanti delle amministrazioni fiscali discuteranno su come fornire una migliore assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo con il supporto delle organizzazioni internazionali.

Essi potranno anche discutere le migliori pratiche nella progettazione di misure e iniziative anti-BEPS, e discutere le opportunità per utilizzare meglio i dati e gli strumenti di analisi per combattere le questioni fiscali dell’economia digitale.

Infine, il forum sarà un’opportunità per i paesi per firmare l’accordo “The Multilateral Competent Authority” per lo scambio automatico di informazioni paese per paese.

Read more

Canada: riduzioni tariffarie per agevolare il settore alimentare

vermilion-lakes-954077_640Il Dipartimento delle Finanze canadese ha lanciato una consultazione pubblica avente ad oggetto l’eliminazione delle tariffe all’importazione sui prodotti del settore alimentare.

Il Dipartimento sta esaminando quali sono i punti di vista per quanto riguarda una possibile eliminazione dei dazi doganali su determinati prodotti del settore.

Ha inoltre evidenziato che la rimozione di questi dazi consentira’ di sostenere gli investimenti e la creazione di posti di lavoro nel settore della lavorazione agroalimentare.

La riforma, inoltre, dovrebbe rendere il settore più competitivo sui mercati nazionali ed esteri.

La consultazione si chiudera’ il 21 Giugno 2016.

Read more

Norvegia: semplificata la procedura di registrazione IVA per le societa’ non residenti

aurora-borealis-1032520_640In Norvegia, a seguito delle modifiche alla legge sull’IVA proposte dal Governo, le societa’ estere potranno scegliere se registrarsi o meno tramite un rappresentante IVA.

In una dichiarazione pubblicata il 22 aprile, il Governo ha evidenziato come le modifiche proposte abbiano lo scopo di semplificare il processo di registrazione IVA e di ridurre i costi amministrativi per le imprese non residenti che effettuano operazioni imponibili in Norvegia.

Secondo quanto previsto dalla normativa IVA attualmente vigente in Norvegia, le aziende che sono prive di una stabile organizzazione in Norvegia, ma che forniscono prestazioni imponibili in Norvegia per piu’ di 50,000 Corone Norvegesi all’anno (pari a 5,400 dollari Usa) devono registrarsi ai fini IVA. A tal fine, e’ per queste obbligatorio utilizzare un rappresentante locale.

Il Governo, tuttavia, intende abolire questo requisito e consentire alle imprese non residenti di scegliere se iscriversi o meno tramite un rappresentante IVA locale.

Le nuove regole andrebbero ad applicarsi alle società che hanno sede in uno degli Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Il Governo, tuttavia, deve ancora stabilire quando verranno introdotte le modifiche proposte.

Read more

Canada: il Ministro del commercio si reca a Bruxelles per promuovere l’accordo sul commercio

canada-159585_640Il Ministro del Commercio Internazionale del Canada, Chrystia Freeland, si e’ recato a Bruxelles questa settimana per promuovere i benefici dell’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement – CETA) tra il Canada e l’Unione Europea.

Nel mese di febbraio, il Canada e l’Unione Europea hanno annunciato la conclusione della revisione giuridica della versione inglese dell’accordo. Hanno poi riaffermato il loro impegno a firmare l’accordo entro il 2016 e  a farlo entrare in vigore all’inizio del 2017.

Nel corso della sua visita in Belgio, il Ministro Freeland incontrerà il commissario per il commercio dell’Unione Europea, Cecilia Malmström. Sono anche previsti dei colloqui con i rappresentanti del Governo belga e della Commissione Europea, con i membri del Parlamento Europeo, e con i rappresentanti della comunità imprenditoriale europea. La visita si svolgerà tra il 20 e il 22 aprile.

Il Ministro Freeland ha detto: “L’entrata in vigore dell’accordo rafforzera’ i nostri legami commerciali e di investimento con l’Unione Europea, ed offrirà notevoli opportunità per i cittadini e le imprese situati da una parte e dall’altra dell’Atlantico. Il Canada e l’Unione Europea sono fermamente decise a fare entrare in vigore l’accordo CETA nel piu’ breve tempo possibile, affinche’ sia i cittadini canadesi che quelli europei possano trarne i maggiori benefici”.

Secondo le stime, l’accordo in questione potrebbe incrementare il commercio bilaterale di oltre il 20 per cento. Gli scambi commerciali tra il Canada e l’Unione europea hanno raggiunto un valore di quasi 99 miliardi di dollari canadesi (pari a 77.9 miliardi di dollari Usa) nel 2015.

Read more

Sud Africa: consultazioni sul nuovo programma di Voluntary Disclosure

south-africa-518636_640La Tesoreria Nazionale e l’Agenzia delle Entrate del Sud Africa hanno invitato a formulare osservazioni sui dettagli del nuovo programma di divulgazione volontaria (Special voluntary disclosure program – SVDP), annunciato il 24 febbraio nel budget 2016.

Tenendo conto del termine ultimo del 2017 per lo scambio internazionale di informazioni in materia fiscale ai sensi del Common Reporting Standard dell’OCSE, il budget 2016 ha precisato che verranno concessi ulteriori sgravi ai contribuenti non adempienti che decideranno di divulgare volontariamente i loro beni e redditi offshore. Il programma speciale di Voluntary Disclosure avrà una durata di sei mesi a partire dal 1° ottobre 2016, fino al 31 Marzo 2017.

E’ inoltre attesa l’approvazione parlamentare per due progetti di legge, il 2016 Draft Rates and Monetary Amounts and Amendment of Revenue Laws Bill ed il 2016 Draft Rates and Monetary Amounts and Amendment of Revenue Laws (Administration) Bill, che disciplinano i dettagli del nuovo programma di Voluntary Disclosure.

Il comitato permanente per Finanze in Parlamento presto esaminera’ i due progetti di legge.

Nel frattempo, sono ben accetti commenti e suggerimenti sulle disposizioni del nuovo SVDP. Le osservazioni dovranno pervenire entro il 29 Aprile 2016.

Read more

Giappone: il terremoto potrebbe ritardare l’aumento dell’imposta sui consumi

geisha-884684__180Il governo giapponese ha confermato che sta valutando l’adozione di un bilancio suppletivo al fine di fornire assistenza finanziaria alle aree colpite dal recente terremoto, ma ha inoltre suggerito che il disastro naturale potrebbe ritardate l’aumento dell’imposta sul consumo pianificato per il prossimo anno.

E’ stato pianificato che l’attuale otto per cento d’imposta sui consumi aumenterà al dieci per cento nell’aprile 2017. Il Primo Ministro Shinzo Abe in precedenza ha indicato che l’aumento dell’aliquota entrerà in vigore, salvo un’altra recessione economica o grave catastrofe naturale.

Dubbi sull’incremento delle aliquote sono già stati espressi di recente, tenuto conto del delicato momento in cui versa l’economia giapponese.

Il Segretario del Capo di Gabinetto, Yoshihide Suga ha confermato che il governo avrebbe nominato una task force per verificare i danni economici causati dai terremoti, che avranno un effetto significativo sulla produzione industriale ed il turismo straniero, e rispondere rapidamente per limitare gli effetti sulle economie locali e nazionali.
Read more