Skip to main content Skip to search

Archives for Ottobre 2015

Tailandia: previsti nuovi incentivi fiscali

imagesIl Ministro delle Finanze Apisak Tantivorawong ha comunicato che, nel prossimo periodo, il Governo della Tailandia annuncera’ nuove misure fiscali volte a stimolare l’economia tailandese.

In una conferenza stampa tenutasi il 26 ottobre, Apisak ha rivelato che le nuove agevolazioni fiscali saranno indirizzate a determinati settori, tra cui quello automobilistico, delle costruzioni, computer e il settore dei macchinari, anche se i piani non sono ancora stati elaborati.

Apisak ha inoltre aggiunto che in un secondo momento verra’ presa in considerazione l’introduzione di ulteriori incentivi fiscali per favorire lo sviluppo delle industrie in fase di crescita.

Il Governo della Tailandia ha recentemente approvato una serie di misure fiscali volte ad aumentare la fiducia delle imprese e incoraggiare gli investimenti.

In base al piano di sostegno firmato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre, l’imposta sulle società sarà fissata in modo permanente al 20%, dopo essere stata ridotta temporaneamente dal precedente 23% a partire dal 2013.

Inoltre, i fondi di capitale di rischio del governo saranno esenti dall’imposta sulle societa’ e sui dividendi per un periodo di 10 anni. Il Governo spera anche di incentivare gli investimenti nel settore immobiliare, tagliando l’imposta del 2% sui trasferimenti, applicata agli acquirenti in base al valore dell’immobile, fissandola allo 0,01 per cento per un periodo di sei mesi.

Read more

Svizzera – Argentina: entra in vigore l’accordo contro la doppia imposizione

imagesIl nuovo accordo conto la doppia imposizione (Double Taxation Agreement) tra Svizzera e Argentina entrerà in vigore il 27 novembre 2015, a seguito del recente completamento delle procedure di ratifica da parte della Svizzera.

Il 28 ottobre, la Svizzera ha infatti notificato all’Argentina di avere completato le procedure necessarie. Il testo dell’accordo prevede l’entrata in vigore dello stesso 30 giorni dopo le comunicazioni di ratifica.

Il Consiglio Federale Svizzero ha detto che il nuovo testo risolve il problema della mancanza di un accordo tra la Svizzera e l’Argentina e fornirà certezza giuridica ai contribuenti.

Nel 2012, l’Argentina ha annullato l’accordo contro la doppia imposizione del 1997 con la Svizzera.
Il nuovo accordo è stato firmato nel marzo 2014 ed è stato adottato dal Parlamento svizzero nel giugno del 2015.

L’accordo contro la doppia imposizione tra i due paesi sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2016, ad eccezione delle imposte ritenute alla fonte, per la quali sarà applicata una riduzione gia’ nel 2015.

Il Consiglio Federale ha spiegato che l’accordo adotta la maggior parte delle disposizioni contenute nel precedente Double Taxation Agreement ed e’ conforme con l’attuale standard internazionale per lo scambio di informazioni su richiesta.

L’accordo fissa inoltre l’aliquota massima di ritenuta alla fonte per dividendi al 15%, e prevede un’aliquota del 10% nel caso in cui il beneficiario effettivo è una società che detiene direttamente almeno il 25% del capitale della società che paga i dividendi. L’aliquota della ritenuta alla fonte per i pagamenti di interessi è limitata al 12 per cento. L’aliquota massima di ritenuta alla fonte per le royalties è del 15%, con aliquote ridotte del dieci, del cinque, e del tre per cento applicabili in determinate circostanze.

Read more

Portogallo: miglioramento della situazione finanziaria

portugal2Il 23 ottobre 2015 il Governo portoghese ha annunciato che ridurrà il deficit da circa EUR 900 m (USD 994m) a EUR 3 bn nei primi nove mesi dell’anno.

Nello stesso periodo, le entrate fiscali nette hanno raggiunto più di EUR 29 bn, un incremento del 5.3 per cento di anno in anno, rispetto all’obiettivo del 5.1 per cento.

Le entrate provenienti dalle imposte sul reddito delle società sono aumentate del 13.5 per cento di anno in anno, nonostante la riduzione dell’aliquota fiscale e l’introduzione di un’aliquota ridotta per le società di piccole e medie dimensioni. Ciò è dovuto, secondo il Governo, ad un miglioramento dell’attività economica ed all’ampliamento della base imponibile dell’imposta sul reddito delle società.

Da settembre, le entrate fiscali provenienti dalla tassazione sulle persone fisiche sono diminuite dello 0.9 per cento rispetto all’anno precedente. Nel frattempo, la riscossione del gettito dell’IVA è incrementato dell’8.5 per cento di anno in anno, grazie alle nuove misure introdotte per la lotta all’evasione ed alle frodi fiscali.

Read more

Svizzera: il Parlamento Europeo approva l’accordo che sostituisce la direttiva sulla tassazione del risparmio

imagesI membri del Parlamento Europeo hanno approvato un accordo tra l’Unione Europea e la Svizzera che prevede uno scambio automatico di informazioni sui conti finanziari dei soggetti residenti nei rispettivi territori a partire dal 2018.

L’accordo con la Svizzera e’ stato firmato il 27 maggio 2015. In base a quanto previsto dall’accordo, le due parti riceveranno, su base annuale, i nomi, gli indirizzi, i codici fiscali, e la data di nascita dei loro residenti che detengono dei conti, assieme ad ulteriori informazioni finanziarie o relative al saldo dei conti.

L’accordo in questione sostituirà l’accordo tra Unione Europea e Svizzera sulla tassazione del risparmio in vigore dal 2005. Lo stesso prevede la gia’ esistente esenzione dalle ritenute alla fonte per i pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra entità correlate.

I deputati del Parlamento Europeo hanno votato sull’approvazione dell’accordo con 593 voti a favore contro 37 contrari, con 58 astensioni. Il Parlamento Europeo ha affermato che, in base all’accordo, le amministrazioni fiscali dell’Unione Europea e della Svizzera saranno in grado di identificare correttamente i contribuenti interessati, amministrare e far rispettare le loro leggi fiscali anche nel caso di situazioni transfrontaliere ed evitare ulteriori indagini inutili.

Il Parlamento ha detto che l’accordo deve ora essere concluso in tempo per l’entrata in vigore, prevista per il 1 Gennaio 2017.

Read more

Conversazione di aggiornamento professionale Verona 27 novembre 2015

Conversazione di aggiornamento professionale
VERONA 27 NOVEMBRE 2015 – Ore 15.00 Ore 18.00

Via Aeroporto 20 – 37066 Sommacampagna (VR)

TAVOLA ROTONDA

Le società nel diritto inglese

  • Panoramica generale
  • La Limited nei suoi aspetti generali, giuridici e fiscali

Utilizzo della Limited, casi di specie:

  • Holding
  • Tutela del patrimonio
  • Passaggio generazionale

IVIE – IVAFE: Aspetti generali e profili di incostituzionalità

Tassazione dividendi e redditi prodotti all’estero

Relatori

Guido Ascheri: ragioniere commercialista, chartered accountant Londra

Marina d’Angerio: dottore commercialista, chartered accountant Londra

Sabrina Malaguti: avvocato Reggio Emilia e Londra

Lara Garlassi: avvocato in Reggio Emilia

Viviana Grippo: Dottore commercialista in Verona, Partner Studio Impresa

Roberto Canevaro: Dottore commercialista in Verona, Partner Studio Impresa

Partecipazione gratuita

Scarica il modulo di iscrizione 27.11.15 Verona

 

Read more

Romania: riduce l’IVA sulle risorse idriche

cut vatIl Ministro delle Finanze della Romania, Eugen Teodorovici, ha annunciato che l’IVA sulle forniture di acqua sarà ridotta al nove per cento dal 1 Gennaio 2016.

L’aliquota ridotta verrà applicata alle forniture per i consumatori domestici e commerciali.

Questa ultima modifica segue il passaggio del Codice Fiscale della Romania per il 2016 il mese scorso, che comprendeva l’obiettivo di riduzione dell’aliquota IVA dal 24 al 20 per cento anche dal prossimo anno.

Read more

Polonia: il nuovo Governo potrebbe introdurre una tassa sulle banche

imagesIl partito polacco Law and Justice, vincitore alle elezioni di domenica, ha manifestato l’intenzione di rivedere il bilancio e introdurre una tassa sulle banche.

In un annuncio fatto poco dopo la chiusura delle votazioni, l’eurodeputato Zbigniew Kuzmiuk ha comunicato che la priorità del Partito sara’ una revisione significativa del bilancio 2016.

Ha inoltre confermato l’impegno del Partito volto all’introduzione di una tassa sulle banche.

Secondo quanto annunciato da Zbigniew Kuzmiuk, la tassa sulle banche verra’ introdotta a partire dal 2016 e l’aliquota applicata sara’ pari allo 0,39% del patrimonio.

Read more

BEPS e Diritto UE della concorrenza

BEPS 1Mediante due recentissime decisioni (il cui testo integrale non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della UE), la Commissione Europea ha ritenuto che sono incompatibili con il diritto comunitario – e dunque vietati – gli specifici vantaggi fiscali rispettivamente concessi dal Lussemburgo e dai Paesi Bassi alle società FIAT Finance and Trade (caso SA.38375) e Starbucks (caso SA.38374).

In buona sostanza, la Commissione ha innanzitutto ritenuto che le agevolazioni fiscali discendenti dalla condotta delle competenti autorità tributarie dei due Stati viola l’art.107 del TFUE – Trattato sul Funzionamento dell’Unione (norma che, seppure contenuta in altro trattato, vige sin dall’epoca della creazione della Comunità Europea), in quanto tali benefici costituiscono in realtà un aiuto di Stato erogato in favore di dette imprese.

Inoltre, la Commissione ha negato che sussistessero le condizioni per consentire a tali sovvenzioni pubbliche di sfuggire al divieto in questione, per effetto delle deroghe ad esso previste dalla stessa normativa comunitaria.

Il caso appare particolarmente interessante, poiché rappresenta un punto di contatto tra l’applicazione del cogente diritto comunitario della concorrenza ed il dibattito che sta avvenendo in sede OCDE (Organizzazione di Cooperazione e Sviluppo Economico, organizzazione internazionale che riunisce paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un’economia di mercato), ove si intendono combattere le strategie poste in essere dalle multinazionali per erodere la loro base fiscale impositiva (strategie definite con l’acronimo BEPS, “base erosion and profit shifting”), sfruttando le differenze esistenti tra le discipline nazionali, da un canto, e creando abili operazioni di “ingegneria fiscale” tra holdings e società controllate, dall’altra.

La Commissione Europea contesta che è dunque la condotta delle autorità nazionali ad essere stata illegittima, contrastando quest’ultima il menzionato art.107 TFUE, per cui vanno cancellati tutti i vantaggi fiscali così discendenti alle due citate società.

Secondo la Commissione, ciò discende da un ruling fiscale emesso dalla competenti autorità tributarie lussemburghese ed olandese, le quali nel caso specifico hanno ridotto artificiosamente le imposte a carico delle due società.

Osserva la Commissione che – di per sé – i ruling fiscali sono strumenti perfettamente legali: si tratta di lettere di patronage emesse dalle autorità fiscali di un paese, le quali spiegano a una determinata impresa le modalità per il calcolo delle imposte societarie o l’applicazione di alcune disposizioni fiscali speciali.

Nello specifico, però, i due ruling fiscali in esame non solo hanno avallato metodi complessi e artificiosi, allo scopo di determinare gli utili imponibili delle imprese, ma nemmeno riflettono la realtà economica.

In particolare, i due ruling fiscali hanno fissato prezzi per la vendita di beni e servizi tra società dello stesso gruppo (i cosiddetti “prezzi di trasferimento”), che non corrispondono alle condizioni di mercato. Ciò ha quindi consentito: alla società di torrefazione del caffè di Starbucks, di trasferire all’estero la maggior parte degli utili generati, per di più in paesi dove non sono tassati; alla società finanziaria di Fiat, di sottostimare gli utili da assoggettare a imposta.

In sostanza, Fiat e Starbucks hanno sì operato rispettando non solo la legge, ma anche le specifiche disposizioni applicative loro indicate dalle autorità nazionali, realizzando così in (adesso però solo più apparente) sicurezza proprio una di quelle operazioni elusive “prese di mira” in sede OCDE, ma con scarsi poteri. Interviene invece la Commissione UE a far saltare l’operazione, utilizzando tutti i forti poteri che le sono concessi dalle norme del TFUE in materia di concorrenza ed imputando alle autorità fiscali nazionali di avere proprio esse consentito alle due imprese di realizzare simili manovre e trarvi i relativi vantaggi economici

Si attende ora di esaminare nel dettaglio le due decisioni della Commissione, cosa possibile non appena saranno rese disponibili.

Inutile dire che la vicenda avrà termine solo quando la Corte di Giustizia dell’Unione si sarà pronunciata in via definitiva sui ricorsi che le due imprese di sicuro proporranno, nel cui contesto esse verosimilmente invocheranno anche il principio di tutela del legittimo affidamento, quale ultimo baluardo per evitare di dover versare alle casse erariali importi pari ai benefici fiscali di cui essere hanno goduto, , nell’ipotesi in cui la Corte dovesse avallare l’applicazione dell’art.107 del TFUE alla condotta delle autorità amministrative di Lussemburgo e Paesi Bassi.

Ermenegildo Mario Appiano

Avvocato in Torino

avv.appiano@appiano.info

Read more

Romania: il Fondo Monetario Internazionale esorta a migliorare il sistema di riscossione delle imposte

indexIl Fondo Monetario Internazionale ha incoraggiato la Romania ad incrementare gli sforzi per ristrutturare il sistema fiscale.

Il Fondo Monetario Internazionale ha evidenziato che i piani della Romania per il 2016 e il 2017 prevedono sostanzialmente un taglio delle imposte e un aumento della spesa per i salari. Cio’ portera’ il disavanzo di bilancio fino al 3% del prodotto interno lordo il prossimo anno e ancora più in alto nel 2017, senza misure di compensazione.

Il FMI ha spiegato che le autorità dovrebbero impegnarsi nel potenziamento del sistema di riscossione delle imposte e frenare le spese inefficienti per fare spazio per ai tagli fiscali. Ha poi aggiunto che la Romania dovrebbe modernizzare le proprie attività di controllo.

Il FMI ha inoltre dichiarato che le autorità rumene dovrebbero progettare attentamente il nuovo regime fiscale delle risorse naturali, al fine di garantire un equilibrio tra la promozione degli investimenti e generare entrate supplementari per lo Stato.

Read more

Francia: Expats potrebbero beneficiare di rimborsi sui contributi previdenziali

expatsIl Ministro delle Finanze francese ha fornito indicazioni sulla procedura da seguire dai contribuenti per recuperare i contributi previdenziali erroneamente addebitati.

La guida è stata fornita a seguito dalla sentenza emanate a febbraio dalla Corte Europea di Giustizia nel caso Ministre de l’Économie et des Finances v. Gérard de Ruyter. Il caso riguardava un cittadino olandese che aveva lavorato per diversi anni in Francia. Durante tale periodo, aveva versato i contributi previdenziali francesi su redditi da beni immobili, pur essendo parte del regime previdenziale olandese.

In casi precedenti, che risalgono fino al 2000, si è ritenuto che i contribuenti soggetti a regime fiscale previdenziale nel loro paese di origine non dovrebbero essere sottoposti alla doppia imposizione in un altro Stato membro. La sentenza nella causa de Ruyter ha preso questa intesa come ulteriore passo avanti per estendere questo principio ai redditi da beni immobili.

Le note di orientamento, pubblicato in francese sul sito web del Ministero delle Finanze, sarà di aiuto a coloro che reclamano rimborsi verso il governo francese nei casi in cui siano stati soggetti ad oneri previdenziali, ma facciano parte del regime previdenziale di un altro Stato membro.

I reclami possono essere effettuati in materia di oneri pagati dal 1° gennaio 2013.

Read more